ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

I 28 gironi di Eccellenza
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peppetermoli
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

Messaggio da peppetermoli »

A quanto pare è stato dato ragione al San Salvo: andrà ripetuta la gara contro l'Ovidiana Sulmona.
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peppetermoli
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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https://www.sportabruzzo.com/2026/10/il ... arbitrale/

Il San Salvo vince il ricorso: il match con l’Ovidiana si ripeterà per errore arbitrale

Due settimane di punti interrogativi e dubbi hanno accompagnato il match tra Ovidiana Sulmona e San Salvo. L’incontro valevole la quarta giornata di Eccellenza, con risultato finale di 5-3, era terminato sub-iudice per contestazione dei biancazzurri su uno specifico episodio di gioco. Precisamente al minuto 60, l’Ovidiana Sulmona aveva agguantato il 2-2 sugli sviluppi di un calcio punizione battuto velocemente. Nel mentre però l’arbitro stava ancora completando il procedimento di ammonizione e da regolamento, per la ripresa del gioco, avrebbe dovuto emettere un fischio. Segnale che non è arrivato, scatenando tutta l’ira del San Salvo.

Il Giudice Sportivo, con il C.U. 23, ha messo un punto sul caso spigoloso. Come riportato nel comunicato, “l’arbitro ha precisato, altresì, che la battuta veniva effettuata mentre il procedimento di ammonizione era ancora in corso e che dalla conseguente azione scaturiva, dopo pochi secondi, la rete del 2 a 2“. La comunicazione riporta inoltre che “quanto riferito dall’arbitro nel supplemento di rapporto integri il riconoscimento di un errore tecnico“.

Il risultato della gara, così come deliberato dal Giudicante, non verrà omologato: Ovidiana Sulmona e San Salvo dovranno quindi ripetere il match della quarta giornata.
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tifoso
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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7°GIORNATA - RISULTATI

Celano-Francavilla 6-0
Chieti-Bacigalupo Vasto Marina 0-2
Fucense Trasacco-Pontevomano 0-1
Montorio 88-Montesilvano 1-1
Mosciano-Ovidiana Sulmona 2-0
Pro Vasto-Virtus Cupello 2-2
San Giovanni Teatino-Rosetana 2-1
San Salvo-Folgore Delfino Curi Pescara 1-2
Torrese-FC Avezzano 3-0

classifica

18 Mosciano
------------------------------
14 Folgore Delfino Curi Pescara
14 FC Avezzano
13 Pro Vasto
13 Montorio 88
------------------------------
12 Torrese
11 Celano
11 San Giovanni Teatino
10 Ovidiana Sulmona*
10 Montesilvano
9 Chieti
8 Bacigalupo Vasto Marina
------------------------------
7 Fucense Trasacco
6 San Salvo*
5 Rosetana
5 Virtus Cupello
------------------------------
4 Pontevomano
3 Francavilla

*OVIDIANA SULMONA e SAN SALVO una gara in meno

IL PUNTO - Prende il largo la capolista MOSCIANO che supera con autorità l'OVIDIANA SULMONA nel big match di giornata e stacca le avversarie con la FC AVEZZANO che crolla malamente sul campo della TORRESE rimediando il primo stop stagionale; ne approfitta la FOLGORE DELFINO CURI PESCARA che espugna SAN SALVO condannando i biancazzurri al quinto stop consecutivo andando così a prendersi il secondo posto scavalcando la PRO VASTO bloccata sul pari nel derby con la VIRTUS CUPELLO ed il MONTORIO 88 che riporta a casa comunque un buon punto contro un MONTESILVANO ancora attardato.
Si avvicinano alle zone nobili oltre alla TORRESE anche il CELANO che rifila ben sei reti ad un FRANCAVILLA fanalino di coda ora superato dal PONTEVOMANO che si prende i primi tre punti stagionali espugnando il campo di una FUCENSE TRASACCO in piena crisi.
Idem per il SAN GIOVANNI TEATINO che piega in casa la ROSETANA e procede a braccetto con i marsicani ad un tiro di schioppo dalla zona playoff.
Terzo stop consecutivo per il CHIETI che in casa cede il passo alla BACIGALUPO VASTO MARINA in attesa di rinforzi e soprattutto della formalizzazione di un passaggio societario che ormai assume sempre più i termini di una telenovela infinita.
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peppetermoli
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

