ECCELLENZA ABRUZZESE 2017/18
Iniziano gli anni delle "grandi firme" del calcio dilettantistico abruzzese. Non certo per meriti, ma più che altro per "demeriti" di vecchie gloriose società che segnano il passo dei tempi e, tra mille vicissitudini, sono costrette a ripartire dalle categorie inferiori.
Per qualcuno si tratta di una "deja-vu" (vedasi Chieti), per altri un pò meno.
Fatto sta che dalla Promozione ottengono il passaggio alla massima categoria dilettantistica due società storiche del calibro di CHIETI e GIULIANOVA (che assume la denominazione REAL).
Entrambe le compagini arrivano dalla categoria appena inferiore (Promozione) hanno dietro progetti fatti più di investimenti che di reale progettualità, e si riaffacciano nell'elite del calcio abruzzese acquisendo titoli sportivi di squadre limitrofe ben meno note.
Il CHIETI è infatti reduce dalla vittoria del girone B di Promozione, dal quale aveva acquisito il titolo sportivo della Torre Alex, società del Comune di Cepagatti, che pur ricadendo sotto la provincia di Pescara, rappresenta a tutti gli effetti l'hinterland chietino, essendo un centro posto a pochissimi chilometri dal centro teatino.
Torre Alex che si era fatta spazio nel corso degli anni nelle categorie che contano: partita dalla Seconda Categoria, la squadra cepagattese era salita fino alla Promozione, categoria nella quale ha militato diversi anni conquistando una serie di importanti salvezze; Chieti che, dal canto suo, era invece reduce da un pesante fallimento societario, il secondo in dieci anni. Dopo il primo fallimento del 2007 cui aveva fatto seguito la scalata ed il successivo ritorno nel professionismo (quattro campionati in Lega Pro Seconda Divisione), i neroverdi avevano vissuto una delle pagine più tristi della propria esistenza nella stagione 2016/17 venendo radiato a campionato in corso in serie D; nel frattempo con una società allo sbando si era ricostituita la CHIETI TORRE ALEX, che assume i colori neroverdi e vede l'imprenditore teatino Giulio Trevisan a capo della nuova società; una squadra costruita senza mezzi termini per vincere il campionato, cosa che farà in maniera piuttosto agevole, chiudendo la propria stagione in Promozione al primo posto con ben 87 punti all'attivo, vincendo la resistenza di una coriacea matricola come lo SPOLTORE, di cui parleremo a breve.
Con la promozione conquistata sul campo, la società teatina assume in tutto e per tutto le vesti di prima società chietina, assumendone il nome, CHIETI per l'appunto con l'eliminazione della locuzione "Torre Alex", e tornando in pianta stabile all'Angelini. Gli obiettivi sono ovviamente ambiziosi, la squadra viene confermata nel blocco vincente e vengono inseriti diversi importanti innesti. Arrivano così i vari Sassarini, Fanelli, Fruci e De Fabritiis, ma non tutte le cose andranno come dovuto.
La seconda nobile decaduta è invece il REAL GIULIANOVA di patron Bartolini, che dopo l'esperienza marchigiana alla Folgore Veregra traghettata in serie D, prova a ripetere le gesta assumendo nel 2016/17 il titolo sportivo del Castellalto (Promozione). I giallorossi sono reduci dalla fallimentare gestione Serraiocco in D, dopo essere già ripartiti a loro tempo dalla vicina Cologna Paese sotto la guida del presidente Perletta. La società fallisce e così i giuliesi devono rinunciare anche all'Eccellenza per ripartire così dalla Promozione.
Anche in questo caso la società non bada a spese, forse più dello stesso Chieti, ne esce così un dominio assoluto in Promozione staccando di ben sedici lunghezze l'inseguitrice TORRESE (come per lo SPOLTORE ne parleremo a parte) annoverando in rosa ex professionisti del calibro di bomber Tozzi Borsoi, dell'esterno Girolamo D'Alessandro e del giuliese doc Federico Del Grosso reduce da una carriera da professionista ad alti livelli con le maglie di Giulianova ai tempi della C e della Ternana.
Abbiamo citato sopra le altre due neopromosse SPOLTORE (proveniente dal girone B di Promozione) e TORRESE (girone A); la TORRESE chiude il proprio girone al secondo posto di "rabbia" dopo essersi vista negare un ripescaggio che tutti davano per scontato. I giallorossi chiuderanno alle spalle del Giulianova e raggiungeranno l'agognata Eccellenza grazie alla vittoria nella finale playoff ai danni del Luco dei Marsi.
Lo SPOLTORE invece farà ancora meglio, rimarrà in scia del Chieti per tutta la stagione fino a chiudere al secondo posto con un margine di ben quindici lunghezze dal Delfino Flacco Porto, approdando così alla categoria superiore senza dover passare dai playoff.
Si tratterà di due promozioni altrettanto importanti queste, dal momento che le due compagini per diversi anni saranno protagoniste nel massimo torneo dilettantistico abruzzese.
La nuova Eccellenza abruzzese perderà anche il Francavilla, ripescato in serie D sotto la guida dell'imprenditore Candeloro dopo aver perso gli spareggi nazionali; il ripescaggio dei giallorossi libererà un posto che andrà appannaggio dell'AMITERNINA, retrocessa la stagione precedente ma che otterrà la permanenza nella massima categoria malgrado la retrocessione della stagione precedente.
I pronostici di inizio stagione paiono piuttosto scontati: REAL GIULIANOVA e CHIETI partono favorite su tutte non solo per il blasone, ma anche per le rose approntate. Tra le due contendenti prova ad inserirsi anche il solito PATERNO che non demorde, consolida la squadra e punta forte sul blocco della vicina Capistrello, portando in nerazzurro il centrocampista Franchi ma soprattutto l'estremo difensore Cattafesta ed il bomber campano Ilario Lepre.
Possibili outsider? Il MARTINSICURO dopo l'esaltante stagione appena trascorsa, consolida la propria rosa affidandosi sempre ad un manipolo di giovani gestito dalle sapienti doti di mister Guido Di Fabio. Non nascondono le proprie ambizioni le due matricole SPOLTORE e TORRESE che consolidano le proprie rose, mercato importante anche per la RENATO CURI ANGOLANA oltre che per il PENNE che riabbraccia capitan Francesco D'Addazio dopo tanti anni e, dopo aver visto sfumare un ammiccamento societario dell'imprenditore Vincenzo Serraiocco che intende investire forte nel centro vestino, riparte con le proprie forze affidandosi al tecnico marchigiano Giandomenico, ex centrocampista di Perugia e Juventus, e rinforzando pesantemente la squadra in attacco pur pensando forse troppo poco agli equilibri, cosa questa che penalizzerà non poco la squadra biancorossa durante l'intero campionato.
Il torneo prende il via ufficialmente sabato 2 Settembre, con l'anticipo in cui il CAPISTRELLO supera con un secco 2-0 uno SPOLTORE alla prima assoluta nella propria storia in Eccellenza; la squadra azulgrana guidata dal tecnico Donato Ronci, è stata protagonista di una impetuosa scalata che l'ha portata, sotto la guida del presidente Sabatino Pompa, dalla terza categoria all'elite del calcio abruzzese. L'obiettivo, neppure tanto velato, della società spoltorese è quello di fare bene, non a caso sia la rosa che la guida tecnica sono orientate a tal proposito.
L'avvio del campionato per le "big" rappresenta un vero shock: il GIULIANOVA cade di misura in casa per mano del PATERNO che conferma tutte le proprie ambizioni; per quanto fragorosa la caduta dei giuliesi, arriva comunque contro una squadra accreditata per l'alta classifica, mentre peggio va invece al CHIETI che crolla nettamente (0-3) per mano della giovane ALBA ADRIATICA, iniziando così a creare degli scricchiolii nell'ambiente che avranno il loro peso durante tutta la stagione.
Alle due compagini non va certo meglio la domenica successiva, quando entrambe pareggiano; questa volta a deludere maggiormente sono i giuliesi che non vanno oltre il pari sul campo della matricola RIVER CHIETI CASALE, mentre il CHIETI viene bloccato sullo 0-0 da uno SPOLTORE che inizia ad ingranare.
Il cambio di passo dei giuliesi è tuttavia dietro l'angolo, tanto che i giallorossi infileranno una serie di dieci risultati utili consecutivi, interrotto solo dalla clamorosa sconfitta sul campo dell'ACQUA E SAPONE alla tredicesima giornata con i giallorossi che tuttavia gireranno già a +5 dal CHIETI malgrado la sconfitta, trovando sulla propria strada la rivelazione SAMBUCETO che battendo di misura il MIGLIANICO salirà a sole tre lunghezze dalla vetta.
Sarà tuttavia solo un fuoco di paglia quello dei viola, che si esalteranno nella seconda parte del girone d'andata, perdendo tuttavia contatto con la vetta alla quindicesima giornata, quando la sconfitta maturata per mano del CHIETI, unita alla contemporanea vittoria del GIULIANOVA a MONTORIO, porterà la compagine di patron Bartolini ad allungare a +6 chiudendo di fatto già con largo anticipo la stagione malgrado i tentativi di rimonta del CHIETI (che nel frattempo ha esonerato mister Gabriele Aielli) e l'inserimento nelle zone alte della classifica da parte del PATERNO oltre che della rivelazione SPOLTORE.
Di fatto finirà qui il campionato, perchè il GIULIANOVA riprenderà a macinare punti, lasciando per strada solo le briciole mentre dietro il forte equilibrio della competizione farà in modo che nessuna riuscirà a staccarsi realmente riuscendo ad impensierire l'impetuosa cavalcata giuliese.
Anche perchè quando si blocca il GIULIANOVA si bloccano le altre, e così al giro di boa i giallorossi vengono fermati dal SAMBUCETO con il CHIETI bloccato sulla parità nel derby con i cugini del RIVER; tra le varie pretendenti riprende quota il MARTINSICURO che dopo un avvio difficile di campionato ricomincia a macinare punti e vittorie girando al termine del girone d'andata a quota 31 punti, secondo punto solitario alle spalle del GIULIANOVA in fuga a +6.
Nel girone di ritorno sarà ancor più netto il gap tra il GIULIANOVA e le altre malgrado alla prima di ritorno, l'inattesa sconfitta del GIULIANOVA a PATERNO e l'ennesimo successo del MARTINSICURO riaprirà clamorosamente i giochi: giuliesi in vetta, seguiti da MARTINSICURO (-3), e dallo stesso PATERNO che balza al terzo posto a quattro lunghezze.
Ma come già accaduto all'andata la qualità dei giuliesi prenderà presto il sopravvento: dopo l'inatteso scivolone con il PATERNO arriverà infatti la mazzata definitiva al campionato; in dodici partie infatti i giallorossi non sbaglieranno più nulla portando a casa la bellezza di 36 punti, frutto di 10 vittorie e 2 pareggi. Successi a volte larghi, a volte stretti e sofferti; il GIULIANOVA si dimostra squadra tanto forte tecnicamente quanto arcigna ed esperta, guidata dalla raffica di gol di Romano Tozzi Borsoi che in riva all'Adriatico ritrova una seconda giovinezza. Una serie positiva che si interromperà solo alla trentunesima giornata, laddove i giallorossi perderanno a CUPELLO e vedranno riavvicinarsi il CHIETI vittorioso in casa della TORRESE ma distante ancora ben otto lunghezze. GIULIANOVA che aveva già battuto i neroverdi costretti a cedere l'onore delle armi malgrado un girone di ritorno ad altissimi ritmi che riscatterà solo in parte un girone d'andata in chiaroscuro.
Rispetto all'andata si registra il tracollo del SAMBUCETO che perde totalmente contatto con i primi posti della classifica, risucchiato nelle zone di medio-bassa classifica seppur mai in reale pericolo di retrocessione.
Tengono il passo (si fa per dire) solo MARTINSICURO, PATERNO e SPOLTORE che completano la zona playoff, poi dal quinto al sesto posto il baratro con una serie di squadre in posizione tranquilla (dalla TORRESE, sesta, al SAMBUCETO, undicesimo, sei squadre racchiuse in sei punti), mentre in coda MIGLIANICO e SAN SALVO sembrano essere le due compagini impelagate nella lotta per evitare l'ultimo posto.
Domenica 15 Aprile il GIULIANOVA travolge con un netto 3-0 il MONTORIO 88 al "Fadini" e festeggia con due turni d'anticipo la meritatissima promozione in serie D, staccando di netto il CHIETI che molla ancora sconfitto in casa dal SAMBUCETO.
All'ultima giornata è tutto già fatto in zona playoff, con il CHIETI che chiude al secondo posto ed attende lo SPOLTORE nel primo turno degli spareggi, mentre a MARTINSICURO va in scena un vero e proprio "spareggio" per il terzo posto con il PATERNO con questi ultimi che devono difendere la posizione ed addirittura allungano prendendosi di forza la seconda piazza d'onore espugnando il Tommolini di misura.
In zona salvezza, il SAN SALVO già disperato cade sul campo dell'AMITERNINA e saluta la categoria; i giallorossi aquilani ottengono un successo che gli permetterà di scavalcare il RIVER CHIETI e raggiungere in classifica il CUPELLO che sarà così condannato ai playout per via degli scontri diretti, mentre invece il MIGLIANICO approfitta del clima playoff in attesa dello SPOLTORE per mettere in tasca tre punti che le permettono di scavalcare in classifica il MONTORIO 88 bloccato sul pari dal CUPELLO che malgrado tutto sarà costretto alla disputa del post-season.
Chiudono il torneo con qualche rimpianto TORRESE, CAPISTRELLO e PENNE che finiscono in crescendo un torneo partito in maniera forse un pò timida.
Si va così alla fase post-season del torneo dove, come ogni anno, non mancano le sorprese: la prima è fragorosa e riguarda l'esclusione immediata del CHIETI che, da seconda in classifica non riesce a far valere il fattore campo e con due risultati su tre a disposizione in casa, cede il passo alla matricola SPOLTORE di fatto chiudendo nella maniera peggiore una stagione già nata male.
Nell'altro incontro, lo scontro infinito tra PATERNO e MARTINSICURO si chiude con la vittoria dei nerazzuri che così volano in finale.
La finale playoff si disputa a Pineto il 6 Maggio, e si chiude con uno 0-0 che regala al PATERNO l'ennesimo pass per provare l'agognato salto al calcio nazionale fallito ormai da diversi anni a questa parte, sarà l'ultimo tentativo vero dei nerazzurri.
Primo turno degli spareggi nazionali che vedrà i nerazzurri opposti ai laziali del LADISPOLI: gara d'andata subito sfortunata per gli avezzenesi, che riequilibrano l'incontro con Albertazzi, dopo lo svantaggio iniziale del primo tempo, ma devono poi arrendersi agli ospiti che vincono 2-1. Serve l'impresa nella gara di ritorno a Ladispoli con i nerazzurri che devono vincere con due reti di scarto, il LADISPOLI gestisce e porta casa un 1-1 che permetterà ai laziali di andare poi ad affrontare nell'atto finale i veneti del Villafranca Veronese: il doppio pareggio (2-2 fuori e 1-1 in casa) promuoverà l'undici biancazzurro in serie D. Per il PATERNO un'altra delusione, l'ennesima, ed il nuovo tentativo di assalto alla serie D fallito, purtroppo non ci saranno più nuovi appelli per l'undici del presidente Di Gregorio, che dopo tanti tentativi infruttuosi tra campionati quasi vinti, spareggi sfortunati, e fasi nazionali di Coppa Italia svanite sul più bello, inizierà a mollare la presa.
Per quanto riguarda i playout invece, la salvezza agli spareggi del San Nicolò in D farà si che vi saranno sole tre retrocessioni alla categoria inferiore, malgrado il tracollo dei Nerostellati che torneranno in Eccellenza dopo un solo anno di militanza nell'Interregionale.
