SERIE D - GIRONE F 2025-'26
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
Il Chieti F.C.1922 comunica di aver trasmesso, tramite il proprio legale Avv. Nicoletta Carè, in data odierna alla FIGC, alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale formale istanza di sospensione e rinvio delle gare di play-out del Girone F del Campionato di Serie D 2025/2026, in attesa delle determinazioni del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI sul preannunciato ricorso avverso la decisione della Corte Federale d’Appello.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
Respinta la richiesta di sospensiva avanzata dal Chieti (fonte notiziariocalcio)
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
A L'Aquila ufficiale la rescissione contrattuale del forte attaccante Di Renzo.
Se non erro aveva il contratto sino a giugno 2027 con i rossoblu.
Se non erro aveva il contratto sino a giugno 2027 con i rossoblu.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
PLAYOUT
Recanatese-San Marino 4-1
Termina positivamente una stagione davvero tribolata, come da previsione, per la Recanatese.
Futuro tutto da scrivere per i titani.
Recanatese-San Marino 4-1
Termina positivamente una stagione davvero tribolata, come da previsione, per la Recanatese.
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Questa Jesina qui è una squadra fantastica, vogliamo la Champions League, al Carotti col Real Madrid!!!
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
Annata davvero tribolata... che però si è conclusa con il lieto fine per i leopardiani. Cosa non scontata visto come era evoluta la situazione tecnica durante l'anno.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
La Forsempronese e il tecnico Marco Giuliodori saranno ancora insieme per la stagione 2026/2027.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
A Chieti pare che la società farà ricorso al terzo grado della giustizia sportiva dopo la sentenza della penalizzazione.
Nel frattempo al club neroverde sarebbe interessato l'imprenditore laziale Giuseppe Pistilli che poche settimane fa era ad un passo dal rilevare il Termoli (trattativa poi saltata).
Nel frattempo al club neroverde sarebbe interessato l'imprenditore laziale Giuseppe Pistilli che poche settimane fa era ad un passo dal rilevare il Termoli (trattativa poi saltata).
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
Sembra tutto fatto per l'ingresso nell'Ancona, con quota di maggioranza, di Manolo Bucci.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
https://www.ilcentro.it/sport/chieti-ca ... e-t4l1yp45
Chieti calcio, Pistilli: «Siamo pronti».
CHIETI. Incertezza. È quella che regna sul futuro del Chieti, in bilico tra le questioni societarie e l’attesa per il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Il nodo più grande da sciogliere è legato all’assetto societario. Al di là di quella che sarà la categoria, il Chieti deve risolvere i suoi problemi e cercare di passare nelle mani di una proprietà che possa garantire continuità al club. In corso c’è la trattativa per la cessione della società alla famiglia Pistilli. I contatti tra il presidente Di Labio, il vice Scurci e Giuseppe e Nicolas Pistilli (padre e figlio) sono proseguiti per tutta la settimana. I Pistilli, famiglia che lavora nel settore della pasticceria e dei forni tra Lazio e Umbria, hanno confermato il loro interesse e si lavora all’accordo. Questa è la settimana decisiva per l’operazione.
«Io e mio padre abbiamo dato la priorità al Chieti», dice Nicolas Pistilli, «siamo in contatto anche con altre società, ma la piazza neroverde è la nostra prima scelta. Noi siamo super interessati. Stiamo lavorando con Di Labio e Scurci per trovare una quadra. Siamo disposti a firmare subito un accordo preliminare. Siamo in attesa di una risposta. Il tempo a disposizione è poco perché siamo quasi a giugno. Chi subentra deve pagare gli stipendi e iscrivere la squadra».