Messaggio da peppetermoli »

Il match tra Pontevomano e Pro Vasto in programma domani sarà disputato con la sola presenza dei tifosi locali del Pontevomano.
Credo perché lo stadio di Villa Vomano, che ospita i match casalinghi del Pontevomano, abbia problemi di struttura per poter ospitare tifoserie ospiti. Se non sbaglio non è la prima volta che viene vietato l'ingresso alla tifoseria ospite.
Forza Termoli !
tifoso
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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8°GIORNATA - RISULTATI

Bacigalupo Vasto Marina-Mosciano 0-2
FC Avezzano-Chieti 2-1
Folgore Delfino Curi Pescara-Torrese 2-3
Francavilla-San Giovanni Teatino 1-1
Montesilvano-Fucense Trasacco 1-1
Ovidiana Sulmona-Montorio 88 1-1
Pontevomano-Pro Vasto 1-3
Rosetana-San Salvo 0-2
Virtus Cupello-Celano 0-0

classifica

21 Mosciano
------------------------------
17 FC Avezzano
16 Pro Vasto
15 Torrese
14 Folgore Delfino Curi Pescara
------------------------------
14 Ovidiana Sulmona
14 Montorio 88
12 Celano
12 San Giovanni Teatino
11 Montesilvano
9 San Salvo
9 Chieti
------------------------------
8 Fucense Trasacco
8 Bacigalupo Vasto Marina
6 Virtus Cupello
5 Rosetana
------------------------------
4 Francavilla
4 Pontevomano

IL PUNTO - Non si ferma il MOSCIANO che espugna anche il non facile campo della BACIGALUPO VASTO MARINA e mantiene la vetta solitaria con quattro punti di vantaggio sull'FC AVEZZANO che chiude il primo tempo sotto di un gol ma nella ripresa rimonta e piega la resistenza di un CHIETI giunto al quinto stop consecutivo.
Tiene il passo la PRO VASTO che espugna il campo di PONTEVOMANO e supera in classifica la FOLGORE DELFINO CURI PESCARA che cede in casa per mano di una TORRESE che scavalca anch'essa i pescaresi.
Perde terreno l'OVIDIANA SULMONA bloccata sul pari dal MONTORIO 88 che continua a mantenere intatta la sua striscia positiva di risultati.
Al piccolo trotto dietro: MONTESILVANO in difficoltà dopo il pari casalingo contro la FUCENSE TRASACCO che torna a muovere la classifica, non decolla nemmeno il SAN GIOVANNI TEATINO bloccato sul pari da un FRANCAVILLA che grazie al punto aggancia in classifica il PONTEVOMANO e mette nel mirino la ROSETANA che cede in casa ad un SAN SALVO che interrompe così la serie negativa di risultati.
A chiudere il programma di giornata il pari ad occhiali tra VIRTUS CUPELLO e CELANO, un punto che può stare bene ad entrambe le compagini che proseguono verso i rispettivi obiettivi: salvezza tranquilla per i marsicani, lotta per non retrocedere per i cupellesi.