Anche in questi spareggi non mancheranno le sorprese: il MIGLIANICO dopo aver rischiato l'ultimo posto fino all'ultima giornata completerà l'impresa travolgendo a sorpresa il RIVER CASALE a domicilio (3-5) condannando così i rosanero all'amara retrocessione malgrado i due risultati su tre a disposizione.
Nell'altro spareggio invece tutto nella norma con il CUPELLO che farà valere il fattore campo superando il MONTORIO 88 per 3-2 condannando così i gialloneri alla dolorisissima retrocessione in Promozione dopo aver fatto registrare il record di permanenze consecutive in Eccellenza dei montoriesi, presenti ininterrottamente nella categoria dal lontanissimo 1997/98.
Coppa Italia che vedrà l'ennesimo trionfo di un GIULIANOVA che non lascerà neppure le briciole agli avversari: in finale i giallorossi superano, non senza difficoltà lo SPOLTORE (2-2 e 1-1 giuliesi avanti per i gol in trasferta) ed incroceranno il CHIETI che nell'altra semifinale eliminerà la TORRESE rimontando lo 0-1 dell'andata (successo 2-0 all'Angelini).
La finale regionale disputata sul neutro del "Petruzzi" di Città Sant'Angelo sarà equilibratissima, e vedrà prevalere i giuliesi ai calci di rigore, dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sul punteggio di 0-0.
La fase nazionale vedrà il GIULIANOVA eliminare i molisani del VASTOGIRARDI nel primo turno (2-1 al Fadini e 1-1 in terra molisana), poi lo stop ai quarti contro i laziali del POMEZIA: decisiva la netta sconfitta maturata all'andata in terra laziale (3-0), con i giallorossi che non riescono nell'impresa di riequilibrare la contesa al ritorno malgrado il successo per 2-0.
La classifica marcatori finale del campionato di Eccellenza vedrà prevalere il bomber argentino Luciano Leccese (Capistrello) con 21 centri davanti a Fabio Lalli (Chieti) e Francesco Di Paolo (Giulianova) con 19, terzo posto per Alessandro Pendenza (Cupello) con 18.
CLASSIFICA FINALE
78 Real Giulianova (promosso in Serie D)
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62 Chieti (playoff)
60 Paterno (playoff)
56 Martinsicuro (playoff)
55 Spoltore (playoff)
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52 Torrese
48 Capistrello
48 Penne
46 Sambuceto
45 Alba Adriatica
45 Renato Curi Angolana
40 Acqua e Sapone
39 Amiternina
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39 Cupello (playout)
37 River Chieti (retrocesso dopo i playout)
31 Miglianico (playout)
30 Montorio 88 (retrocesso dopo i playout)
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26 San Salvo
REAL GIULIANOVA promosso in Serie D
SAN SALVO retrocesso in Promozione
RIVER CHIETI, MONTORIO 88 retrocesse in Promozione dopo i playout
PLAY-OFF - SEMIFINALI
Chieti-Spoltore 0-1
Paterno-Martinsicuro 2-1
PLAY-OFF - FINALE:
Paterno-Spoltore 0-0
PLAY-OUT:
Cupello-Montorio 88 3-2
River Chieti-Miglianico 2-5
CLASSIFICA MARCATORI FINALE:
21 reti: Leccese (Capistrello)
19 reti: Di Paolo (Giulianova), Lalli (Chieti)
18 reti: Pendenza (Cupello)
17 reti: Tozzi Borsoi (Giulianova)
16 reti: Giglio (Paterno)
15 reti: Sanchez (Spoltore), Maio (Martinsicuro)
ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
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Re: ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
ECCELLENZA ABRUZZESE 2018/19
Con la promozione in D del Real Giulianova l'anno precedente, resta il CHIETI l'unica "grande" del torneo di Eccellenza stagione 2018/19, nonchè favorita numero uno al salto di categoria dopo la cocente eliminazione ai playoff, successiva ad una regular season in cui i neroverdi non erano mai stati veramente all'altezza dei giallorossi.
La nuova Eccellenza riabbraccia i NEROSTELLATI di Pratola Peligna, reduci da una mesta retrocessione dalla D disputata per il primo anno in assoluto; una retrocessione che lascia strascichi evidenti, con i peligni che sembrano soffrire la ripartenza, ma alla fine allestiscono una squadra rinforzata in corso d'opera con l'obiettivo della salvezza. Con i peligni unica squadra proveniente dal torneo di categoria superiore, dalla Promozione si affacciano nella massima serie abruzzese la matricola IL DELFINO FLACCO PORTO, seconda società di Pescara in ordine di importanza, vincitrice del girone B ed il PONTEVOMANO rappresentante della popolosa frazione di Villa Vomano nel Comune di Teramo, che arriva all'agognato traguardo dell'Eccellenza, inseguito da diversi anni, dopo aver vinto lo spareggio promozione con la VAL DI SANGRO (vincitrice dei playoff nel giron B). PONTEVOMANO protagonista di un campionato strepitoso nel girone A di Promozione chiuso dietro alla sola Virtus Teramo accumulando un vantaggio di 11 punti sulla terza classifica (Luco) che era valso ai gialloneri teramani l'approdo diretto alla finalissima intergirone, senza passare dai playoff.
La terza squadra promossa dalla Promozione non sarà tuttavia la Virtus Teramo di fatto; in estate infatti si concretizzerà un cambio di sede e ragione sociale per la matricola teramana che aveva già giocato in Eccellenza due stagioni prima: il titolo sportivo sarà infatti spostato dal presidente Di Antonio in terra vibratiana, riportando linfa allo storico NERETO che dopo i fasti dei primi anni '90 con i campionati di C.N.D. ed una clamorosa promozione in C2 solo sfiorata, torna alla ribalta del calcio regionale dopo aver vivacchiato per diversi anni nelle categorie più basse del calcio regionale, stazionando in Seconda Categoria e rischiando a più riprese la retrocessione in Terza. Gli obiettivi di Di Antonio sono importanti, con una compagine societaria rinnovata ed ambizioni di alta classifica.
Gli occhi sono dunque tutti puntati sul CHIETI e non potrebbe essere diversamente: i neroverdi rinnovano i quadri dirigenziali, e rinforzano pesantemente la rosa con gli innesti, tra i tanti, del difensore Di Lallo reduce dalla vittoria del campionato con il Giulianova, del centravanti argentino Luciano Leccese capocannoniere della stagione precedente con la maglia del Capistrello, oltre ai vari Marfisi (Miglianico) e gli arrivi di Terminiello difensore campano ex Penne, dei forti esterni d'attacco Mattia Rodia (Penne), e Miccichè ex Paterno attaccante sempre in doppia in cifra in Eccellenza, oltre ai vari Pacella (Nerostellati), Farindolini (RC Angolana), e di Scutti ed Alonzi dalla Vastese. In panchina siede il tecnico Alessandro Lucarelli specialista in promozioni, la compagine societaria vede Filippo Di Giovanni e l'imprenditore Pollio ai vertici, con Omar Trovarello nel ruolo di ds che porta in neroverde anche gli spagnoli Tato e Delgado.
I neroverdi non sembrano, almeno alla vigilia, avere grossa concorrenza: un mercato scoppiettante lo mette in atto il SAMBUCETO che proprio dal Chieti preleva il bomber Lalli insieme all'esterno d'attacco Selvallegra, il difensore Legnini (RC Angolana), ed il forte centrocampista Di Giovanni ex Francavilla e Paterno; in avanti pesanti anche gli innesti del forte Alessio Criscolo messosi in evidenza con la maglia del River Chieti, e del funambolico Nardone (Spoltore), in porta arriva De Deo dal Miglianico. Si rinforza anche la TORRESE che aspira ad un campionato da protagonista con gli innesti del blocco proveniente da un Martinsicuro in smobilitazione: vestono così il giallorosso il difensore goleador De Cesaris, il centrocampista Pietropaolo ed il forte centravanti Francesco Maio; il colpaccio arriva a centrocampo con l'ingaggio del centrocampista Lino Petronio perno del San Nicolò con il quale si era reso protagonista della promozione e dei successivi ottimi campionati in Serie D.
Tra le altre outsider figura anche lo SPOLTORE rinfrancato dall'ultimo ottimo campionato culminato con la sconfitta nella finale playoff, che consolida la rosa e piazza alcuni colpi importanti tra i quali quelli della "scommessa" Luca Sparvoli, del quotato terzino Di Pentima in uscita dal Francavilla (serie D) oltre agli arrivi di Di Sabatino e Bordoni dal Chieti. In panchina nel segno della continuità siede sempre mister Donato Ronci.
Un certo ridimensionamento lo vive anche il PATERNO dopo una serie di stagioni da protagonista ma estremamente sfortunate, tra playoff vinti e successivi stop alla fase nazionale, unitamente a cavalcate importanti nella Coppa Italia nazionale.
Un gradino dietro ma dotate di rose importanti sono il NERETO, che dopo il cambio di denominazione sociale rivoluziona totalmente la rosa, inserendo diversi elementi di categoria superiore affidandosi alle cure di mister Di Serafino, ed il PENNE che perde qualche pezzo ma conferma i migliori della stagione precedente inserendo elementi importanti come Casimirri e Rosario Di Ruocco, in panchina confermato mister Adamo Pavone.
Tra le protagoniste ne manca una, il MARTINSICURO: la compagine truentina dopo aver sfiorato la D mostrando un calcio spumeggiante, smobilita del tutto la rosa e si affida ad un gruppo composto da soli Juniores con il tecnico Guido Di Fabio che, malgrado le tante richieste, decide di restare in biancazzurro laddove c'è poco o nulla da spendere; all'iniziale incertezza generale, in corso d'opera si rende ancora più arduo il compito dei vibratiani, costretti a cedere anche gli ultimi elementi di spessore in rosa e disputare un campionato mesto chiuso in fondo alla classifica.
Il nuovo torneo prende il via domenica 2 Settembre dopo il solito "antipasto" della Coppa Italia: l'avvio del CHIETI è subito scoppiettante con un 5-0 rifilato in casa al derelitto MARTINSICURO che forse crea qualche illusione di troppo circa un campionato che si dimostrerà comunque più insidioso del previsto per i teatini. Partenza col botto anche per la TORRESE che supera 4-1 in casa l'AMITERNINA, mentre il SAMBUCETO con il minimo scarto supera in casa una coriacea RENATO CURI ANGOLANA. Inizia con un successo anche la storica avventura del DELFINO FLACCO PORTO che supera in casa il CAPISTRELLO.
Ma la prima parte della stagione vede l'avvio sprint del SAMBUCETO: i viola non sembrano conoscere ostacoli in avvio, mentre il CHIETI dopo una partenza bruciante nei primi 180, minuti cade già alla terza giornata quando all'Angelini rimedia una clamorosa sconfitta per mano di un CAPISTRELLO reduce da due sconfitte consecutive all'esordio.
Situazione che si fa incendiaria a CHIETI tra la quinta alla sesta, dove i neroverdi incassano due sconfitte clamorose per mano di MARTINSICURO e NEROSTELLATI, il SAMBUCETO dal canto suo non arresta la sua corsa, infila sei successi consecutivi e gira in vetta già con un vantaggio di +6 rispetto alla concorrenza: al secondo posto c'è la sorpresa CAPISTRELLO reduce da quattro successi consecutivi, il CHIETI viaggia già a -9 dalla capolista, ed in tanti pronosticano un'altra stagione di amare delusioni in casa neroverde.
Ma cambieranno ben presto le gerarchie della classifica, perchè nei successivi cinque turni i viola subiranno un evidente calo con soli tre punti collezionati e nessuna vittoria, a differenza del CHIETI che invece farà bottino pieno agganciando così il SAMBUCETO all'undicesima giornata, portandosi così a -2 dalla vetta ora occupata dalla rivelazione CAPISTRELLO con lo SPOLTORE secondo. Sarà il prologo di una serie di giornate avvincenti con CHIETI, SAMBUCETO, CAPISTRELLO, SPOLTORE e TORRESE a contendersi i vertici della classifica, in calo il NERETO che dopo l'avvio sprint inizierà a perdere terreno portando la società vibratiana a dare il benservito al tecnico Di Serafino sostituito da Michele De Feudis.
Alla quattordicesima i teatini saranno per la prima volta primi in solitaria, ma la successiva ennesima sconfitta casalinga per mano del PENNE accorcierà nuovamente la classifica con i neroverdi che contano già cinque sconfitte ed il tecnico Lucarelli sulla graticola.
La pesante vittoria esterna a SPOLTORE chiuderà il girone d'andata dei chietini che gireranno a quota 32 punti a pari punteggio con il SAMBUCETO che non molla e nello scontro diretto con il CAPISTRELLO in trasferta infila un pesante 3-0 che vale il primo posto a discapito proprio dei rovetani che scivolano a -3 in classifica.
In zona playoff restano SPOLTORE e TORRESE, un gradino sotto la sorpresa ALBA ADRIATICA che infarcita di giovani sorprende tutti mettendosi alle spalle NERETO, PENNE ed anche il PATERNO che non ingrana e da i primi segni di cedimento dopo gli anni d'oro.
Girone d'andata da incorniciare per la matricola IL DELFINO FLACCO PORTO che gira a quota 23 punti, data da tutti come vittima sacrificale del torneo alla vigilia. In coda disperata la situazione del MARTINSICURO con soli 4 punti in classifica, per il resto è bagarre con l'AMITERNINA leggermente attardata ed una RENATO CURI ANGOLANA che dopo l'ultimo ambizioso torneo paga non poco lo scotto di una rosa giovane formata per la quasi interezza da elementi della propria cantera.
Il torneo tuttavia non concede soste, ed alla prima di ritorno arriva il primo break teatino, con i neroverdi che espugnano MARTINSICURO (2-1) ed il SAMBUCETO che dopo l'impresa di Capistrello crolla seccamente in casa della RENATO CURI ANGOLANA.
Da qui in poi il CHIETI non mollerà più: in dieci gare i teatini conquisteranno ben 26 punti, scrollandosi di dosso tutta l'agguerrita concorrenza, malgrado il SAMBUCETO non molli, ottenendo risultati importanti ma senza la stessa continuità degli uomini di Lucarelli.
Cammino del CHIETI che si interromperà dopo 11 risultati utili consecutivi, con l'ennesima sconfitta casalinga per mano del 2000 CALCIO ACQUA E SAPONE, uno 0-1 che di fatto riapre il campionato con il SAMBUCETO che si porta a -6 alla vigilia dello scontro diretto da disputare in casa; giochi che tuttavia saranno subito richiusi, visto che lo strapotere dei teatini è evidente e si concretizzerà nel netto successo esterno (2-4) della settimana successiva che di fatto taglierà fuori i viola dai giochi per il primato, con la sola TORRESE che resiste seppur a -6 dalla vetta.
La situazione alla trentesima sembra dunque piuttosto allineata in vetta: CHIETI che avanza verso la vittoria in campionato, e sei squadre che si giocano i cinque posti playoff con il PENNE settimo, che cade in casa per mano dei NEROSTELLATI, cui servirebbe un'impresa per agganciare la zona spareggi distante 7 punti.
In coda è già retrocesso il MARTINSICURO, AMITERNINA che ha pochi barlumi di salvezza diretta, tutto aperto per il resto delle posizioni con diverse squadre risucchiate nelle zone calde tra cui IL DELFINO FLACCO PORTO.
Alla trentunesima il CHIETI non va oltre lo 0-0 proprio contro i pescaresi, ma di fatto blinda il torneo con TORRESE e SAMBUCETO sconfitte arrivando così ad allungare a +7 dai giallorossi.