Altre trattative non ci sono. Il Chieti aspetta segnali anche dalla politica. Sono in corso le elezioni e il nuovo sindaco, quando si insedierà, dovrà affrontare la spinosa questione provando ad avvicinare imprenditori e sponsor locali. Sullo sfondo resta la possibilità (per ora remota) di ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti qualora il Chieti Fc 1922 non dovesse risolvere i suoi problemi. In attesa di conoscere gli scenari societari c’è anche l’allenatore Francesco Del Zotti. Il tecnico ha un altro anno di contratto, ma tutto è in sospeso. L’altro tema che tiene banco è legato alla battaglia legale che la società sta portando avanti dopo il verdetto della corte federale d’appello sul -11 che ha condannato alla retrocessione in Eccellenza. L’avvocato Nicoletta Maria Carè depositerà in settimana il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. A metà giugno è atteso il responso. In caso di esito favorevole, il Chieti chiederà la riammissione in serie D. L’unica certezza è l’entusiasmo della tifoseria, che non si è spento. Domani il Marrucino è sold out per la proiezione del documentario sulla curva Volpi.
Chieti calcio, Pistilli: «Siamo pronti».
CHIETI. Incertezza. È quella che regna sul futuro del Chieti, in bilico tra le questioni societarie e l’attesa per il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Il nodo più grande da sciogliere è legato all’assetto societario. Al di là di quella che sarà la categoria, il Chieti deve risolvere i suoi problemi e cercare di passare nelle mani di una proprietà che possa garantire continuità al club. In corso c’è la trattativa per la cessione della società alla famiglia Pistilli. I contatti tra il presidente Di Labio, il vice Scurci e Giuseppe e Nicolas Pistilli (padre e figlio) sono proseguiti per tutta la settimana. I Pistilli, famiglia che lavora nel settore della pasticceria e dei forni tra Lazio e Umbria, hanno confermato il loro interesse e si lavora all’accordo. Questa è la settimana decisiva per l’operazione.
«Io e mio padre abbiamo dato la priorità al Chieti», dice Nicolas Pistilli, «siamo in contatto anche con altre società, ma la piazza neroverde è la nostra prima scelta. Noi siamo super interessati. Stiamo lavorando con Di Labio e Scurci per trovare una quadra. Siamo disposti a firmare subito un accordo preliminare. Siamo in attesa di una risposta. Il tempo a disposizione è poco perché siamo quasi a giugno. Chi subentra deve pagare gli stipendi e iscrivere la squadra».
Altre trattative non ci sono. Il Chieti aspetta segnali anche dalla politica. Sono in corso le elezioni e il nuovo sindaco, quando si insedierà, dovrà affrontare la spinosa questione provando ad avvicinare imprenditori e sponsor locali. Sullo sfondo resta la possibilità (per ora remota) di ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti qualora il Chieti Fc 1922 non dovesse risolvere i suoi problemi. In attesa di conoscere gli scenari societari c’è anche l’allenatore Francesco Del Zotti. Il tecnico ha un altro anno di contratto, ma tutto è in sospeso. L’altro tema che tiene banco è legato alla battaglia legale che la società sta portando avanti dopo il verdetto della corte federale d’appello sul -11 che ha condannato alla retrocessione in Eccellenza. L’avvocato Nicoletta Maria Carè depositerà in settimana il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. A metà giugno è atteso il responso. In caso di esito favorevole, il Chieti chiederà la riammissione in serie D. L’unica certezza è l’entusiasmo della tifoseria, che non si è spento. Domani il Marrucino è sold out per la proiezione del documentario sulla curva Volpi.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
Giulianova che ha confermato in panchina Pergolizzi.
E' invece Giandonato il nuovo tecnico della Recanatese.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
https://sportinoro.it/sora-lallarme-del ... sta-citta/
Sora, l’allarme del Presidente Tinto: “Senza amministrazione e imprenditori locali non si può fare calcio in questa città”
SORA – Più che una conferenza stampa è un grido d’allarme. Il patron del Sora, Angelo Tinto, si confessa davanti a microfoni e taccuini: “C’è la volontà di lasciare il Sora dopo due annate difficili. Avevo detto in più occasioni di voler fare un passo indietro, lasciare la società ad un imprenditore locale che non è ancora arrivato”.