MARCATORI DOPO L'8°GIORNATA:

8 reti: Rossi (Celano)
6 reti: Cofini (Chieti), Finizio (Pro Vasto)
5 reti: Puertas (Fucense), Tukiainen (Folgore Delfino)
4 reti: Gobbo Carrer (Torrese), D'Egidio (Mosciano), Ranieri (San Giovanni Teatino), Ankovic (Folgore Delfino)
tifoso
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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9°GIORNATA - RISULTATI

Celano-Pontevomano 2-0
Chieti-Folgore Delfino Curi Pescara 2-2
Francavilla-Rosetana 2-3
Fucense Trasacco-Ovidiana Sulmona 1-2
Montorio 88-Bacigalupo Vasto Marina 0-0
Mosciano-FC Avezzano 1-2
Pro Vasto-Montesilvano 1-2
San Giovanni Teatino-Virtus Cupello 1-0
Torrese-San Salvo 1-2

classifica

21 Mosciano
------------------------------
20 FC Avezzano
16 Pro Vasto
15 Folgore Delfino Curi Pescara
15 Celano
------------------------------
15 Torrese
15 San Giovanni Teatino
15 Montorio 88
14 Ovidiana Sulmona*
14 Montesilvano
12 San Salvo*
10 Chieti
------------------------------
9 Bacigalupo Vasto Marina
8 Fucense Trasacco
8 Rosetana
6 Virtus Cupello
------------------------------
4 Francavilla
4 Pontevomano

IL PUNTO - Va all'FC AVEZZANO il match-clou di giornata: i marsicani con un gol allo scadere espugnano il campo di un MOSCIANO reduce da un filotto di vittorie e si portano ad una sola lunghezza dalla capolista che fallisce la possibilità di fuga.
Marsicani che in un colpo solo avvicinano la vetta ed allontanano le pretendenti visto che dietro rallentano tutte: la PRO VASTO cede in casa ad un MONTESILVANO che si avvicina finalmente alle zone nobili della classifica, la FOLGORE DELFINO CURI PESCARA si fa raggiungere dal CHIETI che interrompe la recente serie di sconfitte consecutive in attesa di sviluppi societari.
Rallenta anche la TORRESE beffata in casa da un redivivo SAN SALVO e raggiunta ora in classifica dal CELANO che piega tra le mura amiche senza troppe difficoltà il PONTEVOMANO in coda alla classifica insieme al FRANCAVILLA che da suo canto perde in casa uno scontro diretto sanguinoso con la ROSETANA.
Sale a quota 14 l'OVIDIANA SULMONA che espugna il campo di una FUCENSE TRASACCO in difficoltà, ottavo risultato utile consecutivo per l'imbattibile MONTORIO 88 che blocca sul pari la BACIGALUPO VASTO MARINA e resta nelle zone alte della classifica.
Successo importante anche per il SAN GIOVANNI TEATINO che piega di misura una VIRTUS CUPELLO che resta invischiata nei bassifondi della classifica ora superata dalla ROSETANA.

MARCATORI DOPO LA 9°GIORNATA:

8 reti: Rossi (Celano)
6 reti: Cofini (Chieti), Finizio (Pro Vasto)
5 reti: Tukiainen, Ankovic (Folgore Delfino)
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peppetermoli
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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https://vastoweb.com/2026/10/vasto/pro- ... naio-2025/

Pro Vasto, a Sulmona senza tifosi. Trasferta vietata dopo gli incidenti del gennaio 2025.

VASTO. Niente trasferta per i tifosi della Pro Vasto domenica 1° novembre a Sulmona, in occasione della gara contro l’Ovidiana. Il divieto, adottato dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, è stato formalizzato ieri dal prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano. Alla base del provvedimento ci sono i fatti avvenuti il 5 gennaio 2025, a margine della partita Ovidiana Sulmona-Pro Vasto.

In quell’occasione, cinque tifosi vastesi avrebbero accerchiato e colpito con calci e pugni un trentenne tunisino in piazza Ruggieri, a Sulmona, dopo una lite iniziata in precedenza davanti a un autolavaggio. Nel tentativo di separarli, rimase lievemente ferito anche un agente di polizia fuori servizio.