La domenica successiva, con il secondo pari ad occhiali consecutivo, i teatini brinderanno alla promozione matematica in D approfittando dell'ennesimo regalo della TORRESE che rimedia la seconda sconfitta consecutiva e permette al CHIETI di portarsi a +8, distacco decisivo a due giornate dal termine.
Per i teatini un successo fortemente voluto, ma raggiunto più per inerzia che per un vero "dominio" in un torneo equilibratissimo.
Dietro resta clamorosa la bagarre per i playoff con sette squadre racchiuse in pochi punti: in realtà al PENNE, reduce da alcuni inattesi scivoloni nel girone di ritorno, servirebbe un miracolo, per il resto lotta aperta per i piazzamenti e per l'ultimo posto disponibile con la combattiva ALBA ADRIATICA in lotta con il CAPISTRELLO.
Una serie di risultati utili consecutivi, uniti ad una rosa rinforzata dal mercato di dicembre, permettono alla RENATO CURI ANGOLANA di fatto di chiudere i giochi per la salvezza, mentre l'incredibile bagarre per le posizioni di bassa classifica vede alla trentaduesima diverse squadre impelagate.
Alla trentatreesima l'AMITERNINA fa 2-2 con il CUPELLO e saluta anticipatamente l'Eccellenza per il distacco accumulato, mentre i risultati dell'ultima giornata creano una situazione probabilmente mai vista prima nel massimo campionato dilettantistico abruzzese.
Ma andando con ordine sono prima le posizioni playoff da analizzare: l'ALBA ADRIATICA è dentro malgrado un girone di ritorno folle (con una gara vinta in campo ma persa a tavolino per un errore su un cambio), a discapito del CAPISTRELLO: i rovetani perdono nello scontro diretto di SAMBUCETO, agli albensi basta un pari con l'Amiternina per staccare di un punto gli uomini di mister Fabio Iodice, con la TORRESE che ù perde 1-2 in casa contro i NEROSTELLATI ma mantiene la seconda piazza, con lo SPOLTORE che chiude al quarto posto.
Per quanto riguarda i playout i risultati clamorosi renderanno ancora più avvincente il campionato ed il verdetto finale: i NEROSTELLATI con l'inatteso successo sulla Torrese scavalcano in classifica il MIGLIANICO (sconfitto a PATERNO) conquistando cosi la possibilità di disputare il playout in casa. Al quintultimo posto invece arriveranno ben sei squadre a pari punti: per la classifica avulsa IL DELFINO FLACCO PORTO è quintultimo staccando l'AMITERNINA è temporaneamente salvo in attesa di notizie dalla D. Con le salvezze ai playout di Avezzano e Vastese in D, anche i pescaresi potranno brindare alla salvezza, seppur con qualche patema d'animo.
PLAYOFF - SAMBUCETO-SPOLTORE e TORRESE-ALBA ADRIATICA sono le gare previste per il post-season: senza discussioni il playout tra terza e quarta forza del torneo, con il SAMBUCETO che passeggia su uno SPOLTORE disastroso imponendosi con un netto 6-0. Più equilibrato invece il playout almeno sulla carta più sbilanciato, con la TORRESE che supera di misura l'ALBA ADRIATICA (1-0) e si presenta alla finalissima con due risultati su tre a disposizione.
La finalissima si disputa sul neutro di Silvi, e verrà ricordata probabilmente come una delle gare più belle ed avvincenti nella storia dell'Eccellenza Abruzzese. Primo tempo decisamente di marca TORRESE, con i teramani che si procurano, e falliscono, un calcio di rigore in apertura con bomber Maio, oltre a sprecare almeno un paio di palle gol clamorose per portarsi in vantaggio. Nella ripresa è invece il SAMBUCETO a salire in cattedra, ed i viola la sbloccano con un tocco di rapina di Criscolo da due passi; la TORRESE non demorde, e con il solito Maio prima pareggia il match poi firma il gol del sorpasso a dieci minuti dal termine. Sembra tutto fatto, eppure una prodezza di un giocatore viola a cinque dal termine regala l'insperato 2-2 al SAMBUCETO con un destro a giro che si infila sotto l'incrocio dei pali, si va così ai supplementari. Dopo un primo tempo senza grosse occasioni, i fuochi di artificio arrivano tutti negli ultimi 15 minuti: prima il SAMBUCETO firma il sorpasso con Gelsi, poi nell'ultimo secondo di recupero quando tutto sembrava ormai concluso, un colpo di testa di Torbidone in area fissa il risultato finale sul 3-3, che vale alla TORRESE l'approdo agli spareggi nazionali in virtù del miglior piazzamento in classifica nella stagione regolare.
PLAYOUT - Salvo IL DELFINO FLACCO PORTO in virtù del netto distacco punti accumulato sull'AMITERNINA retrocessa direttamente in Promozione, l'unica gara di spareggio è quella che vede di fronte NEROSTELLATI e MIGLIANICO. Un solo punto ha separato le due compagini dopo la regular season, ma i pratolani con l'impresa sul campo del Torrese hanno acquisito il diritto di giocarsi in casa l'importante sfida con due risultati su tre a disposizione. NEROSTELLATI che vogliono evitare la seconda retrocessione consecutiva, MIGLIANICO che tenta l'impresa per mantenere la massima categoria dilettantistica abruzzese, dopo i fasti di poch anni prima con due tornei di serie D all'attivo. Match equilibrato nella prima frazione, ma la maggior qualità dei peligni esce nella ripresa grazie anche all'implacabile bomber Pendenza che fa doppietta, chiude il match sul 2-0 e la sua stagione con 18 reti all'attivo. Retrocessione per il MIGLIANICO, salvezza per i NEROSTELLATI.
SPAREGGI FASE NAZIONALE - E' dunque la TORRESE la squadra che, dopo i playoff, si garantisce l'accesso agli spareggi nazionali. Per i giallorossi un traguardo storico, mai finora la rappresentante di una frazione del comune di Castellalto (TE) si era spinta così in alto. Avversaria del primo turno della competizione, la squadra marchigiana dell'ATLETICO PORTO SANT'ELPIDIO. Sarà tuttavia un'esperienza da dimenticare per i teramani che rimedieranno ben sei reti nell'arco delle due gare: andata tra le mura amiche con successo per 3-1 dei marchigiani, peggio sarà il ritorno con un netto 3-0 che condannerà definitivamente i giallorossi alla permanenza nel torneo. Decisamente fortunato invece il secondo turno per il PORTO SANT'ELPIDIO che brinderà alla D dopo il doppio scontro con i toscani del Poggibonsi: successo 2-0 tra le mura amiche alla'andata e sconfitta "indolore" al ritorno, un 1-3 che varrà la promozione in virtù del maggior numero di reti siglate in trasferta.
COPPA ITALIA - Fase Regionale di Coppa Italia che prevede la partecipazione delle 18 squadre del massimo campionato dilettantistico abruzzese: si parte il 19 ed il 26 agosto 2018 con gli scontri diretti che designeranno le 9 partecipanti al turno successivo, diviso in tre scontri diretti e due triangolari che daranno vita alle semifinali e la finalissima. Dopo i turni eleminatori accesso alla semifinale per due "sorprese" AMITERNINA e RENATO CURI ANGOLANA: l'AMITERNINA che supera nel primo turno il PATERNO e vince a sorpresa il triangolare del secondo turno grazie al pareggio di SPOLTORE all'esordio poi netta affermazione per 5-1 sul CAPISTRELLO che crea non poche polemiche sul fronte spoltorese (con i pescaresi che avevano a loro volta battuto con un netto 4-1 i rovetani, accusati di scarso impegno nell'ultima gara).
Gli angolani dal canto loro arrivano alle battute finali di Coppa malgrado un campionato non all'altezza del loro blasone: eliminato il PENNE al primo turno (vittoria 2-0 in casa all'andata, sconfitta 1-2 in terra vestina), i nerazzurri avranno poi la meglio del 2000 CALCIO ACQUA E SAPONE (sconfitta 1-0 all'andata ribaltata dal netto successo 4-1 in trasferta).
Le altre due semifinaliste sono il CHIETI che elimina il MIGLIANICO (doppio successo 3-2 e 3-0) ed il CUPELLO (vittorie 2-1 e 3-0), ed il NERETO che a sua volta fa fuori MARTINSICURO (1-1 e 2-1) e PONTEVOMANO (sconfitta 3-2 e vittoria 3-0 al ritorno).
Semifinali che vedono i successi dell'AMITERNINA (3-0 e 0-1 con la RC ANGOLANA) e del CHIETI (successo 1-0 in trasferta e 3-0 all'Angelini).
La finalissima si gioca il 6 Febbraio a Silvi, davanti ad una cornice di pubblico prosegue la favola degli aquilani che hanno la meglio sui neroverdi infliggendogli nella ripresa un clamoroso 2-0 timbrato da Di Alessandro e Facecchia; il CHIETI che aveva conosciuto solo vittorie fino a quel punto del torneo, schiuma rabbia per una clamorosa svista arbitrale che annulla la rete del vantaggio teatino nella prima frazione per un presunto fuorigioco, quando evidente era stato il retropassaggio volontario di un calciatore aquilano che aveva aperto la strada ai chietini. Per l'AMITERNINA si tratta dunque del primo storico successo in Coppa Italia per una squadra che aveva già conosciuto qualche anno prima i fasti della D negli anni precedenti.
La gioia dei giallorossi durerà tuttavia appena 180 minuti nella fase nazionale del torneo: opposti ai molisani del Tre Pini Matese (di fatto una formazione campana che milita nel torneo di Eccellenza molisana), arriverà un pari tra le mura amiche nel match dell'andata ed una dolorosa sconfitta di misura (0-1) nel match di ritorno. Molisani che a loro volta si arrenderanno nel turno successivo ai laziali del Team Nuova Florida (doppia sconfitta 0-1 e 1-2) per una Coppa Italia che alla fine sarà vinta dai pugliesi del CASARANO, che in finale batteranno per 2-1 i veneti del CALDIERO TERME.
Questi tutti i numeri della stagione
CLASSIFICA FINALE
64 Chieti (promosso in Serie D)
---------------------------
59 Torrese (playoff)
59 Ssmbuceto (playoff)
57 Spoltore (playoff)
55 Alba Adriatica (playoff)
------------------------------
54 Capistrello
52 Penne
49 Renato Curi Angolana
45 Nereto
45 2000 Calcio Acqua & Sapone
45 Cupello
45 Paterno
45 Pontevomano
45 Il Delfino Flacco Porto
------------------------------
39 Nerostellati 1910 (playout)
38 Miglianico (retrocesso dopo i playout)
------------------------------
32 Amiternina (retrocesso)
4 Martinsicuro (retrocesso)
CHIETI promosso in Serie D
MARTINSICURO,AMITERNINA SCOPPITO retrocessi in Promozione
MIGLIANICO retrocesso in Promozione dopo i playout
PLAY-OFF - SEMIFINALI:
Torrese-Alba Adriatica 1-0
Sambuceto-Spoltore 6-0
PLAY-OFF - FINALE:
Torrese-Sambuceto 3-3 (dopo i tempi supplementari)
PLAY-OUT:
Nerostellati 1910-Miglianico 2-0
CLASSIFICA MARCATORI FINALE:
25 reti: Lalli (Chieti)
20 reti: Miani (Alba Adriatica)
19 reti: Maio (Torrese), Criscolo (Sambuceto)
17 reti: Aquino (Capistrello)
16 reti: Chiacchiarelli (Torrese), Pendenza (Nerostellati)
15 reti: Miccichè (Chieti), Grassi, Ranieri (Spoltore)
14 reti: Lazzarini (Nereto), Petito (Acqua e Sapone)
13 reti: Ligocki (Il Delfino Flacco Porto)
Con la promozione in D del Real Giulianova l'anno precedente, resta il CHIETI l'unica "grande" del torneo di Eccellenza stagione 2018/19, nonchè favorita numero uno al salto di categoria dopo la cocente eliminazione ai playoff, successiva ad una regular season in cui i neroverdi non erano mai stati veramente all'altezza dei giallorossi.
La nuova Eccellenza riabbraccia i NEROSTELLATI di Pratola Peligna, reduci da una mesta retrocessione dalla D disputata per il primo anno in assoluto; una retrocessione che lascia strascichi evidenti, con i peligni che sembrano soffrire la ripartenza, ma alla fine allestiscono una squadra rinforzata in corso d'opera con l'obiettivo della salvezza. Con i peligni unica squadra proveniente dal torneo di categoria superiore, dalla Promozione si affacciano nella massima serie abruzzese la matricola IL DELFINO FLACCO PORTO, seconda società di Pescara in ordine di importanza, vincitrice del girone B ed il PONTEVOMANO rappresentante della popolosa frazione di Villa Vomano nel Comune di Teramo, che arriva all'agognato traguardo dell'Eccellenza, inseguito da diversi anni, dopo aver vinto lo spareggio promozione con la VAL DI SANGRO (vincitrice dei playoff nel giron B). PONTEVOMANO protagonista di un campionato strepitoso nel girone A di Promozione chiuso dietro alla sola Virtus Teramo accumulando un vantaggio di 11 punti sulla terza classifica (Luco) che era valso ai gialloneri teramani l'approdo diretto alla finalissima intergirone, senza passare dai playoff.
La terza squadra promossa dalla Promozione non sarà tuttavia la Virtus Teramo di fatto; in estate infatti si concretizzerà un cambio di sede e ragione sociale per la matricola teramana che aveva già giocato in Eccellenza due stagioni prima: il titolo sportivo sarà infatti spostato dal presidente Di Antonio in terra vibratiana, riportando linfa allo storico NERETO che dopo i fasti dei primi anni '90 con i campionati di C.N.D. ed una clamorosa promozione in C2 solo sfiorata, torna alla ribalta del calcio regionale dopo aver vivacchiato per diversi anni nelle categorie più basse del calcio regionale, stazionando in Seconda Categoria e rischiando a più riprese la retrocessione in Terza. Gli obiettivi di Di Antonio sono importanti, con una compagine societaria rinnovata ed ambizioni di alta classifica.
Gli occhi sono dunque tutti puntati sul CHIETI e non potrebbe essere diversamente: i neroverdi rinnovano i quadri dirigenziali, e rinforzano pesantemente la rosa con gli innesti, tra i tanti, del difensore Di Lallo reduce dalla vittoria del campionato con il Giulianova, del centravanti argentino Luciano Leccese capocannoniere della stagione precedente con la maglia del Capistrello, oltre ai vari Marfisi (Miglianico) e gli arrivi di Terminiello difensore campano ex Penne, dei forti esterni d'attacco Mattia Rodia (Penne), e Miccichè ex Paterno attaccante sempre in doppia in cifra in Eccellenza, oltre ai vari Pacella (Nerostellati), Farindolini (RC Angolana), e di Scutti ed Alonzi dalla Vastese. In panchina siede il tecnico Alessandro Lucarelli specialista in promozioni, la compagine societaria vede Filippo Di Giovanni e l'imprenditore Pollio ai vertici, con Omar Trovarello nel ruolo di ds che porta in neroverde anche gli spagnoli Tato e Delgado.
I neroverdi non sembrano, almeno alla vigilia, avere grossa concorrenza: un mercato scoppiettante lo mette in atto il SAMBUCETO che proprio dal Chieti preleva il bomber Lalli insieme all'esterno d'attacco Selvallegra, il difensore Legnini (RC Angolana), ed il forte centrocampista Di Giovanni ex Francavilla e Paterno; in avanti pesanti anche gli innesti del forte Alessio Criscolo messosi in evidenza con la maglia del River Chieti, e del funambolico Nardone (Spoltore), in porta arriva De Deo dal Miglianico. Si rinforza anche la TORRESE che aspira ad un campionato da protagonista con gli innesti del blocco proveniente da un Martinsicuro in smobilitazione: vestono così il giallorosso il difensore goleador De Cesaris, il centrocampista Pietropaolo ed il forte centravanti Francesco Maio; il colpaccio arriva a centrocampo con l'ingaggio del centrocampista Lino Petronio perno del San Nicolò con il quale si era reso protagonista della promozione e dei successivi ottimi campionati in Serie D.