Breve ricapitolo dell’annata appena terminata. “Quest’anno credevo di fare qualcosa di più rispetto allo scorso anno ma nel calcio non tutto è sicuro. La tifoseria non ha accettato mister Schettino, il cambio con mister Giacomarro ha prodotto un inizio eccellente poi lo spogliatoio era in rivolta, c’è stata una rottura. Ho dovuto fare una scelta importante: una sola persona da esonerare o dieci giocatori da cacciare. Siccome avevo dato anticipi importanti a tanti di quei dieci giocatori allora ho pensato di esonerare il mister. Quindi ho dato l’incarico a mister Montemitoli, per due partite, poi con la sosta natalizia abbiamo sondato Marco Amelia e Marco Scorsini che, oltre a darci una sicurezza a livello tecnico, aveva anche garantito un avvicinamento da parte di imprenditori locali. Purtroppo ciò non è successo e c’è stata rottura con mister Scorsini. Ringrazio mister Lancia per aver accettato l’incarico, non è stato semplice perché faceva parte dello staff di mister Scorsini”.
GLI IMPRENDITORI INTERESSATI – Tre trattative si sono avvicinate a Tinto. “Mario Russo detiene il 30% della Sarnese, ci siamo visti ma non ci sono state le condizioni, non era così tanto interessato al Sora. Ci sono persone di Roma e Latina fortemente interessate al titolo. Verrà spostato? A me non è stato detto né ho percepito di un trasferimento del titolo”.
Poi una nota amara. “Con il sindaco ci sono stati diversi incontri, poteva impostare un discorso con imprenditori di Sora. Poteva darmi un senso, un qualcosa per rimanere a Sora. Invece abbiamo preso 12.000 euro di sponsor il primo anno, il secondo anno invece 70.000 euro grazie a Davide Puccia e Vittorio Milito. Figuriamoci se si fosse impegnato qualcuno”.
Non è andato meglio con la campagna abbonamenti. “Abbiamo avuto, in due anni di D ben 67 abbonati il primo anno e 94 abbonati quest’anno”. Una miseria. “In più sono stato accusato di esser stato accostato all’Ancona quando, invece, l’interessamento per i dorici era di mio padre, non il mio. Sarei rimasto qui a Sora – prosegue il patron – ma qua a Sora c’è un gruppo sorano che mi ha remato contro”. Serve, insomma, un contributo dell’amministrazione e degli imprenditori locali che dovrebbero dare un contributo per la squadra. “Il Termoli era senza presidente da dicembre, il sindaco ha portato avanti per 5 mesi la squadra. Ringrazio Antonio Altobelli che mi è stato vicino, Davide Puccia, Vittorio Milito, Gennaresi e Tranquilli. Qua a Sora ci sono imprenditori locali che fanno sponsor al Frosinone”. L’amarezza in una frase. “Se gli sponsor non arrivano, senza amministrazione né imprenditori locali il calcio così non si può fare”.
Ultima battuta sulle pendenze dei calciatori. “Non ce ne sono. Non abbiamo pendenze. Anzi acquisiremo il premio giovani, di 25.000 euro, e due plusvalenze per Antinori e Boglione”. Chiusura sul perché è naufragata la trattativa con l’imprenditore di Ceccano, Lunghi. “Sarebbe tornato dopo 10-15 giorni perché per lavoro doveva partire per l’Africa. Ed io, in caso di non passaggio di consegne, non sarei in grado di sostenere un altro anno il Sora in D”.
Sora, l’allarme del Presidente Tinto: “Senza amministrazione e imprenditori locali non si può fare calcio in questa città”
SORA – Più che una conferenza stampa è un grido d’allarme. Il patron del Sora, Angelo Tinto, si confessa davanti a microfoni e taccuini: “C’è la volontà di lasciare il Sora dopo due annate difficili. Avevo detto in più occasioni di voler fare un passo indietro, lasciare la società ad un imprenditore locale che non è ancora arrivato”.
Breve ricapitolo dell’annata appena terminata. “Quest’anno credevo di fare qualcosa di più rispetto allo scorso anno ma nel calcio non tutto è sicuro. La tifoseria non ha accettato mister Schettino, il cambio con mister Giacomarro ha prodotto un inizio eccellente poi lo spogliatoio era in rivolta, c’è stata una rottura. Ho dovuto fare una scelta importante: una sola persona da esonerare o dieci giocatori da cacciare. Siccome avevo dato anticipi importanti a tanti di quei dieci giocatori allora ho pensato di esonerare il mister. Quindi ho dato l’incarico a mister Montemitoli, per due partite, poi con la sosta natalizia abbiamo sondato Marco Amelia e Marco Scorsini che, oltre a darci una sicurezza a livello tecnico, aveva anche garantito un avvicinamento da parte di imprenditori locali. Purtroppo ciò non è successo e c’è stata rottura con mister Scorsini. Ringrazio mister Lancia per aver accettato l’incarico, non è stato semplice perché faceva parte dello staff di mister Scorsini”.