Sul fronte giudiziario, nell’udienza del 20 ottobre scorso davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sulmona, i cinque imputati hanno ottenuto la sospensione del procedimento con messa alla prova, richiesta dai loro difensori, gli avvocati Fiorenzo Cieri e Anna Cieri. Per loro si aprirà quindi un percorso che prevede lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, con modalità e durata che saranno definite nell’udienza fissata per maggio 2027. I cinque avrebbero inoltre versato una somma di denaro al cittadino tunisino a titolo di liberalità.

La messa alla prova è un istituto giuridico che consente, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, di sospendere il procedimento penale e subordinare la sua definizione positiva allo svolgimento di un programma, che può comprendere lavori di pubblica utilità. In caso di esito positivo, il reato viene dichiarato estinto.

Diversa la posizione di un sesto tifoso, inizialmente coinvolto nella vicenda: la sua posizione è stata definitivamente archiviata il 1° ottobre 2026, perché ritenuto estraneo ai fatti.

Per gli episodi del gennaio 2025, i sostenitori della Pro Vasto erano già stati sottoposti a un divieto di partecipazione alle trasferte della squadra per 45 giorni. La nuova decisione era nell’aria: gli stessi tifosi, solitamente organizzati per seguire la squadra anche lontano da casa, avevano già anticipato sui social che avrebbero dovuto rinunciare alla trasferta in terra ovidiana.

La gara di domenica arriva in una fase delicata per i biancorossi, che dovranno affrontare una delle squadre più in forma del campionato senza poter contare sul sostegno del proprio pubblico.

In settimana è arrivata anche la rescissione del contratto di Hernandez. Restano inoltre da valutare le condizioni degli infortunati Di Bartolo e Bianchi, mentre Cesario potrebbe essere ancora indisponibile. Una situazione che rischia di costringere la Pro Vasto a presentarsi a Sulmona con una formazione rimaneggiata.
Forza Termoli !
tifoso
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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10°GIORNATA - RISULTATI

Bacigalupo Vasto Marina-Fucense Trasacco 0-1
FC Avezzano-Montorio 88 2-0
Folgore Delfino Curi Pescara-Mosciano 1-2
Montesilvano-Celano 2-1
Ovidiana Sulmona-Pro Vasto 2-2
Pontevomano-San Giovanni Teatino 4-0
Rosetana-Torrese 0-1
San Salvo-Chieti 2-0
Virtus Cupello-Francavilla 1-2

classifica

24 Mosciano
------------------------------
23 FC Avezzano
18 Torrese
17 Pro Vasto
17 Montesilvano
------------------------------
15 San Salvo*
15 Ovidiana Sulmona*
15 Folgore Delfino Curi Pescara
15 Celano
15 Montorio 88
15 San Giovanni Teatino
11 Fucense Trasacco
------------------------------
10 Chieti
9 Bacigalupo Vasto Marina
8 Rosetana
7 Francavilla
------------------------------
7 Pontevomano
6 Virtus Cupello

*una gara in meno

IL PUNTO - Pronto riscatto della capolista MOSCIANO che espugna il difficile campo della FOLGORE DELFINO CURI PESCARA e conserva la vetta dall'assalto della FC AVEZZANO che rifila la prima sconfitta al MONTORIO 88 dopo una lunga serie di risultati positivi e consolida il secondo posto approfittando del pari della PRO VASTO che impatta in casa dell'OVIDIANA SULMONA. Al secondo posto sale la TORRESE corsara in casa della ROSETANA, groviglio di squadre in zona playoff con il MONTESILVANO che vince l'anticipo in casa con il CELANO e fa un enorme balzo in classifica e ben sei squadre appaiate a quota 15 punti con il SAN SALVO che prosegue il periodo estremamente positivo inguaiando il CHIETI con un secco 2-0 che proietta i neroverdi in zona playout, ed approfittando anche di qualche capitombolo inaspettato come quello del SAN GIOVANNI TEATINO che crolla sul campo di un PONTEVOMANO che risale la china staccando all'ultimo posto la VIRTUS CUPELLO battuta in casa in un drammatico scontro diretto dal FRANCAVILLA che abbandona l'ultimo posto in classifica.
Successo fondamentale infine per la FUCENSE TRASACCO che si rialza dopo la recente serie negativa espugnano il campo di una BACIGALUPO VASTO MARINA che resta incollata alla zona playout.
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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RECUPERO 4°GIORNATA