Tra le altre outsider figura anche lo SPOLTORE rinfrancato dall'ultimo ottimo campionato culminato con la sconfitta nella finale playoff, che consolida la rosa e piazza alcuni colpi importanti tra i quali quelli della "scommessa" Luca Sparvoli, del quotato terzino Di Pentima in uscita dal Francavilla (serie D) oltre agli arrivi di Di Sabatino e Bordoni dal Chieti. In panchina nel segno della continuità siede sempre mister Donato Ronci.
Un certo ridimensionamento lo vive anche il PATERNO dopo una serie di stagioni da protagonista ma estremamente sfortunate, tra playoff vinti e successivi stop alla fase nazionale, unitamente a cavalcate importanti nella Coppa Italia nazionale.
Un gradino dietro ma dotate di rose importanti sono il NERETO, che dopo il cambio di denominazione sociale rivoluziona totalmente la rosa, inserendo diversi elementi di categoria superiore affidandosi alle cure di mister Di Serafino, ed il PENNE che perde qualche pezzo ma conferma i migliori della stagione precedente inserendo elementi importanti come Casimirri e Rosario Di Ruocco, in panchina confermato mister Adamo Pavone.
Tra le protagoniste ne manca una, il MARTINSICURO: la compagine truentina dopo aver sfiorato la D mostrando un calcio spumeggiante, smobilita del tutto la rosa e si affida ad un gruppo composto da soli Juniores con il tecnico Guido Di Fabio che, malgrado le tante richieste, decide di restare in biancazzurro laddove c'è poco o nulla da spendere; all'iniziale incertezza generale, in corso d'opera si rende ancora più arduo il compito dei vibratiani, costretti a cedere anche gli ultimi elementi di spessore in rosa e disputare un campionato mesto chiuso in fondo alla classifica.
Il nuovo torneo prende il via domenica 2 Settembre dopo il solito "antipasto" della Coppa Italia: l'avvio del CHIETI è subito scoppiettante con un 5-0 rifilato in casa al derelitto MARTINSICURO che forse crea qualche illusione di troppo circa un campionato che si dimostrerà comunque più insidioso del previsto per i teatini. Partenza col botto anche per la TORRESE che supera 4-1 in casa l'AMITERNINA, mentre il SAMBUCETO con il minimo scarto supera in casa una coriacea RENATO CURI ANGOLANA. Inizia con un successo anche la storica avventura del DELFINO FLACCO PORTO che supera in casa il CAPISTRELLO.
Ma la prima parte della stagione vede l'avvio sprint del SAMBUCETO: i viola non sembrano conoscere ostacoli in avvio, mentre il CHIETI dopo una partenza bruciante nei primi 180, minuti cade già alla terza giornata quando all'Angelini rimedia una clamorosa sconfitta per mano di un CAPISTRELLO reduce da due sconfitte consecutive all'esordio.
Situazione che si fa incendiaria a CHIETI tra la quinta alla sesta, dove i neroverdi incassano due sconfitte clamorose per mano di MARTINSICURO e NEROSTELLATI, il SAMBUCETO dal canto suo non arresta la sua corsa, infila sei successi consecutivi e gira in vetta già con un vantaggio di +6 rispetto alla concorrenza: al secondo posto c'è la sorpresa CAPISTRELLO reduce da quattro successi consecutivi, il CHIETI viaggia già a -9 dalla capolista, ed in tanti pronosticano un'altra stagione di amare delusioni in casa neroverde.
Ma cambieranno ben presto le gerarchie della classifica, perchè nei successivi cinque turni i viola subiranno un evidente calo con soli tre punti collezionati e nessuna vittoria, a differenza del CHIETI che invece farà bottino pieno agganciando così il SAMBUCETO all'undicesima giornata, portandosi così a -2 dalla vetta ora occupata dalla rivelazione CAPISTRELLO con lo SPOLTORE secondo. Sarà il prologo di una serie di giornate avvincenti con CHIETI, SAMBUCETO, CAPISTRELLO, SPOLTORE e TORRESE a contendersi i vertici della classifica, in calo il NERETO che dopo l'avvio sprint inizierà a perdere terreno portando la società vibratiana a dare il benservito al tecnico Di Serafino sostituito da Michele De Feudis.
Alla quattordicesima i teatini saranno per la prima volta primi in solitaria, ma la successiva ennesima sconfitta casalinga per mano del PENNE accorcierà nuovamente la classifica con i neroverdi che contano già cinque sconfitte ed il tecnico Lucarelli sulla graticola.
La pesante vittoria esterna a SPOLTORE chiuderà il girone d'andata dei chietini che gireranno a quota 32 punti a pari punteggio con il SAMBUCETO che non molla e nello scontro diretto con il CAPISTRELLO in trasferta infila un pesante 3-0 che vale il primo posto a discapito proprio dei rovetani che scivolano a -3 in classifica.
In zona playoff restano SPOLTORE e TORRESE, un gradino sotto la sorpresa ALBA ADRIATICA che infarcita di giovani sorprende tutti mettendosi alle spalle NERETO, PENNE ed anche il PATERNO che non ingrana e da i primi segni di cedimento dopo gli anni d'oro.
Girone d'andata da incorniciare per la matricola IL DELFINO FLACCO PORTO che gira a quota 23 punti, data da tutti come vittima sacrificale del torneo alla vigilia. In coda disperata la situazione del MARTINSICURO con soli 4 punti in classifica, per il resto è bagarre con l'AMITERNINA leggermente attardata ed una RENATO CURI ANGOLANA che dopo l'ultimo ambizioso torneo paga non poco lo scotto di una rosa giovane formata per la quasi interezza da elementi della propria cantera.
Il torneo tuttavia non concede soste, ed alla prima di ritorno arriva il primo break teatino, con i neroverdi che espugnano MARTINSICURO (2-1) ed il SAMBUCETO che dopo l'impresa di Capistrello crolla seccamente in casa della RENATO CURI ANGOLANA.
Da qui in poi il CHIETI non mollerà più: in dieci gare i teatini conquisteranno ben 26 punti, scrollandosi di dosso tutta l'agguerrita concorrenza, malgrado il SAMBUCETO non molli, ottenendo risultati importanti ma senza la stessa continuità degli uomini di Lucarelli.
Cammino del CHIETI che si interromperà dopo 11 risultati utili consecutivi, con l'ennesima sconfitta casalinga per mano del 2000 CALCIO ACQUA E SAPONE, uno 0-1 che di fatto riapre il campionato con il SAMBUCETO che si porta a -6 alla vigilia dello scontro diretto da disputare in casa; giochi che tuttavia saranno subito richiusi, visto che lo strapotere dei teatini è evidente e si concretizzerà nel netto successo esterno (2-4) della settimana successiva che di fatto taglierà fuori i viola dai giochi per il primato, con la sola TORRESE che resiste seppur a -6 dalla vetta.
La situazione alla trentesima sembra dunque piuttosto allineata in vetta: CHIETI che avanza verso la vittoria in campionato, e sei squadre che si giocano i cinque posti playoff con il PENNE settimo, che cade in casa per mano dei NEROSTELLATI, cui servirebbe un'impresa per agganciare la zona spareggi distante 7 punti.
In coda è già retrocesso il MARTINSICURO, AMITERNINA che ha pochi barlumi di salvezza diretta, tutto aperto per il resto delle posizioni con diverse squadre risucchiate nelle zone calde tra cui IL DELFINO FLACCO PORTO.
Alla trentunesima il CHIETI non va oltre lo 0-0 proprio contro i pescaresi, ma di fatto blinda il torneo con TORRESE e SAMBUCETO sconfitte arrivando così ad allungare a +7 dai giallorossi.
La domenica successiva, con il secondo pari ad occhiali consecutivo, i teatini brinderanno alla promozione matematica in D approfittando dell'ennesimo regalo della TORRESE che rimedia la seconda sconfitta consecutiva e permette al CHIETI di portarsi a +8, distacco decisivo a due giornate dal termine.
Per i teatini un successo fortemente voluto, ma raggiunto più per inerzia che per un vero "dominio" in un torneo equilibratissimo.
Dietro resta clamorosa la bagarre per i playoff con sette squadre racchiuse in pochi punti: in realtà al PENNE, reduce da alcuni inattesi scivoloni nel girone di ritorno, servirebbe un miracolo, per il resto lotta aperta per i piazzamenti e per l'ultimo posto disponibile con la combattiva ALBA ADRIATICA in lotta con il CAPISTRELLO.
Una serie di risultati utili consecutivi, uniti ad una rosa rinforzata dal mercato di dicembre, permettono alla RENATO CURI ANGOLANA di fatto di chiudere i giochi per la salvezza, mentre l'incredibile bagarre per le posizioni di bassa classifica vede alla trentaduesima diverse squadre impelagate.
Alla trentatreesima l'AMITERNINA fa 2-2 con il CUPELLO e saluta anticipatamente l'Eccellenza per il distacco accumulato, mentre i risultati dell'ultima giornata creano una situazione probabilmente mai vista prima nel massimo campionato dilettantistico abruzzese.
Ma andando con ordine sono prima le posizioni playoff da analizzare: l'ALBA ADRIATICA è dentro malgrado un girone di ritorno folle (con una gara vinta in campo ma persa a tavolino per un errore su un cambio), a discapito del CAPISTRELLO: i rovetani perdono nello scontro diretto di SAMBUCETO, agli albensi basta un pari con l'Amiternina per staccare di un punto gli uomini di mister Fabio Iodice, con la TORRESE che ù perde 1-2 in casa contro i NEROSTELLATI ma mantiene la seconda piazza, con lo SPOLTORE che chiude al quarto posto.
Per quanto riguarda i playout i risultati clamorosi renderanno ancora più avvincente il campionato ed il verdetto finale: i NEROSTELLATI con l'inatteso successo sulla Torrese scavalcano in classifica il MIGLIANICO (sconfitto a PATERNO) conquistando cosi la possibilità di disputare il playout in casa. Al quintultimo posto invece arriveranno ben sei squadre a pari punti: per la classifica avulsa IL DELFINO FLACCO PORTO è quintultimo staccando l'AMITERNINA è temporaneamente salvo in attesa di notizie dalla D. Con le salvezze ai playout di Avezzano e Vastese in D, anche i pescaresi potranno brindare alla salvezza, seppur con qualche patema d'animo.
PLAYOFF - SAMBUCETO-SPOLTORE e TORRESE-ALBA ADRIATICA sono le gare previste per il post-season: senza discussioni il playout tra terza e quarta forza del torneo, con il SAMBUCETO che passeggia su uno SPOLTORE disastroso imponendosi con un netto 6-0. Più equilibrato invece il playout almeno sulla carta più sbilanciato, con la TORRESE che supera di misura l'ALBA ADRIATICA (1-0) e si presenta alla finalissima con due risultati su tre a disposizione.
La finalissima si disputa sul neutro di Silvi, e verrà ricordata probabilmente come una delle gare più belle ed avvincenti nella storia dell'Eccellenza Abruzzese. Primo tempo decisamente di marca TORRESE, con i teramani che si procurano, e falliscono, un calcio di rigore in apertura con bomber Maio, oltre a sprecare almeno un paio di palle gol clamorose per portarsi in vantaggio. Nella ripresa è invece il SAMBUCETO a salire in cattedra, ed i viola la sbloccano con un tocco di rapina di Criscolo da due passi; la TORRESE non demorde, e con il solito Maio prima pareggia il match poi firma il gol del sorpasso a dieci minuti dal termine. Sembra tutto fatto, eppure una prodezza di un giocatore viola a cinque dal termine regala l'insperato 2-2 al SAMBUCETO con un destro a giro che si infila sotto l'incrocio dei pali, si va così ai supplementari. Dopo un primo tempo senza grosse occasioni, i fuochi di artificio arrivano tutti negli ultimi 15 minuti: prima il SAMBUCETO firma il sorpasso con Gelsi, poi nell'ultimo secondo di recupero quando tutto sembrava ormai concluso, un colpo di testa di Torbidone in area fissa il risultato finale sul 3-3, che vale alla TORRESE l'approdo agli spareggi nazionali in virtù del miglior piazzamento in classifica nella stagione regolare.
PLAYOUT - Salvo IL DELFINO FLACCO PORTO in virtù del netto distacco punti accumulato sull'AMITERNINA retrocessa direttamente in Promozione, l'unica gara di spareggio è quella che vede di fronte NEROSTELLATI e MIGLIANICO. Un solo punto ha separato le due compagini dopo la regular season, ma i pratolani con l'impresa sul campo del Torrese hanno acquisito il diritto di giocarsi in casa l'importante sfida con due risultati su tre a disposizione. NEROSTELLATI che vogliono evitare la seconda retrocessione consecutiva, MIGLIANICO che tenta l'impresa per mantenere la massima categoria dilettantistica abruzzese, dopo i fasti di poch anni prima con due tornei di serie D all'attivo. Match equilibrato nella prima frazione, ma la maggior qualità dei peligni esce nella ripresa grazie anche all'implacabile bomber Pendenza che fa doppietta, chiude il match sul 2-0 e la sua stagione con 18 reti all'attivo. Retrocessione per il MIGLIANICO, salvezza per i NEROSTELLATI.
SPAREGGI FASE NAZIONALE - E' dunque la TORRESE la squadra che, dopo i playoff, si garantisce l'accesso agli spareggi nazionali. Per i giallorossi un traguardo storico, mai finora la rappresentante di una frazione del comune di Castellalto (TE) si era spinta così in alto. Avversaria del primo turno della competizione, la squadra marchigiana dell'ATLETICO PORTO SANT'ELPIDIO. Sarà tuttavia un'esperienza da dimenticare per i teramani che rimedieranno ben sei reti nell'arco delle due gare: andata tra le mura amiche con successo per 3-1 dei marchigiani, peggio sarà il ritorno con un netto 3-0 che condannerà definitivamente i giallorossi alla permanenza nel torneo. Decisamente fortunato invece il secondo turno per il PORTO SANT'ELPIDIO che brinderà alla D dopo il doppio scontro con i toscani del Poggibonsi: successo 2-0 tra le mura amiche alla'andata e sconfitta "indolore" al ritorno, un 1-3 che varrà la promozione in virtù del maggior numero di reti siglate in trasferta.
COPPA ITALIA - Fase Regionale di Coppa Italia che prevede la partecipazione delle 18 squadre del massimo campionato dilettantistico abruzzese: si parte il 19 ed il 26 agosto 2018 con gli scontri diretti che designeranno le 9 partecipanti al turno successivo, diviso in tre scontri diretti e due triangolari che daranno vita alle semifinali e la finalissima. Dopo i turni eleminatori accesso alla semifinale per due "sorprese" AMITERNINA e RENATO CURI ANGOLANA: l'AMITERNINA che supera nel primo turno il PATERNO e vince a sorpresa il triangolare del secondo turno grazie al pareggio di SPOLTORE all'esordio poi netta affermazione per 5-1 sul CAPISTRELLO che crea non poche polemiche sul fronte spoltorese (con i pescaresi che avevano a loro volta battuto con un netto 4-1 i rovetani, accusati di scarso impegno nell'ultima gara).
Gli angolani dal canto loro arrivano alle battute finali di Coppa malgrado un campionato non all'altezza del loro blasone: eliminato il PENNE al primo turno (vittoria 2-0 in casa all'andata, sconfitta 1-2 in terra vestina), i nerazzurri avranno poi la meglio del 2000 CALCIO ACQUA E SAPONE (sconfitta 1-0 all'andata ribaltata dal netto successo 4-1 in trasferta).