GLI IMPRENDITORI INTERESSATI – Tre trattative si sono avvicinate a Tinto. “Mario Russo detiene il 30% della Sarnese, ci siamo visti ma non ci sono state le condizioni, non era così tanto interessato al Sora. Ci sono persone di Roma e Latina fortemente interessate al titolo. Verrà spostato? A me non è stato detto né ho percepito di un trasferimento del titolo”.
Poi una nota amara. “Con il sindaco ci sono stati diversi incontri, poteva impostare un discorso con imprenditori di Sora. Poteva darmi un senso, un qualcosa per rimanere a Sora. Invece abbiamo preso 12.000 euro di sponsor il primo anno, il secondo anno invece 70.000 euro grazie a Davide Puccia e Vittorio Milito. Figuriamoci se si fosse impegnato qualcuno”.
Non è andato meglio con la campagna abbonamenti. “Abbiamo avuto, in due anni di D ben 67 abbonati il primo anno e 94 abbonati quest’anno”. Una miseria. “In più sono stato accusato di esser stato accostato all’Ancona quando, invece, l’interessamento per i dorici era di mio padre, non il mio. Sarei rimasto qui a Sora – prosegue il patron – ma qua a Sora c’è un gruppo sorano che mi ha remato contro”. Serve, insomma, un contributo dell’amministrazione e degli imprenditori locali che dovrebbero dare un contributo per la squadra. “Il Termoli era senza presidente da dicembre, il sindaco ha portato avanti per 5 mesi la squadra. Ringrazio Antonio Altobelli che mi è stato vicino, Davide Puccia, Vittorio Milito, Gennaresi e Tranquilli. Qua a Sora ci sono imprenditori locali che fanno sponsor al Frosinone”. L’amarezza in una frase. “Se gli sponsor non arrivano, senza amministrazione né imprenditori locali il calcio così non si può fare”.
Ultima battuta sulle pendenze dei calciatori. “Non ce ne sono. Non abbiamo pendenze. Anzi acquisiremo il premio giovani, di 25.000 euro, e due plusvalenze per Antinori e Boglione”. Chiusura sul perché è naufragata la trattativa con l’imprenditore di Ceccano, Lunghi. “Sarebbe tornato dopo 10-15 giorni perché per lavoro doveva partire per l’Africa. Ed io, in caso di non passaggio di consegne, non sarei in grado di sostenere un altro anno il Sora in D”.
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Re: SERIE D - GIRONE F 2025-'26
L'ho preso da una pagina, non ufficiale, riguardante le notizie del Chieti
COSA CHIEDE IL CHIETI NEL RICORSO PRESENTATO AL COLLEGIO DI GARANZIA DELLO SPORT DEL CONI
È stato preso in carico il 28 maggio scorso dalla segreteria del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni il ricorso presentato dal Chieti FC 1922, tramite l'avv. Nicoletta Maria Carè, contro la sentenza della Corte Federale di Appello che ha condannato con 11 punti di penalizzazione le asserite irregolarità della società neroverde circa la presentazione alla Covisod entro il 31/1/2026 delle liberatorie al 31/12/2025 dei propri tesserati (Comunicato Ufficiale LND n.154 del 6/6/2025).
Il fascicolo approderà alla competente 2a Sezione del Collegio del Coni. L'organismo (terzo e ultimo grado della giustizia sportiva) è presieduto dal prof. avv. Attilio Zimatore, catanzarese, 71 anni compiuti il 21 febbraio, un luminare del diritto (in ambito civilistico, soprattutto). Ora si attende la fissazione dell'udienza, la data si potrebbe conoscere nel corso di questa settimana con dibattimento da celebrare attorno alla seconda metà del mese.