Ovidiana Sulmona-San Salvo 0-1

classifica aggiornata

24 Mosciano
------------------------------
23 FC Avezzano
18 Torrese
18 San Salvo
17 Pro Vasto
------------------------------
17 Montesilvano
15 Folgore Delfino Curi Pescara
15 Celano
15 Ovidiana Sulmona
15 Montorio 88
15 San Giovanni Teatino
11 Fucense Trasacco
------------------------------
10 Chieti
9 Bacigalupo Vasto Marina
8 Rosetana
7 Francavilla
------------------------------
7 Pontevomano
6 Virtus Cupello
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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CHIETI, I VISANI SI RITIRANO. ORA LA STAGIONE E' A RISCHIO
I due imprenditori rinunciano a prendere il club che precipita verso il baratro . Giocatori in fuga, Vagnoni ai saluti. Domenica si gioca, ma poi c'è il rischio ritiro

FONTE: Il Centro Quotidiano dell'Abruzzo

CHIETI - I Visani si tirano indietro. Il Chieti è sull'orlo del baratro e rischia di non finire la stagione. C'è aria di smobilitazione. Un nuovo dramma sportivo si abbatte sulla squadra neroverde. La polvere nascosta sotto il tappeto in estate, quando la società del dimissionario presidente Gianni Di Labio ha deciso comunque di andare avanti iscrivendosi al campionato di Eccellenza senza avere le risorse necessarie, riemerge ora ad inizio novembre e mette a nudo tutti i problemi di un club che non aveva e non ha tuttora la forza di andare avanti.
L'ultima ancora di salvezza, dopo i disperati tentativi e le trattative fantomatiche con Giuseppe Pistilli, Pino Russo e Alessandro Nuccilli, era la cessione della società agli imprenditori romani Luca ed Emanuele Visani, gli unici acquirenti solidi e credibili ad avvicinarsi ai colori neroverdi. Anche questa speranza è svanita, nonostante le rassicurazioni della società alla squadra fino a qualche giorno fa.

Stop Visani. Ieri i due fratelli, dopo un mese di valutazioni e approfondimenti sulla situazione debitoria della società, hanno deciso di interrompere la trattativa e di rinunciare all'acquisizione del Chieti. L'ostacolo insormontabile che allontana chiunque provi ad avvicinarsi resta il milione e mezzo di debiti, a cui faceva riferimento in estate il sindaco Giovanni Legnini e che è stato accertato anche dai Visani. Impraticabile la pista di rilevare il ramo sportivo d'azienda, bocciata dalla Federazione, l'unica soluzione era presentare una procedura concordata per la gestione della crisi d'impresa al tribunale, ma per i Visani i tempi erano troppo lunghi e non c'erano le dovute garanzie. "L'interesse è nato dalla volontà di dare vita a un progetto sportivo serio e sostenibile, all'altezza della storia del club e della passione della sua tifoseria" spiegano gli imprenditori Luca ed Emanuele Visani, "gli approfondimenti svolti con l'assistenza nei nostri consulenti hanno tuttavia evidenziato rilevanti criticità nella struttura dell'operazione proposta e l'assenza delle garanzie necessarie per affrontare l'investimento e assicurare solide prospettive al progetto. Alla luce di tali valutazioni, abbiamo deciso di interrompere le trattative e di non procedere all'acquisizione. Si tratta di una decisione ponderata e definitiva, maturata con il senso di responsabilità che riteniamo debba accompagnare ogni impegno di questa natura".