Le altre due semifinaliste sono il CHIETI che elimina il MIGLIANICO (doppio successo 3-2 e 3-0) ed il CUPELLO (vittorie 2-1 e 3-0), ed il NERETO che a sua volta fa fuori MARTINSICURO (1-1 e 2-1) e PONTEVOMANO (sconfitta 3-2 e vittoria 3-0 al ritorno).
Semifinali che vedono i successi dell'AMITERNINA (3-0 e 0-1 con la RC ANGOLANA) e del CHIETI (successo 1-0 in trasferta e 3-0 all'Angelini).
La finalissima si gioca il 6 Febbraio a Silvi, davanti ad una cornice di pubblico prosegue la favola degli aquilani che hanno la meglio sui neroverdi infliggendogli nella ripresa un clamoroso 2-0 timbrato da Di Alessandro e Facecchia; il CHIETI che aveva conosciuto solo vittorie fino a quel punto del torneo, schiuma rabbia per una clamorosa svista arbitrale che annulla la rete del vantaggio teatino nella prima frazione per un presunto fuorigioco, quando evidente era stato il retropassaggio volontario di un calciatore aquilano che aveva aperto la strada ai chietini. Per l'AMITERNINA si tratta dunque del primo storico successo in Coppa Italia per una squadra che aveva già conosciuto qualche anno prima i fasti della D negli anni precedenti.
La gioia dei giallorossi durerà tuttavia appena 180 minuti nella fase nazionale del torneo: opposti ai molisani del Tre Pini Matese (di fatto una formazione campana che milita nel torneo di Eccellenza molisana), arriverà un pari tra le mura amiche nel match dell'andata ed una dolorosa sconfitta di misura (0-1) nel match di ritorno. Molisani che a loro volta si arrenderanno nel turno successivo ai laziali del Team Nuova Florida (doppia sconfitta 0-1 e 1-2) per una Coppa Italia che alla fine sarà vinta dai pugliesi del CASARANO, che in finale batteranno per 2-1 i veneti del CALDIERO TERME.
Questi tutti i numeri della stagione
CLASSIFICA FINALE
64 Chieti (promosso in Serie D)
---------------------------
59 Torrese (playoff)
59 Ssmbuceto (playoff)
57 Spoltore (playoff)
55 Alba Adriatica (playoff)
------------------------------
54 Capistrello
52 Penne
49 Renato Curi Angolana
45 Nereto
45 2000 Calcio Acqua & Sapone
45 Cupello
45 Paterno
45 Pontevomano
45 Il Delfino Flacco Porto
------------------------------
39 Nerostellati 1910 (playout)
38 Miglianico (retrocesso dopo i playout)
------------------------------
32 Amiternina (retrocesso)
4 Martinsicuro (retrocesso)
CHIETI promosso in Serie D
MARTINSICURO,AMITERNINA SCOPPITO retrocessi in Promozione
MIGLIANICO retrocesso in Promozione dopo i playout
PLAY-OFF - SEMIFINALI:
Torrese-Alba Adriatica 1-0
Sambuceto-Spoltore 6-0
PLAY-OFF - FINALE:
Torrese-Sambuceto 3-3 (dopo i tempi supplementari)
PLAY-OUT:
Nerostellati 1910-Miglianico 2-0
CLASSIFICA MARCATORI FINALE:
25 reti: Lalli (Chieti)
20 reti: Miani (Alba Adriatica)
19 reti: Maio (Torrese), Criscolo (Sambuceto)
17 reti: Aquino (Capistrello)
16 reti: Chiacchiarelli (Torrese), Pendenza (Nerostellati)
15 reti: Miccichè (Chieti), Grassi, Ranieri (Spoltore)
14 reti: Lazzarini (Nereto), Petito (Acqua e Sapone)
13 reti: Ligocki (Il Delfino Flacco Porto)
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Re: ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
ECCELLENZA ABRUZZESE 2019/20
Con la promozione del Chieti, e l'eliminazione precoce della Torrese out al primo turno degli spareggi interregionali, in assenza di retrocessioni di abruzzesi dalla D, l'Eccellenza 2019/20 prende il via con quattro nuove squadre tutte provenienti dalla Promozione: dal girone A arrivano l'ANGIZIA LUCO (che malgrado alcuni problemi in sede di iscrizione riuscirà alla fine a completare la documentazione necessaria) ed il CASTELNUOVO che, appena neopromosso dalla Prima Categoria compie il doppio salto con grosse ambizioni guidato da una compagine societaria economicamente fortissima. Dal girone B invece le novità sono rappresentate da LANCIANO 1920 e BACIGALUPO VASTO MARINA.
Il LANCIANO 1920 guidato dal patron De Vincentiis si affaccia in Eccellenza dopo due promozioni consecutive dalla Prima Categoria: i rossoneri, rifondati dopo la mancata iscrizione successiva ai quattro storici anni in serie B sotto la gestione Maio, ripartono acquisendo il titolo sportivo della Marcianese società rappresentante di una frazione del comune frentano. Un progetto avviato dal presidente Fabio De Vincentiis noto imprenditore abruzzese nell'ambito della fornitura di materiale sportivo, che aveva già riportato in serie D il Francavilla qualche anno prima. Un progetto faraonico (forse troppo nelle proporzioni) che aveva portato i rossoneri a stravincere i campionati di Prima Categoria e Promozione con organici da far invidia a molte squadre di Eccellenza, ed ora catapultato nella massima serie dilettantistica regionale con l'obiettivo dichiarato di puntare subito alla D, malgrado forse qualche spesa di troppo che seppur non peserà nell'immediato porterà evidenti problemi nelle stagioni successive in cui, con una serie di passaggi societari poco chiari, di fatto il progetto sarà disconosciuto dalla stessa città frentana.
La promozione di queste quattro compagini di fatto non rappresenta una novità visto che tutte avevano già calcato i campi della categoria, in primis l'ANGIZIA LUCO storica rappresentante del calcio regionale nonchè una delle società più gloriose vantando anche due presenze in C2, ma anche il CASTELNUOVO rappresenta un lieto ritorno dopo i fasti vissuti dalla popolosa frazione del piccolo comune di Castellalto, la cui altra rappresentante è la TORRESE ben più nota rispetto ai neroverdi ai giorni attuali vista la militanza ad alti livelli nella categoria e appena reduce dagli spareggi per la D, ma che in passato di fatto era la seconda squadra cittadina avendo sempre militato nelle categorie appena inferiori.
La composizione del girone per la nuova annata è piuttosto omogenea in termini di distribuzione territoriale: 5 rappresentanti per le provincie di Pescara e Teramo, 4 a testa invece per L'Aquila e Chieti.
Ai nastri di partenza sembrano essere tre le chiare favorite per il salto di categoria: il LANCIANO 1920, e non poteva essere altrimenti viste le ambizioni della piazza, che rinforza ulteriormente un organico già di categoria superiore, la TORRESE sull'onda lunga dell'ultimo playoff vinto ed il sogno serie D sfumato agli spareggi, e la neopromossa CASTELNUOVO che conferma le proprie ambizioni facendo le cose in grande. Sono proprio i neroverdi a farla da padrone sul mercato, affidando le chiavi della squadra ad un allenatore di provata esperienza del calibro di Guido Di Fabio, voglioso di riscatto dopo l'ultima stagione a Martinsicuro alla guida di un manipolo di giovani. I teramani approntano una corazzata pescando a piene mani sul mercato dei migliori calciatori di Eccellenza: dal Penne arrivano in blocco Samuele Di Remigio, Andrea Casimirri, Marco Iannascoli e Rosario Di Ruocco che va a completare un attacco atomico con Stefano D'Egidio (ex Teramo reduce da una valanga di gol in Promozione, che di lì a poche stagioni arriverà anche al Taranto in C), e con bomber Ilario Lepre, vecchia conoscenza del calcio abruzzese arrivato dal Casoria. Una rosa per il resto puntellata dall'ex blocco vincente del primo Martinsicuro di Di Fabio (che vide sfumare la serie D solo all'ultima giornata).
Una rosa quella del CASTELNUOVO che di distingue per solidità e per conoscenza della categoria che si prospetta come una vera e propria corazzata indubbiamente la principale favorita al successo, al cospetto di un LANCIANO 1920 che fa mercato ma che probabilmente a differenza dei teramani paga idee forse poco chiare ed una maggior pressione che porta i rossoneri a dover necessariamente primeggiare.
La punta di diamante dei frentani è il bomber Stefano Miccichè, vera e propria garanzia per la categoria, appena reduce dalla vittoria del campionato con la maglia del Chieti. L'arrivo di Miccichè è piuttosto "thriller" vista la disputa proprio con il CASTELNUOVO: il calciatore viene inizialmente ufficializzato dai teramani, un'altra stella in una squadra zeppa di grandi calciatori, ma solo poche settimane prima dell'avvio del torneo decide di passare ai rossoneri dopo una disputa che indispettisce i teramani che alla fine lasciano comunque andare l'attaccante. A completare la rosa dei rossoneri sono gli arrivi del portiere Boccanera, del forte centrocampista Sassarini ex Avezzano, e dell'attaccante Polisena che tanto bene aveva fatto la stagione precedente con il Miglianico malgrado l'amara retrocessione dei chietini.
La TORRESE dal canto suo da vita invece ad un mercato piuttosto saggio, andando a puntellare la rosa con l'arrivo di pochi innesti mirati ma di qualità: arrivano gli attaccanti Di Benedetto (L'Aquila) e Criscolo (Sambuceto), il centrocampista Di Federico (Pineto), del difensore centrale Fabio Fuschi dal Giulianova.
Nel ruolo di possibili outsider, ai nastri di partenza c'è sicuramente l'ALBA ADRIATICA che può puntare su una nidiata di fuoriquota locali da fare invidia a tante compagini rinforzata da pochi over nei reparti giusti, ma anche il solito SAMBUCETO che prova a ripartire dopo aver visto sfumare negli ultimi minuti la finale playoff, ma che avrà grossi problemi, ed il PENNE che affidandosi al nuovo mister Fabio Iodice deve tuttavia somatizzare le partenze dei propri elementi migliori passati in blocco al CASTELNUOVO ma che si rinforza comunque con elementi di valore, su tutti la punta Luciano Leccese.
Non nasconde ambizioni playoff il NERETO, l'ANGIZIA LUCO rinforza la rosa malgrado le difficoltà iniziali nell'iscrizione.
Chi ridimensiona bruscamente i programmi sono la RENATO CURI ANGOLANA che si affida ad una rosa giovanissima composta quasi esclusivamente da atleti del proprio settore giovanile ed il PATERNO che dopo tanti anni ai vertici della categoria provando ad ottenere l'agognato salto in D, è costretto per dinamiche interne a smobilitare ed affidarsi ad una rosa quasi a costo zero, piena zeppa di giovani e di atleti locali, una svolta improvvisa che di fatto porterà al crollo della squadra nerazzurra protagonista fino a poche stagioni prima di finali playoff e spareggi persi sfortunatamente oltre ad una semifinale di Coppa Italia conclusasi senza gloria in terra siciliana.
Domenica 8 Settembre 2019 prende il via ufficialmente, alle 15:00, il nuovo campionato di Eccellenza con match subito scoppiettanti e che danno già un'idea di quello che sarà il torneo. Su tutti lo scontro diretto che, scherzi di calendario, regala proprio i primi novanta minuti di gara; sul campo di CASTELNUOVO è subito in programma lo scontro diretto tra i neroverdi padroni di casa ed il LANCIANO 1920, ed il risultato finale sarà di fatto specchio fedele di come andrà il torneo: il CASTELNUOVO supera senza difficoltà i frentani (3-1). Al gol iniziale di D'Egidio risponderà il pari dei rossoneri con Shipple, ma le successive reti di Lepre e Di Tecco di fatto chiuderanno un match senza storie che metterà subito in chiaro le gerarchie del torneo, iniziando già da subito a creare le prime crepe nell'ambiente rossonero.
Giornata che di fatto suonerà come sentenza anche per il PATERNO travolto a PENNE (5-1) mentre la TORRESE inizia il torneo con un buon pari esterno 1-1 sul campo dell'ANGIZIA LUCO.
Per il resto i primi novanta minuti del torneo non regalano grossi scossoni, con l'ALBA ADRIATICA che espugna il campo della nepromossa BACIGALUPO VASTO MARINA.
La sconfitta iniziale tuttavia non scalfirà troppo l'avvio stagione del LANCIANO che ripartirà subito infilando tre successi consecutivi e provando a tenere il ritmo della scatenata capolista CASTELNUOVO che parte subito come macchina perfetta infilando gol e vittorie a raffica; a tener testa ai teramani è la sorpresa BACIGALUPO VASTO MARINA che, dopo la sconfitta all'esordio, infila subito quattro successi consecutivi. Avvio deludente invece per la TORRESE con i giallorossi incapaci di vincere e subito impelagati nei bassifondi della classifica insieme al deludente SPOLTORE ed alla RENATO CURI ANGOLANA dei giovani, a picco invece il PATERNO la cui rosa si dimostra assolutamente inadatta per mantenere la categoria.
Alla quinta giornata arriva il primo clamoroso stop del CASTELNUOVO: i neroverdi sono battuti in casa proprio dalla BACIGALUPO VASTO MARINA. La terribile matricola vastese guidata dall'ex professionista Fabio Mangiacasale vera scheggia in campo, infilano quattro successi ed agganciano proprio in vetta il CASTELNUOVO. Non ne approfitta il LANCIANO che spreca l'aggancio in vetta facendosi bloccare sul pari dal NERETO e facendosi raggiungere a quota 10 punti dal PENNE che supera senza difficoltà la RENATO CURI ANGOLANA lanciandosi a due punti dalla vetta.
La domenica successiva sarà addirittura sorpasso in vetta! Il CASTELNUOVO bloccato sul 2-2 a SAMBUCETO viene agganciato dal LANCIANO che nel frattempo liquida con un netto 3-0 il PENNE nello scontro diretto del Biondi, ma la BACIGALUPO surclassando in casa il malcapitato PONTEVOMANO infilerà il quinto successo consecutivo prendendosi cosi la vetta solitaria.
L'andazzo del campionato sarà tuttavia schizofrenico in questo avvio, perchè i vastesi cadono subito sul più bello alla settima (sconfitta inattesa per mano dell'ACQUA E SAPONE) perdendo la vetta ora rinconquistata proprio dalla scatenata accoppiata CASTELNUOVO/LANCIANO che inizierà progressivamente a prendere il largo, malgrado un altro approdo piuttosto sorprendente ai vertici con l'altra matricola IL DELFINO FLACCO PORTO che va ad agganciare proprio la BACIGALUPO VASTO MARINA.
CASTELNUOVO che tuttavia fatica ancora ad ingranare, e viene bloccato sul pari dall'ACQUA E SAPONE con il LANCIANO che stacca in vetta di due punti i teramani; seguirà un testa a testa per qualche giornata risolto ancora alla decima quando i frentani rimedieranno il secondo ko stagionale per mano di una rediviva TORRESE subendo così il controsorpasso del CASTELNUOVO che di qui in poi non mollerà più la vetta.
I ragazzi di mister Di Fabio metteranno il turbo imponendo un ritmo vertiginoso al campionato: un filotto incredibile di vittorie consecutive porterà i neroverdi ad arrivare al giro di boa con ben otto punti di vantaggio sul LANCIANO secondo, tallonato dalla sola ALBA ADRIATICA che terrà il passo dei rossoneri.