Nel leggere i contenuti (sulla "bacheca" del Coni) del ricorso presentato dall'avv. Carè sembra interessante il punto 3 dell'istanza.
In sintesi il Chieti impugna la sentenza del CFA (anche contro la società Recanatese) e chiede al Collegio:
1) in via principale:
"di dichiarare la violazione e la falsa applicazione del CU LND Serie D con annullamento senza rinvio della decisione del CFA"
2) in via subordinata:
"di annullare la decisione per omessa motivazione del principio di proporzionalità nel trattamento sanzionatorio"
3) ancora in via ulteriormente subordinata:
"di statuire che la clausola <un punto per ogni mensilità> non corrisposta deve essere interpretata nel senso che <la mensilità è la mensilità del calendario> e che per l'effetto determina la penalizzazione di 4 punti complessivi ovvero nella minore misura che il Collegio riterrà di giustizia".
4) in estremo subordine:
"di disporre il rinvio all'Organo di giustizia sportiva federale competente... che vorrà riformare... l'impugnata sentenza".
Ora valutata la situazione del Chieti per quanto riguarda il rispetto dell'ormai famoso CU della Lega del giugno scorso, il -4 (o -3) da scontare nella prossima annata sportiva potrebbe essere un "compromesso" tale da salvare capra e cavoli anche dal punto di vista strettamente giuridico. Con iscrizione del Chieti al campionato di serie D (magari in un girone F a 19).
Un filo sottilissimo ci lega a una tale speranza.
Vedremo.
COSA CHIEDE IL CHIETI NEL RICORSO PRESENTATO AL COLLEGIO DI GARANZIA DELLO SPORT DEL CONI
È stato preso in carico il 28 maggio scorso dalla segreteria del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni il ricorso presentato dal Chieti FC 1922, tramite l'avv. Nicoletta Maria Carè, contro la sentenza della Corte Federale di Appello che ha condannato con 11 punti di penalizzazione le asserite irregolarità della società neroverde circa la presentazione alla Covisod entro il 31/1/2026 delle liberatorie al 31/12/2025 dei propri tesserati (Comunicato Ufficiale LND n.154 del 6/6/2025).
Il fascicolo approderà alla competente 2a Sezione del Collegio del Coni. L'organismo (terzo e ultimo grado della giustizia sportiva) è presieduto dal prof. avv. Attilio Zimatore, catanzarese, 71 anni compiuti il 21 febbraio, un luminare del diritto (in ambito civilistico, soprattutto). Ora si attende la fissazione dell'udienza, la data si potrebbe conoscere nel corso di questa settimana con dibattimento da celebrare attorno alla seconda metà del mese.
Nel leggere i contenuti (sulla "bacheca" del Coni) del ricorso presentato dall'avv. Carè sembra interessante il punto 3 dell'istanza.
In sintesi il Chieti impugna la sentenza del CFA (anche contro la società Recanatese) e chiede al Collegio:
1) in via principale:
"di dichiarare la violazione e la falsa applicazione del CU LND Serie D con annullamento senza rinvio della decisione del CFA"
2) in via subordinata:
"di annullare la decisione per omessa motivazione del principio di proporzionalità nel trattamento sanzionatorio"
3) ancora in via ulteriormente subordinata:
"di statuire che la clausola <un punto per ogni mensilità> non corrisposta deve essere interpretata nel senso che <la mensilità è la mensilità del calendario> e che per l'effetto determina la penalizzazione di 4 punti complessivi ovvero nella minore misura che il Collegio riterrà di giustizia".
4) in estremo subordine:
"di disporre il rinvio all'Organo di giustizia sportiva federale competente... che vorrà riformare... l'impugnata sentenza".
Ora valutata la situazione del Chieti per quanto riguarda il rispetto dell'ormai famoso CU della Lega del giugno scorso, il -4 (o -3) da scontare nella prossima annata sportiva potrebbe essere un "compromesso" tale da salvare capra e cavoli anche dal punto di vista strettamente giuridico. Con iscrizione del Chieti al campionato di serie D (magari in un girone F a 19).
Un filo sottilissimo ci lega a una tale speranza.
Vedremo.
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