Il futuro è un rebus. La risposta dei Visani è arrivata a metà pomeriggio dopo la fine dell'allenamento della squadra che aspettava con ansia il verdetto. Non c'era il tecnico Roberto Vagnoni, assente da due giorni per motivi di salute. Presente il dg Stefano Giammarioli che, ancor prima che arrivasse la risposta dei Visani, ha tenuto un discorso alla squadra. "Se la risposta sarà negativa, vi chiedo comunque di scendere in campo domenica. Poi da lunedì chi vuole andare via è libero di farlo", è quanto detto da Giammarioli.

La fuga è già iniziata. Dopo Kiwobo, che ha firmato con l'Elpidiense, e Fino (vicino al Progresso), ha rescisso anche l'attaccante Prieto. Altri giocatori over pronti a fare le valigie (il prossimo è capitan Bregasi direzione Avezzano) e pure Vagnoni oggi potrebbe dare l'addio. Senza dimenticare il fardello delle vertenze con gli ex tesserati che presto si abbatterà sul club e potrebbe portare a punti di penalizzazione. Domenica contro la Torrese si giocherà. Ieri la società si è lamentata con il Comune per i costi elevati che comporta giocare allo stadio Angelini, minacciando di giocare ancora in campo neutro. L'allarme è rientrato dopo la mediazione del sindaco. Ma la partita scivola in secondo piano. Tutti si chiedono cosa succederà dopo la gara con la Torrese. Provare ad andare avanti (con quali risorse?) oppure staccare la spina e ritirare la squadra dal campionato? La tifoseria, ormai rassegnata, spinge per questa seconda soluzione. Sarebbe la fine più dignitosa per non infangare oltremodo 104 anni di storia.
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

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Situazione del Chieti a dir poco drammatica, ma a vederla da fuori è un'agonia che si protrae dalla scorsa stagione sportiva.
Forza Termoli !
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

Messaggio da peppetermoli »

E a tal proposito nel pomeriggio odierno è arrivato anche il comunicato della squadra: domenica scenderanno regolarmente in campo ma poi dall'inizio della prossima settimana i giocatori andranno via.
Forza Termoli !
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Jesi 1927
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

Messaggio da Jesi 1927 »

Giammarioli altro nome che inizia a girare quando le varie società si apprestano alla chiusura.
Anno scorso era a Rimini se non sbaglio e anche lì un finale già scritto da tempo con spina staccata a novembre.
Questa Jesina qui è una squadra fantastica, vogliamo la Champions League, al Carotti col Real Madrid!!!
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peppetermoli
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Re: ECCELLENZA ABRUZZO 2026-'27

Messaggio da peppetermoli »

https://www.ilcentro.it/chieti/chieti-d ... a-v6lvb3h5

Chieti, domani l’ultima allo stadio. Sport teatino in ginocchio: così la città è stata umiliata

Il castello era magnifico. Peccato fosse di carta. E che, a tenerlo in piedi, ci fossero soprattutto le parole. Oggi che è venuto giù, non resta molto da raccogliere, nemmeno qualche frammento di dignità da mostrare ai tifosi. Il calcio teatino si ritrova in ginocchio, e con lui un movimento sportivo cittadino che non aveva certo bisogno di un’altra disgrazia. Eppure, due anni fa, proprio di questi tempi, il futuro del Chieti aveva l’aria di essere una faccenda meravigliosa. Il presidente Gianni Di Labio e l’autoproclamatosi patron Altair D’Arcangelo distribuivano promesse con una generosità che, applicata ai bilanci, avrebbe probabilmente fatto miracoli.