Una serie di vittorie consecutive convincenti e ricche di reti, che di fatto scoraggeranno la concorrenza creando anche qualche malumore nella piazza frentana in contestazione. Aldilà degli obiettivi e delle ambizioni dei lancianesi tuttavia il ritmo imposto dal CASTELNUOVO sarà oggettivamente impossibile da mantenere, a testimonianza di ciò la media punti certamente non bassa dei rossoneri che chiuderanno la prima parte di stagione con ben 36 punti all'attivo, frutto di 11 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, troppe al cospetto di un CASTELNUOVO che gira con 14 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta, con 44 punti all'attivo ed una differenza reti che dà l'esatta proporzione circa gli squilibri in campo: in 17 gare sono 39 gol fatti (secondo miglior attacco, meglio ha fatto solo il LANCIANO) ma con appena 6 reti al passivo, di gran lunga miglior difesa del torneo.
Oltre all'ALBA ADRIATICA terza forza del campionato ad appena due punti dai frentani c'è veramente poco: la TORRESE si rialza dopo un avvio di stagione shock, recupera punti ma è purtroppo attardato dalla falsa partenza (29 punti al giro di boa), la BACIGALUPO VASTO MARINA invece dopo un avvio super ha tirato i remi in barca chiudendo l'andata con 28 punti in classifica e con la prospettiva di "smantellare" la squadra in vista del girone di ritorno con l'obiettivo di conservare la categoria abbassando i costi. In coda disperata la situazione del PATERNO con appena 2 punti all'attivo ed un goffo tentativo della società marsicana di rinforzare la squadra a dicembre, in emergenza anche la RENATO CURI ANGOLANA la cui politica dei giovani risulta forse troppo estrema, ed i soli 9 punti in classifica suonano già come una possibile sentenza di condanna.
Alla prima di ritorno ci si aspetta la riscossa al "Biondi" nello scontro diretto tra LANCIANO e CASTELNUOVO: lo 0-0 finale di fatto suonerà come una sentenza malgrado un'intera stagione all'orizzonte, con i teramani che bloccheranno la loro serie di vittorie consecutive ma conserveranno gli otto punti di vantaggio sui rossoneri ora anche raggiunti dall'ALBA ADRIATICA che in casa non ha problemi a regolare una BACIGALUPO VASTO MARINA in disarmo.
Il CASTELNUOVO è comunque sempre più implacabile e dopo il pari del Biondi infila un altro filotto di cinque successi consecutivi, sufficiente per allungare addirittura a +13 sul LANCIANO alla ventitreesima giornata, in un torneo in cui i frentani vero che rallentano ma mantengono comunque un'ottima media punti malgrado l'oggettiva impossibilità di tenere il passo di un CASTELNUOVO che attende solo la matematica domenica dopo domenica.
Per il resto il torneo inizia a dare le proprie sentenze: risalgono le quotazioni di SPOLTORE (dopo una falsa partenza) e del PENNE che dopo una leggera flessione a metà torneo riprendere a macinare punti avvicinandosi alla zona playoff.
In coda troppo tardivo il primo successo del PATERNO che alla ventunesima giornata supera tra le mura amiche la VIRTUS CUPELLO, sempre nei guai anche la RENATO CURI ANGOLANA che staccata al penultimo posto vede scivolarsi via diverse compagini rischiando seriamente di venire tagliata fuori anche dal discorso playout per questione di distacchi.
LANCIANO che rosicchia qualche punticino, approfittando di qualche distrazione di troppo del CASTELNUOVO che ogni tanto lascia qualche punticino per strada, ma sembra quasi una gestione saggia delle energie tanto che i neroverdi risultano ormai imbattuti da mesi avendo perso l'unica gara del torneo nel girone d'andata.
Ma il torneo del LANCIANO è ormai segnato ed i frentani non sono in grado di fare filotti importanti, la sconfitta per mano della TORRESE alla venticinquesima suona come bandiera bianca ad ogni ambizione per il vertice, resta ora solo da tenere sotto controllo il distacco con la terza (ALBA ADRIATICA) per evitare la disputa dei playoff e volare alla fase spareggi interregionali.
Alla ventottesima giornata il CASTELNUOVO cade per la seconda volta in stagione: a compiere l'impresa di espugnare il Comunale teramano è il PENNE che rifila un netto 3-1 ai neroverdi ed irrompe in zona playoff mettendo nel mirino un'ALBA ADRIATICA che inizia a perdere colpi.
Il successo del PENNE a CASTELNUOVO evocherà tuttavia solo tristi ricordi visto che di fatto sarà lo spunto di cronaca dell'ultimo giorno di sport del calcio abruzzese: l'emergenza Covid che aveva attecchito già in tante altre regioni, arriverà a coinvolgere pienamente anche l'Abruzzo e tutto lo stivale, imponendo lo stop temporaneo alle attività poi purtroppo diventato definitivo.
La decisione del Comitato Abruzzese sarà quella di cristallizzare la classifica finale sancendo l'ovvia e meritata promozione del CASTELNUOVO, creando qualche polemica per il blocco delle retrocessioni che tuttavia non risparmierà l'ultima classificata (il PATERNO) che nel frattempo era già matematicamente retrocesso anche per meriti della RENATO CURI ANGOLANA che, rinforzata nell'ultima sessione di mercato, darà il via ad una veloce cavalcata.
Non poche le polemiche per il club marsicano che, vista la situazione emergenziale, si aspettava di mantenere la categoria per via del blocco delle retrocessioni, con ulteriore beffa di non poter usufruire neppure di un possibile ripescaggio in quanto il regolamento federale prevedeva l'impossibilità di procedere con la domanda per squadre retrocesse direttamente in campionato senza la disputa dei playoff.
Chi viene dunque penalizzato da questa decisione finale è il PATERNO, mentre al contempo la squadra che ne trae i maggiori benefici è sicuramente la BACIGALUPO VASTO MARINA che, dopo essere a tratti stazionata in vetta all classifica del torneo ad inizio anno, a seguito della successiva smobilitazione della rosa era reduce da ben 12 risultati negativi consecutivi, gare in cui aveva centrato la miseria di 2 punti e di fatto crollando in classifica; crollo bloccato solo dallo stop del torneo con altre sei gare da disputare ancora alle porte.
La cristallizzazione ed il blocco dei campionati andrà ad influire anche sul LANCIANO impossibilitato a disputare eventuali playoff e spareggi nazionali, ma anche sulla TORRESE che, dopo aver vinto la Coppa Italia regionale in uno spettacolare derby di finale con il CASTELNUOVO, aveva superato il primo turno interregionale a spese dei campani del Tre Pini Matese, e si apprestava a disputare i quarti di finale della competizione.
Un finale di torneo triste che purtroppo si protrarrà anche nelle due stagioni consecutive, la seguente che chiuderà anzitempo i battenti e ripartirà come mini-torneo con sole sette squadre partecipanti, e la successiva caratterizzata da una ripartenza difficile e da tantissime gare sospese causa epidemia Covid ancora in atto.
COPPA ITALIA - Coppa Italia che vede le diciotto squadre accoppiate in nove scontri diretti per il primo turno (a/r), e successivamente quarti di finale con tre scontri diretti ed un triangolare per sancire le quattro semifinaliste (a/r) e successiva finalissima in campo neutro e gara secca.
Primo turno senza grossi scossoni, con le principali favorite nei vari scontri che superano il turno ad eccezione del PENNE che cade a sorpresa contro l'ACQUA E SAPONE dopo aver vinto l'andata di misura (1-0) subendo un netto 0-3 nella gara di ritorno.
I quarti di finale saranno fatali per il LANCIANO che perde un'altra possibile strada per la D arrendendosi alla TORRESE malgrado il successo dei frentani all'andata (2-1) ribaltato dal 3-1 subito in terra teramana.
La sorpresa del turno sarà l'ACQUA E SAPONE che, dopo aver giustiziato il PENNE al primo turno, ottiene l'accesso alla semifinale a scapito del NERETO, mentre dal triangolare esce fuori lo SPOLTORE che raggiunge CASTELNUOVO (che supera il VASTO MARINA) e TORRESE in semifinale.
Si spegne in semifinale il cammino dell'ACQUA E SAPONE ma non senza emozioni: la matricola di Montesilvano perde di misura l'andata a Castellalto (1-0) ma tiene testa ai neroverdi nella gara di ritorno in casa chiusa con un pirotecnico 3-3. Più liscio il successo della TORRESE che piega lo SPOLTORE con un doppio successo seppur in entrambi i casi di misura (1-0 e 2-1).
La finalissima è invece spettacolare e vede opposte nella stracittadina TORRESE e CASTELNUOVO: si gioca nel suggestivo sfondo dello stadio Gaetano Bonolis di Teramo. Botta e risposta nei primi minuti con il CASTELNUOVO avanti grazie all'acuto di Fabrizi al 4' riequilibrato appena due minuti dopo dal pari di Criscolo; match che si trascina dunque oltre i regolamentari spingendosi fino ai calci di rigore, dove sono i giallorossi ad avere la meglio con il punteggio di 5-4.
TORRESE dunque campione regionale e ammessa alla fase nazionale: al primo turno gli avversari sono i "campani" del Tre Pini Matese freschi vincitori della Coppa Italia molisana in quanto partecipanti proprio al campionato molisano.
La gara d'andata in casa si chiude con un secco 2-0 per i giallorossi grazie alle reti di Di Federico e Di Francesco che mette una seria ipoteca al doppio confronto siglando il raddoppio nel finale.
Il match di ritorno a Piedimonte Matese di fatto non ha storia: i padroni di casa non sfondano, la TORRESE mette al sicuro il doppio confronto con Mosca al 33'st, con il MATESE che pareggia i conti grazie al gol di Langellotti, ma i teramani che vincono anche il retour match grazie a Criscolo che chiude i giochi in pieno recupero.
La TORRESE ora sogna l'approdo in D dopo averlo fallito la stagione precedente agli spareggi interregionali, ma i sogni svaniscono con l'incubo del Covid: l'emergenza pandemica dopo aver bloccato i campionati ferma anche la disputa della competizione, ed il match che i giallorossi avrebbero dovuto disputare contro i laziali del REAL MONTEROTONDO SCALO (che avevano eliminato i sardi del Carbonia al primo turno) viene definitivamente cancellato.
Questi tutti i numeri della stagione
CLASSIFICA FINALE
66 Castelnuovo (promosso in Serie D)
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57 Lanciano
49 Torrese
46 Alba Adriatica
44 Penne
42 Capistello
42 Acqua e Sapone
41 Nerostellati 1910
40 Spoltore
38 Virtus Cupello
36 Angizia Luco
35 Il Delfino Flacco Porto
33 Sambuceto
31 Pontevomano
30 Nereto
30 Bacigalupo Vasto Marina
27 Renato Curi Angolana
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5 Paterno (retrocesso in Promozione)
CASTELNUOVO promosso in Serie D
PATERNO retrocesso in Promozione
CLASSIFICA MARCATORI FINALE:
21 reti: Miani (Alba Adriatica), Miccichè (Lanciano)
13 reti: Cesario (Bacigalupo), Torre (Pontevomano), Cellucci (RC Angolana), Petito (Acqua e Sapone)
11 reti: D'Egidio (Castelnuovo)
10 reti: Cacciatore (Penne), Antonacci (Alba Adriatica), Marzucco (Il Delfino Flacco Porto), Di Ruocco (Castelnuovo), Francia (Pontevomano)
9 reti: Lepre (Castelnuovo), Criscolo (Torrese)
8 reti: Leccese (Penne), Santirocco (Angizia Luco), Fabrizi (Castelnuovo), Battista, Pendenza (Virtus Cupello), Gragnoli (Lanciano), Marrone (Acqua e Sapone), Pontarelli (Nerostellati)
Con la promozione del Chieti, e l'eliminazione precoce della Torrese out al primo turno degli spareggi interregionali, in assenza di retrocessioni di abruzzesi dalla D, l'Eccellenza 2019/20 prende il via con quattro nuove squadre tutte provenienti dalla Promozione: dal girone A arrivano l'ANGIZIA LUCO (che malgrado alcuni problemi in sede di iscrizione riuscirà alla fine a completare la documentazione necessaria) ed il CASTELNUOVO che, appena neopromosso dalla Prima Categoria compie il doppio salto con grosse ambizioni guidato da una compagine societaria economicamente fortissima. Dal girone B invece le novità sono rappresentate da LANCIANO 1920 e BACIGALUPO VASTO MARINA.
Il LANCIANO 1920 guidato dal patron De Vincentiis si affaccia in Eccellenza dopo due promozioni consecutive dalla Prima Categoria: i rossoneri, rifondati dopo la mancata iscrizione successiva ai quattro storici anni in serie B sotto la gestione Maio, ripartono acquisendo il titolo sportivo della Marcianese società rappresentante di una frazione del comune frentano. Un progetto avviato dal presidente Fabio De Vincentiis noto imprenditore abruzzese nell'ambito della fornitura di materiale sportivo, che aveva già riportato in serie D il Francavilla qualche anno prima. Un progetto faraonico (forse troppo nelle proporzioni) che aveva portato i rossoneri a stravincere i campionati di Prima Categoria e Promozione con organici da far invidia a molte squadre di Eccellenza, ed ora catapultato nella massima serie dilettantistica regionale con l'obiettivo dichiarato di puntare subito alla D, malgrado forse qualche spesa di troppo che seppur non peserà nell'immediato porterà evidenti problemi nelle stagioni successive in cui, con una serie di passaggi societari poco chiari, di fatto il progetto sarà disconosciuto dalla stessa città frentana.
La promozione di queste quattro compagini di fatto non rappresenta una novità visto che tutte avevano già calcato i campi della categoria, in primis l'ANGIZIA LUCO storica rappresentante del calcio regionale nonchè una delle società più gloriose vantando anche due presenze in C2, ma anche il CASTELNUOVO rappresenta un lieto ritorno dopo i fasti vissuti dalla popolosa frazione del piccolo comune di Castellalto, la cui altra rappresentante è la TORRESE ben più nota rispetto ai neroverdi ai giorni attuali vista la militanza ad alti livelli nella categoria e appena reduce dagli spareggi per la D, ma che in passato di fatto era la seconda squadra cittadina avendo sempre militato nelle categorie appena inferiori.
La composizione del girone per la nuova annata è piuttosto omogenea in termini di distribuzione territoriale: 5 rappresentanti per le provincie di Pescara e Teramo, 4 a testa invece per L'Aquila e Chieti.
Ai nastri di partenza sembrano essere tre le chiare favorite per il salto di categoria: il LANCIANO 1920, e non poteva essere altrimenti viste le ambizioni della piazza, che rinforza ulteriormente un organico già di categoria superiore, la TORRESE sull'onda lunga dell'ultimo playoff vinto ed il sogno serie D sfumato agli spareggi, e la neopromossa CASTELNUOVO che conferma le proprie ambizioni facendo le cose in grande. Sono proprio i neroverdi a farla da padrone sul mercato, affidando le chiavi della squadra ad un allenatore di provata esperienza del calibro di Guido Di Fabio, voglioso di riscatto dopo l'ultima stagione a Martinsicuro alla guida di un manipolo di giovani. I teramani approntano una corazzata pescando a piene mani sul mercato dei migliori calciatori di Eccellenza: dal Penne arrivano in blocco Samuele Di Remigio, Andrea Casimirri, Marco Iannascoli e Rosario Di Ruocco che va a completare un attacco atomico con Stefano D'Egidio (ex Teramo reduce da una valanga di gol in Promozione, che di lì a poche stagioni arriverà anche al Taranto in C), e con bomber Ilario Lepre, vecchia conoscenza del calcio abruzzese arrivato dal Casoria. Una rosa per il resto puntellata dall'ex blocco vincente del primo Martinsicuro di Di Fabio (che vide sfumare la serie D solo all'ultima giornata).
Una rosa quella del CASTELNUOVO che di distingue per solidità e per conoscenza della categoria che si prospetta come una vera e propria corazzata indubbiamente la principale favorita al successo, al cospetto di un LANCIANO 1920 che fa mercato ma che probabilmente a differenza dei teramani paga idee forse poco chiare ed una maggior pressione che porta i rossoneri a dover necessariamente primeggiare.
La punta di diamante dei frentani è il bomber Stefano Miccichè, vera e propria garanzia per la categoria, appena reduce dalla vittoria del campionato con la maglia del Chieti. L'arrivo di Miccichè è piuttosto "thriller" vista la disputa proprio con il CASTELNUOVO: il calciatore viene inizialmente ufficializzato dai teramani, un'altra stella in una squadra zeppa di grandi calciatori, ma solo poche settimane prima dell'avvio del torneo decide di passare ai rossoneri dopo una disputa che indispettisce i teramani che alla fine lasciano comunque andare l'attaccante. A completare la rosa dei rossoneri sono gli arrivi del portiere Boccanera, del forte centrocampista Sassarini ex Avezzano, e dell'attaccante Polisena che tanto bene aveva fatto la stagione precedente con il Miglianico malgrado l'amara retrocessione dei chietini.
La TORRESE dal canto suo da vita invece ad un mercato piuttosto saggio, andando a puntellare la rosa con l'arrivo di pochi innesti mirati ma di qualità: arrivano gli attaccanti Di Benedetto (L'Aquila) e Criscolo (Sambuceto), il centrocampista Di Federico (Pineto), del difensore centrale Fabio Fuschi dal Giulianova.
Nel ruolo di possibili outsider, ai nastri di partenza c'è sicuramente l'ALBA ADRIATICA che può puntare su una nidiata di fuoriquota locali da fare invidia a tante compagini rinforzata da pochi over nei reparti giusti, ma anche il solito SAMBUCETO che prova a ripartire dopo aver visto sfumare negli ultimi minuti la finale playoff, ma che avrà grossi problemi, ed il PENNE che affidandosi al nuovo mister Fabio Iodice deve tuttavia somatizzare le partenze dei propri elementi migliori passati in blocco al CASTELNUOVO ma che si rinforza comunque con elementi di valore, su tutti la punta Luciano Leccese.
Non nasconde ambizioni playoff il NERETO, l'ANGIZIA LUCO rinforza la rosa malgrado le difficoltà iniziali nell'iscrizione.
Chi ridimensiona bruscamente i programmi sono la RENATO CURI ANGOLANA che si affida ad una rosa giovanissima composta quasi esclusivamente da atleti del proprio settore giovanile ed il PATERNO che dopo tanti anni ai vertici della categoria provando ad ottenere l'agognato salto in D, è costretto per dinamiche interne a smobilitare ed affidarsi ad una rosa quasi a costo zero, piena zeppa di giovani e di atleti locali, una svolta improvvisa che di fatto porterà al crollo della squadra nerazzurra protagonista fino a poche stagioni prima di finali playoff e spareggi persi sfortunatamente oltre ad una semifinale di Coppa Italia conclusasi senza gloria in terra siciliana.
Domenica 8 Settembre 2019 prende il via ufficialmente, alle 15:00, il nuovo campionato di Eccellenza con match subito scoppiettanti e che danno già un'idea di quello che sarà il torneo. Su tutti lo scontro diretto che, scherzi di calendario, regala proprio i primi novanta minuti di gara; sul campo di CASTELNUOVO è subito in programma lo scontro diretto tra i neroverdi padroni di casa ed il LANCIANO 1920, ed il risultato finale sarà di fatto specchio fedele di come andrà il torneo: il CASTELNUOVO supera senza difficoltà i frentani (3-1). Al gol iniziale di D'Egidio risponderà il pari dei rossoneri con Shipple, ma le successive reti di Lepre e Di Tecco di fatto chiuderanno un match senza storie che metterà subito in chiaro le gerarchie del torneo, iniziando già da subito a creare le prime crepe nell'ambiente rossonero.
Giornata che di fatto suonerà come sentenza anche per il PATERNO travolto a PENNE (5-1) mentre la TORRESE inizia il torneo con un buon pari esterno 1-1 sul campo dell'ANGIZIA LUCO.
Per il resto i primi novanta minuti del torneo non regalano grossi scossoni, con l'ALBA ADRIATICA che espugna il campo della nepromossa BACIGALUPO VASTO MARINA.
La sconfitta iniziale tuttavia non scalfirà troppo l'avvio stagione del LANCIANO che ripartirà subito infilando tre successi consecutivi e provando a tenere il ritmo della scatenata capolista CASTELNUOVO che parte subito come macchina perfetta infilando gol e vittorie a raffica; a tener testa ai teramani è la sorpresa BACIGALUPO VASTO MARINA che, dopo la sconfitta all'esordio, infila subito quattro successi consecutivi. Avvio deludente invece per la TORRESE con i giallorossi incapaci di vincere e subito impelagati nei bassifondi della classifica insieme al deludente SPOLTORE ed alla RENATO CURI ANGOLANA dei giovani, a picco invece il PATERNO la cui rosa si dimostra assolutamente inadatta per mantenere la categoria.
Alla quinta giornata arriva il primo clamoroso stop del CASTELNUOVO: i neroverdi sono battuti in casa proprio dalla BACIGALUPO VASTO MARINA. La terribile matricola vastese guidata dall'ex professionista Fabio Mangiacasale vera scheggia in campo, infilano quattro successi ed agganciano proprio in vetta il CASTELNUOVO. Non ne approfitta il LANCIANO che spreca l'aggancio in vetta facendosi bloccare sul pari dal NERETO e facendosi raggiungere a quota 10 punti dal PENNE che supera senza difficoltà la RENATO CURI ANGOLANA lanciandosi a due punti dalla vetta.
La domenica successiva sarà addirittura sorpasso in vetta! Il CASTELNUOVO bloccato sul 2-2 a SAMBUCETO viene agganciato dal LANCIANO che nel frattempo liquida con un netto 3-0 il PENNE nello scontro diretto del Biondi, ma la BACIGALUPO surclassando in casa il malcapitato PONTEVOMANO infilerà il quinto successo consecutivo prendendosi cosi la vetta solitaria.
L'andazzo del campionato sarà tuttavia schizofrenico in questo avvio, perchè i vastesi cadono subito sul più bello alla settima (sconfitta inattesa per mano dell'ACQUA E SAPONE) perdendo la vetta ora rinconquistata proprio dalla scatenata accoppiata CASTELNUOVO/LANCIANO che inizierà progressivamente a prendere il largo, malgrado un altro approdo piuttosto sorprendente ai vertici con l'altra matricola IL DELFINO FLACCO PORTO che va ad agganciare proprio la BACIGALUPO VASTO MARINA.
CASTELNUOVO che tuttavia fatica ancora ad ingranare, e viene bloccato sul pari dall'ACQUA E SAPONE con il LANCIANO che stacca in vetta di due punti i teramani; seguirà un testa a testa per qualche giornata risolto ancora alla decima quando i frentani rimedieranno il secondo ko stagionale per mano di una rediviva TORRESE subendo così il controsorpasso del CASTELNUOVO che di qui in poi non mollerà più la vetta.
I ragazzi di mister Di Fabio metteranno il turbo imponendo un ritmo vertiginoso al campionato: un filotto incredibile di vittorie consecutive porterà i neroverdi ad arrivare al giro di boa con ben otto punti di vantaggio sul LANCIANO secondo, tallonato dalla sola ALBA ADRIATICA che terrà il passo dei rossoneri.
Una serie di vittorie consecutive convincenti e ricche di reti, che di fatto scoraggeranno la concorrenza creando anche qualche malumore nella piazza frentana in contestazione. Aldilà degli obiettivi e delle ambizioni dei lancianesi tuttavia il ritmo imposto dal CASTELNUOVO sarà oggettivamente impossibile da mantenere, a testimonianza di ciò la media punti certamente non bassa dei rossoneri che chiuderanno la prima parte di stagione con ben 36 punti all'attivo, frutto di 11 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, troppe al cospetto di un CASTELNUOVO che gira con 14 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta, con 44 punti all'attivo ed una differenza reti che dà l'esatta proporzione circa gli squilibri in campo: in 17 gare sono 39 gol fatti (secondo miglior attacco, meglio ha fatto solo il LANCIANO) ma con appena 6 reti al passivo, di gran lunga miglior difesa del torneo.
Oltre all'ALBA ADRIATICA terza forza del campionato ad appena due punti dai frentani c'è veramente poco: la TORRESE si rialza dopo un avvio di stagione shock, recupera punti ma è purtroppo attardato dalla falsa partenza (29 punti al giro di boa), la BACIGALUPO VASTO MARINA invece dopo un avvio super ha tirato i remi in barca chiudendo l'andata con 28 punti in classifica e con la prospettiva di "smantellare" la squadra in vista del girone di ritorno con l'obiettivo di conservare la categoria abbassando i costi. In coda disperata la situazione del PATERNO con appena 2 punti all'attivo ed un goffo tentativo della società marsicana di rinforzare la squadra a dicembre, in emergenza anche la RENATO CURI ANGOLANA la cui politica dei giovani risulta forse troppo estrema, ed i soli 9 punti in classifica suonano già come una possibile sentenza di condanna.
Alla prima di ritorno ci si aspetta la riscossa al "Biondi" nello scontro diretto tra LANCIANO e CASTELNUOVO: lo 0-0 finale di fatto suonerà come una sentenza malgrado un'intera stagione all'orizzonte, con i teramani che bloccheranno la loro serie di vittorie consecutive ma conserveranno gli otto punti di vantaggio sui rossoneri ora anche raggiunti dall'ALBA ADRIATICA che in casa non ha problemi a regolare una BACIGALUPO VASTO MARINA in disarmo.
Il CASTELNUOVO è comunque sempre più implacabile e dopo il pari del Biondi infila un altro filotto di cinque successi consecutivi, sufficiente per allungare addirittura a +13 sul LANCIANO alla ventitreesima giornata, in un torneo in cui i frentani vero che rallentano ma mantengono comunque un'ottima media punti malgrado l'oggettiva impossibilità di tenere il passo di un CASTELNUOVO che attende solo la matematica domenica dopo domenica.
Per il resto il torneo inizia a dare le proprie sentenze: risalgono le quotazioni di SPOLTORE (dopo una falsa partenza) e del PENNE che dopo una leggera flessione a metà torneo riprendere a macinare punti avvicinandosi alla zona playoff.
In coda troppo tardivo il primo successo del PATERNO che alla ventunesima giornata supera tra le mura amiche la VIRTUS CUPELLO, sempre nei guai anche la RENATO CURI ANGOLANA che staccata al penultimo posto vede scivolarsi via diverse compagini rischiando seriamente di venire tagliata fuori anche dal discorso playout per questione di distacchi.
LANCIANO che rosicchia qualche punticino, approfittando di qualche distrazione di troppo del CASTELNUOVO che ogni tanto lascia qualche punticino per strada, ma sembra quasi una gestione saggia delle energie tanto che i neroverdi risultano ormai imbattuti da mesi avendo perso l'unica gara del torneo nel girone d'andata.
Ma il torneo del LANCIANO è ormai segnato ed i frentani non sono in grado di fare filotti importanti, la sconfitta per mano della TORRESE alla venticinquesima suona come bandiera bianca ad ogni ambizione per il vertice, resta ora solo da tenere sotto controllo il distacco con la terza (ALBA ADRIATICA) per evitare la disputa dei playoff e volare alla fase spareggi interregionali.
Alla ventottesima giornata il CASTELNUOVO cade per la seconda volta in stagione: a compiere l'impresa di espugnare il Comunale teramano è il PENNE che rifila un netto 3-1 ai neroverdi ed irrompe in zona playoff mettendo nel mirino un'ALBA ADRIATICA che inizia a perdere colpi.
Il successo del PENNE a CASTELNUOVO evocherà tuttavia solo tristi ricordi visto che di fatto sarà lo spunto di cronaca dell'ultimo giorno di sport del calcio abruzzese: l'emergenza Covid che aveva attecchito già in tante altre regioni, arriverà a coinvolgere pienamente anche l'Abruzzo e tutto lo stivale, imponendo lo stop temporaneo alle attività poi purtroppo diventato definitivo.
La decisione del Comitato Abruzzese sarà quella di cristallizzare la classifica finale sancendo l'ovvia e meritata promozione del CASTELNUOVO, creando qualche polemica per il blocco delle retrocessioni che tuttavia non risparmierà l'ultima classificata (il PATERNO) che nel frattempo era già matematicamente retrocesso anche per meriti della RENATO CURI ANGOLANA che, rinforzata nell'ultima sessione di mercato, darà il via ad una veloce cavalcata.
Non poche le polemiche per il club marsicano che, vista la situazione emergenziale, si aspettava di mantenere la categoria per via del blocco delle retrocessioni, con ulteriore beffa di non poter usufruire neppure di un possibile ripescaggio in quanto il regolamento federale prevedeva l'impossibilità di procedere con la domanda per squadre retrocesse direttamente in campionato senza la disputa dei playoff.
Chi viene dunque penalizzato da questa decisione finale è il PATERNO, mentre al contempo la squadra che ne trae i maggiori benefici è sicuramente la BACIGALUPO VASTO MARINA che, dopo essere a tratti stazionata in vetta all classifica del torneo ad inizio anno, a seguito della successiva smobilitazione della rosa era reduce da ben 12 risultati negativi consecutivi, gare in cui aveva centrato la miseria di 2 punti e di fatto crollando in classifica; crollo bloccato solo dallo stop del torneo con altre sei gare da disputare ancora alle porte.
La cristallizzazione ed il blocco dei campionati andrà ad influire anche sul LANCIANO impossibilitato a disputare eventuali playoff e spareggi nazionali, ma anche sulla TORRESE che, dopo aver vinto la Coppa Italia regionale in uno spettacolare derby di finale con il CASTELNUOVO, aveva superato il primo turno interregionale a spese dei campani del Tre Pini Matese, e si apprestava a disputare i quarti di finale della competizione.
Un finale di torneo triste che purtroppo si protrarrà anche nelle due stagioni consecutive, la seguente che chiuderà anzitempo i battenti e ripartirà come mini-torneo con sole sette squadre partecipanti, e la successiva caratterizzata da una ripartenza difficile e da tantissime gare sospese causa epidemia Covid ancora in atto.
COPPA ITALIA - Coppa Italia che vede le diciotto squadre accoppiate in nove scontri diretti per il primo turno (a/r), e successivamente quarti di finale con tre scontri diretti ed un triangolare per sancire le quattro semifinaliste (a/r) e successiva finalissima in campo neutro e gara secca.
Primo turno senza grossi scossoni, con le principali favorite nei vari scontri che superano il turno ad eccezione del PENNE che cade a sorpresa contro l'ACQUA E SAPONE dopo aver vinto l'andata di misura (1-0) subendo un netto 0-3 nella gara di ritorno.
I quarti di finale saranno fatali per il LANCIANO che perde un'altra possibile strada per la D arrendendosi alla TORRESE malgrado il successo dei frentani all'andata (2-1) ribaltato dal 3-1 subito in terra teramana.
La sorpresa del turno sarà l'ACQUA E SAPONE che, dopo aver giustiziato il PENNE al primo turno, ottiene l'accesso alla semifinale a scapito del NERETO, mentre dal triangolare esce fuori lo SPOLTORE che raggiunge CASTELNUOVO (che supera il VASTO MARINA) e TORRESE in semifinale.
Si spegne in semifinale il cammino dell'ACQUA E SAPONE ma non senza emozioni: la matricola di Montesilvano perde di misura l'andata a Castellalto (1-0) ma tiene testa ai neroverdi nella gara di ritorno in casa chiusa con un pirotecnico 3-3. Più liscio il successo della TORRESE che piega lo SPOLTORE con un doppio successo seppur in entrambi i casi di misura (1-0 e 2-1).