La serie C era praticamente dietro l’angolo. Nell’area del Villaggio del Mediterraneo sarebbero sorti stadi avveniristici da ventimila posti. Chieti sarebbe diventata una piccola Coverciano. E già che c’erano, i due si dichiaravano pronti a mettere mano al portafoglio anche per la mensa scolastica e per riparare le strade dissestate del Comune. Il programma era impegnativo, bisogna riconoscerlo. Restava soltanto il dettaglio di realizzarlo. D’Arcangelo, nel frattempo, trovava modo di coltivare anche sorprendenti progetti politici, dei quali non era semplicissimo comprendere la destinazione. All’Angelini, invece, sfilavano cantanti, artisti e sedicenti tali, pescati in quel vasto repertorio di celebrità che hanno conosciuto tempi migliori. Un contorno perfettamente intonato alla stagione delle meraviglie. Si annunciavano stadi, promozioni, opere pubbliche, rinascite sportive. Sembrava che a Chieti fosse arrivato qualcuno deciso a risolvere, in un colpo solo, i problemi del calcio e quelli della città. Bastava avere fiducia. E, possibilmente, non fare troppe domande.

Due anni dopo, le domande sono rimaste. Le risposte, purtroppo, sono arrivate. Della serie C non si vede traccia. Dei ventimila posti neppure. Quanto alla piccola Coverciano, converrà rimandare la cerimonia di inaugurazione. La realtà ha seguito un programma decisamente meno ambizioso, ma assai più concreto. I calciatori, senza stipendio, sono arrivati al punto di dover cercare ospitalità a casa di un dirigente per riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena. Non è un modo di dire, né una licenza narrativa: è la fame, quella vera, entrata nello spogliatoio di una squadra che avrebbe dovuto conoscere ben altre fortune. Poi è arrivato il pignoramento del pullman con il simbolo della società. Una scena che sarebbe sembrata una trovata di cattivo gusto, se non fosse accaduta davvero. Allo stadio è stata anche interrotta la fornitura del gas per il mancato pagamento delle bollette. In due anni si è passati dai progetti per un impianto da ventimila spettatori alla difficoltà di pagare i servizi essenziali di quello esistente. Una parabola che si racconta quasi da sola, senza bisogno di aggiungere aggettivi.

Il peggio, però, sembra essere stato tenuto per il finale. Dopo aver promesso al Chieti un futuro grandioso, questa dirigenza si prepara a consegnargli qualcosa di assai più modesto: la scomparsa dal calcio giocato. Dell’intero catalogo delle promesse non si è realizzato, a voler essere generosi, neppure l’uno per cento. In compenso, le conseguenze di quella gestione sono ormai sotto gli occhi di tutti. Domani, salvo colpi di scena che a questo punto richiederebbero più di un semplice ottimismo, il Chieti disputerà la sua ultima partita nel campionato regionale di Eccellenza. Novanta minuti e poi, con ogni probabilità, basta. Non ci sono più le condizioni minime per continuare. Il calcio giocato si ferma dove si sono già fermate le risorse, mentre la società sembra avviata verso un epilogo che, a giudicare dalle premesse, non può sorprendere nessuno.

Anche le trattative per la cessione del club hanno offerto il loro contributo alla rappresentazione. Qualche mese fa era tramontata la pista di Alessandro Nuccilli, romano, personaggio che le cronache avevano già conosciuto per una singolare apparizione a Siena: si presentò in conferenza stampa davanti a giornalisti e telecamere utilizzando il falso nome di Alessandro Monzi. Una storia che, per una volta, non aveva bisogno di essere romanzata. Due giorni fa è arrivato anche il rifiuto definitivo dei fratelli Luca ed Emanuele Visani, pure loro romani, all’ipotesi di rilevare la società. Con quest’ultimo no si è chiuso, di fatto, anche il residuo spiraglio di un salvataggio dall’esterno.

Per i tifosi neroverdi, purtroppo, non si tratta neppure di una novità. Dieci anni fa, nel 2016, il Chieti scomparve dopo la decisione della società allora guidata da Mauro Giacomini di non scendere più in campo. Seguirono la radiazione e il fallimento. Sembrava una lezione sufficientemente dolorosa da scoraggiare repliche. Evidentemente non era così. Del resto, andando ancora indietro, si arriva al 2006. Un’altra scomparsa. A questo punto, più che una storia sportiva, sembra una ricorrenza decennale. Nel 2006 il primo disastro, nel 2016 il secondo, nel 2026 il terzo.

Il Chieti riesce così nella poco invidiabile impresa di tornare al punto di partenza ogni dieci anni, dopo aver consumato nel frattempo speranze, illusioni e pazienza. E il quadro cittadino non offre particolari consolazioni. Chieti, capoluogo di provincia, fatica ormai a trovare nello sport una rappresentanza all’altezza della propria storia e del proprio blasone. Il calcio è soltanto la ferita più recente. Nel marzo dello scorso anno era scomparsa dal panorama cestistico nazionale anche la storica formazione biancorossa di basket. Un’altra pagina chiusa, un altro pezzo di storia sportiva consegnato ai ricordi. Di questo passo, il rischio è che a Chieti restino più nostalgie che campionati da seguire.

Domani, dunque, dovrebbe arrivare il congedo. Preceduto, nelle ultime ore, da affannose raccolte di fondi, quasi che una questua organizzata in extremis potesse rimediare a ciò che non si è riusciti a costruire in due anni. È l'ultima scena di una stagione disastrosa, ma soprattutto l’epilogo di un disastro annunciato. I segnali c’erano da tempo. Naturalmente, chi provava a indicarli veniva spesso accolto con il consueto ritornello: la colpa era dei giornalisti, brutti, cattivi e soprattutto colpevoli di remare contro. Una spiegazione molto comoda. I conti non tornavano, gli impegni restavano inevasi, le promesse si accumulavano. Ma il problema, a quanto pare, erano quelli che lo raccontavano.

Sul luogo dell’ultimo naufragio, salvo improbabili sorprese, Di Labio non dovrebbe comparire. E neppure D’Arcangelo, che dalle parti dell’Angelini non si vede ormai da più di un anno. La sua assenza precede di parecchio l’epilogo della vicenda. Un particolare che acquista un certo sapore ripensando alla stagione in cui il futuro del Chieti veniva annunciato con ben altra assiduità. Resta però una domanda, forse la più scomoda, alla quale sarebbe interessante ricevere una risposta. Perché Di Labio, affiancato dal vicepresidente Dario Scurci, ha insistito tanto nel portare avanti un progetto che appariva ormai privo delle necessarie basi economiche e strutturali? Perché prolungare una situazione che, almeno a giudicare da ciò che è accaduto, non sembrava avere alcuna concreta possibilità di risollevarsi? Il sospetto è che questo ostinato accanimento nel tenere in vita la società possa rispondere anche alla volontà di rinviare il momento in cui un eventuale fallimento aprirebbe questioni estranee al rettangolo di gioco, con conseguenze potenzialmente più serie di una sconfitta o di una retrocessione. È un interrogativo che la condotta della dirigenza lascia sul tavolo e che meriterebbe una spiegazione. Anche perché, quando una squadra è arrivata a questo punto, chiedere conto delle ragioni di certe scelte non può essere liquidato come un esercizio di disfattismo. Domani, intanto, all’Angelini si giocherà. Forse per l’ultima volta. E sarà difficile non ripensare a quel futuro luminoso, agli stadi da ventimila posti, alla serie C, alla piccola Coverciano, persino alla mensa scolastica e alle buche nelle strade. C’era posto per tutto, nel mondo immaginato da Di Labio e D’Arcangelo. Tranne, a quanto pare, per un Chieti capace di sopravvivere.

Il sipario sta per calare e i due protagonisti di quella stagione di promesse sembrano destinati a mancare all’ultima rappresentazione. I tifosi, invece, ci saranno ancora, a fare i conti con l’ennesima scomparsa della loro squadra. È questa la differenza più amara: chi aveva annunciato di voler portare il Chieti tanto lontano non sembra intenzionato neppure ad accompagnarlo fino all’uscita. Per uno stadio da ventimila posti bisognerà ripassare. Per assistere alla fine del Chieti, purtroppo, basta quello che c’è.
Forza Termoli !
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