La finalissima è invece spettacolare e vede opposte nella stracittadina TORRESE e CASTELNUOVO: si gioca nel suggestivo sfondo dello stadio Gaetano Bonolis di Teramo. Botta e risposta nei primi minuti con il CASTELNUOVO avanti grazie all'acuto di Fabrizi al 4' riequilibrato appena due minuti dopo dal pari di Criscolo; match che si trascina dunque oltre i regolamentari spingendosi fino ai calci di rigore, dove sono i giallorossi ad avere la meglio con il punteggio di 5-4.
TORRESE dunque campione regionale e ammessa alla fase nazionale: al primo turno gli avversari sono i "campani" del Tre Pini Matese freschi vincitori della Coppa Italia molisana in quanto partecipanti proprio al campionato molisano.
La gara d'andata in casa si chiude con un secco 2-0 per i giallorossi grazie alle reti di Di Federico e Di Francesco che mette una seria ipoteca al doppio confronto siglando il raddoppio nel finale.
Il match di ritorno a Piedimonte Matese di fatto non ha storia: i padroni di casa non sfondano, la TORRESE mette al sicuro il doppio confronto con Mosca al 33'st, con il MATESE che pareggia i conti grazie al gol di Langellotti, ma i teramani che vincono anche il retour match grazie a Criscolo che chiude i giochi in pieno recupero.
La TORRESE ora sogna l'approdo in D dopo averlo fallito la stagione precedente agli spareggi interregionali, ma i sogni svaniscono con l'incubo del Covid: l'emergenza pandemica dopo aver bloccato i campionati ferma anche la disputa della competizione, ed il match che i giallorossi avrebbero dovuto disputare contro i laziali del REAL MONTEROTONDO SCALO (che avevano eliminato i sardi del Carbonia al primo turno) viene definitivamente cancellato.
Questi tutti i numeri della stagione
CLASSIFICA FINALE
66 Castelnuovo (promosso in Serie D)
---------------------------
57 Lanciano
49 Torrese
46 Alba Adriatica
44 Penne
42 Capistello
42 Acqua e Sapone
41 Nerostellati 1910
40 Spoltore
38 Virtus Cupello
36 Angizia Luco
35 Il Delfino Flacco Porto
33 Sambuceto
31 Pontevomano
30 Nereto
30 Bacigalupo Vasto Marina
27 Renato Curi Angolana
------------------------------
5 Paterno (retrocesso in Promozione)
CASTELNUOVO promosso in Serie D
PATERNO retrocesso in Promozione
CLASSIFICA MARCATORI FINALE:
21 reti: Miani (Alba Adriatica), Miccichè (Lanciano)
13 reti: Cesario (Bacigalupo), Torre (Pontevomano), Cellucci (RC Angolana), Petito (Acqua e Sapone)
11 reti: D'Egidio (Castelnuovo)
10 reti: Cacciatore (Penne), Antonacci (Alba Adriatica), Marzucco (Il Delfino Flacco Porto), Di Ruocco (Castelnuovo), Francia (Pontevomano)
9 reti: Lepre (Castelnuovo), Criscolo (Torrese)
8 reti: Leccese (Penne), Santirocco (Angizia Luco), Fabrizi (Castelnuovo), Battista, Pendenza (Virtus Cupello), Gragnoli (Lanciano), Marrone (Acqua e Sapone), Pontarelli (Nerostellati)
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Re: ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
ECCELLENZA 2020/21 - LA PRIMA FASE POI INTERROTTA
Superata la prima burrasca Covid, dopo una primavera tragica cui fa da contraltare un'estate che sembra portare alla rinascita, è finalmente tempo di ripartire anche per i campionati dilettantistici alle prese con la visione distopica dei vari Comitati. Con la LND che di fatto lascia tanto malcontento in serie D, laddove il congelamento improvviso dei campionati porta da una parte a verdetti clamorosi (tipico l'esempio del girone F dove la matricola Notaresco, in vetta al campionato dall'inizio del torneo, viene superata in classifica dal Matelica propo nella settimana precedente il blocco con la beffa della promozione assegnata a tavolino ai marchigiani) dall'altra a dare carta bianca ai vari Comitati regionali che hanno la facoltà di rimodulare a piacimento i vari format.
Indipendentemente da quelle che sono le dinamiche prescelte, i singoli comitati dovranno ora fare i conti anche con un'altra scelta che lascia alquanto interdetti: il congelamento delle classifiche in D provoca anche la retrocessione diretta delle ultime quattro classificate con conseguenze nefaste in Abruzzo laddove CHIETI (penultimo con 18 punti alla 26°giornata in D) ed AVEZZANO (terzultimo, dunque in zona playout, a quota 20) vengono retrocesse d'ufficio. Malgrado i tentativi di ricorso e le conseguenti polemiche, le due blasonate compagini abruzzesi sono costrette a ripartire dalla massima serie dilettantistica abruzzese creando problemi di sovrannumero, ma soprattutto andando a generare un campionato di "ferro". Perchè oltre alle due blasonate, dalla Promozione risale in Eccellenza anche l'altra nobile decaduta L'AQUILA fresca vincitrice del girone A di Promozione (fino al blocco nettamente in vetta) che solo l'anno prima era ripartita dopo l'ultimo fallimento dalla Prima Categoria e con un progetto tutto nuovo, basato sull'azionariato popolare e con una solidità economica già degna di tante squadre professionistiche. A completare il quadro dei nomi "nuovi" c'è quello del CASALBORDINO: la compagine casalese stava stradominando il girone B di Promozione fino allo stop del torneo con ben 70 punti conquistati in 28 gare frutto di 21 vittorie, 7 pareggi e nessuna sconfitta, con 73 reti all'attivo ed appena 16 al passivo; numeri che certificavano l'ormai quasi matematica promozione in Eccellenza (+15 sulla seconda) che vengono giustamente premiati con la promozione d'ufficio.
Con quattro nomi nuovi provenienti da serie D e Promozione, con la promozione in D del Castelnuovo e la retrocessione in Promozione del Paterno (che chiedeva a gran voce di vedere congelata la retrocessione peraltro maturata sul campo) l'Eccellenza sale così all'insolito numero di 19 squadre.
Il Comitato Regionale decide così di regalare un ulteriore posto in Eccellenza, allargando il format a 20 squadre mantenendo il girone unico (a differenza di altri Comitati che invece opteranno per più gironi), una decisione tutt'altro che saggia visto che si arriverà ad intasare il calendario dovendo ricorrere ad una quantità infinita di turni infrasettimanali vista anche la partenza ritardata, e che alla fine di fatto vedrà sconfessata la scelta al momento del blocco, con la successiva ripartenza con un mini-girone che scontenterà in tanti.
Ma tornando al ripescaggio, proverà a fare di tutto il Paterno per riottenere l'Eccellenza malgrado la retrocessione; il Comitato rivedrà i criteri dando la possibilità anche ai nerazzurri di prendere parte alla graduatoria malgrado la retrocessione sul campo, ma alla fine un pò a sorpresa il Comitato premierà il VILLA 2015, seconda squadra di Francavilla al Mare che, con il declino del Francavilla Calcio, diventerà dunque la massima espressione del calcio francavillese. La compagine biancorossa, nata da appena cinque anni a seguito di acquisizione di titolo sportivo di altra squadra cittadina in Promozione, aveva chiuso il precedente torneo al secondo posto nel girone B di Promozione alle spalle dell'imprendibile corazzata Casalbordino a -15.
Il ripescaggio dei francavillesi desterà scalpore e qualche polemica sia da parte del Paterno stesso che dalle altre compagini che ambivano al salto di categoria: in primis il Montorio 88 (che chiuderà la graduatoria ripescaggi al secondo posto) che ambiva al ritorno in Eccellenza dopo esserne stata per decenni una delle protagoniste, ma anche della Santegidiese che, nel frattempo, dopo il fallimento dalla serie D, era ripartita con un nuovo progetto addirittura dalla Terza Categoria andando anno dopo anno a scalare le categorie fino a quasi riabbracciare consecutivamente la massima serie dilettantistica abruzzese.
Il quadro delle pretendenti è dunque presto definito e vede dentro squadre di inestimabile blasone perchè con la retrocessione delle due già citate, sono tante le nobili decadute abituate a palcoscenici del professionismo: L'AQUILA, CHIETI, AVEZZANO e LANCIANO promettono battaglia: gli aquilani neopromossi sono considerati da tutti come la principale favorita al successo insieme al CHIETI che vuole ripartire fortissimo dopo l'ultima annata deludente in serie D, subito un gradino dietro c'è l'AVEZZANO che sembra muoversi in maniera più saggia sul mercato andando a pescare elementi al top per la categoria, ma più in generale tanto è l'equilibrio che vede le tre contendenti accapparrarsi i giocatori migliori con qualche ciliegina nella rosa. E il LANCIANO? I frentani partono come sempre in pompa magna ma questa volta la situazione in terra frentana non è semplice: in estate il presidente De Vincentiis annuncia il suo disimpegno dopo tre anni di presidenza con due campionati vinti (Prima Categoria e Promozione) ed un secondo posto in Eccellenza alle spalle di un Castelnuovo imprendibile. Il dito è puntato al solito contro la situazione generale che vede il patron solo a gestire la baracca senza i giusti appoggi dell'imprenditoria locale; tra mille polemiche la squadra e messa in vendita e venduta ad un duo grossetano composto da Claudio Alluni e dalla presidentessa Cristina Chiaretti; i due, titolari di una società che si occupa di marketing, si presentano in Abruzzo tra lo scetticismo generale ma con la promessa di approntare una squadra in grado di tenere testa al blasone della piazza e lottare per un campionato di vertice, ma purtroppo non sarà così.
Dietro il novero delle blasonate si registra dunque il ritorno del CASALBORDINO, assente dalla massima categoria abruzzese da oltre un ventennio, l'esordio assoluto del già citato VILLA 2015, la conferma delle storiche rappresentanti ALBA ADRIATICA, RENATO CURI ANGOLANA e PENNE oltre alle solite SPOLTORE e SAMBUCETO ormai diventate habitue della categoria.
Si parte ufficialmente domenica 20 Settembre, e la prima giornata darà subito indicazioni sull'andamento della stagione almeno fino allo stop quando poi di fatto cambierà tutto.
Partono forte L'AQUILA e AVEZZANO che superando rispettivamente PONTEVOMANO e BACIGALUPO VASTO MARINA si confermano come le squadre da battere, crolla invece il CHIETI che esordisce all'Angelini con una sconfitta di misura per mano del CAPISTRELLO che inizia già ad aprire le prime crepe. Peggio va al nuovo LANCIANO del duo Alluni/Chiaretti: i frentani vengono travolti in casa (0-4) per mano di un CASALBORDINO che bagna in maniera roboante il ritorno in Eccellenza.
L'avvio del torneo tuttavia non sarà semplice per nessuno, malgrado il CHIETI riscatti immediatamente con un doppio successo la sconfitta iniziale e L'AQUILA vinca con regolarità bloccandosi solo alla quarta giornata sul pari facendosi così raggiungere in vetta alla classifica dalla sorprendente matricola IL DELFINO FLACCO PORTO che gioca in maniera sbarazzina macinando punti e belle prestazioni in campo.
Balbetta invece il LANCIANO che dopo la batosta rimediata all'esordio non perde più ma sembra incapace di vincere in trasferta.
Stagione che tuttavia in poche settimane si fa complicatissima per il CHIETI, causa le due sconfitte consecutive rimediate con ALBA ADRIATICA e contro l'ACQUA E SAPONE che fanno piombare i neroverdi nella crisi più totale al cospetto de L'AQUILA che invece vince e convince e va a prendersi la vetta seppur sempre spalleggiata da una DELFINO FLACCO PORTO che ormai rappresenta la più lieta sorpresa del torneo.
In coda situazione difficile per il PONTEVOMANO che dopo cinque sconfitte consecutive ottiene il primo squillo solo alla sesta giornata, a crollare è invece il PENNE che dopo due pareggi consecutivi all'esordio cade in casa con il NERETO prima di rimediare una serie di sconfitte clamorose in fila: due 0-7 consecutivi in casa di TORRESE e VIRTUS CUPELLO prima di uno 0-6 al Gran Sasso-Acconcia de L'AQUILA gare inframezzate da un'altra sconfitta, quantomeno onorevole, per 1-2 tra le mura amiche per mano dell'AVEZZANO.
Nel frattempo iniziano a saltare le prime partite causa Covid ed in poche settimane si ripiomba nell'incubo: il 25 Ottobre, ottava giornata, di disputano appena quattro partite su dieci causa rinvii...l'intero Paese si ritrova immediatamente sommerso nella seconda ondata della pandemia, ed il calcio dilettantistico si ferma di nuovo.
Classifica bloccata in attesa di tempi migliori: al comando L'AQUILA e DELFINO FLACCO PORTO con SAMBUCETO ed AVEZZANO appena alle costole. Già attardatissimo il CHIETI che con tre sconfitte sul gruppone conta già sette punti di ritardo dalla vetta. Ma ormai c'è purtroppo ben altro a cui pensare...
CLASSIFICA
17 L'Aquila*
17 Delfino Flacco Porto*
15 Sambuceto*
14 Avezzano*
13 Virtus Cupello*
13 Nerostellati 1910*
13 Nereto
12 2000 Calcio Acqua e Sapone
11 Villa 2015
10 Chieti*
10 Renato Curi Angolana
9 Casalbordino**
9 Alba Adriatica***
9 Capistrello*
6 Lanciano 1920*
5 Torrese**
4 Spoltore
3 Pontevomano*
2 Penne*
1 Bacigalupo Vasto Marina
MARCATORI:
10 reti: Miani (RC Angolana)
7 reti: Miccichè (L'Aquila)
6 reti: Verna, Galli, Spadafora (Chieti), Pendenza (Avezzano)
5 reti: Petito (Acqua e Sapone), Cirelli (Capistrello)
...continua
Superata la prima burrasca Covid, dopo una primavera tragica cui fa da contraltare un'estate che sembra portare alla rinascita, è finalmente tempo di ripartire anche per i campionati dilettantistici alle prese con la visione distopica dei vari Comitati. Con la LND che di fatto lascia tanto malcontento in serie D, laddove il congelamento improvviso dei campionati porta da una parte a verdetti clamorosi (tipico l'esempio del girone F dove la matricola Notaresco, in vetta al campionato dall'inizio del torneo, viene superata in classifica dal Matelica propo nella settimana precedente il blocco con la beffa della promozione assegnata a tavolino ai marchigiani) dall'altra a dare carta bianca ai vari Comitati regionali che hanno la facoltà di rimodulare a piacimento i vari format.
Indipendentemente da quelle che sono le dinamiche prescelte, i singoli comitati dovranno ora fare i conti anche con un'altra scelta che lascia alquanto interdetti: il congelamento delle classifiche in D provoca anche la retrocessione diretta delle ultime quattro classificate con conseguenze nefaste in Abruzzo laddove CHIETI (penultimo con 18 punti alla 26°giornata in D) ed AVEZZANO (terzultimo, dunque in zona playout, a quota 20) vengono retrocesse d'ufficio. Malgrado i tentativi di ricorso e le conseguenti polemiche, le due blasonate compagini abruzzesi sono costrette a ripartire dalla massima serie dilettantistica abruzzese creando problemi di sovrannumero, ma soprattutto andando a generare un campionato di "ferro". Perchè oltre alle due blasonate, dalla Promozione risale in Eccellenza anche l'altra nobile decaduta L'AQUILA fresca vincitrice del girone A di Promozione (fino al blocco nettamente in vetta) che solo l'anno prima era ripartita dopo l'ultimo fallimento dalla Prima Categoria e con un progetto tutto nuovo, basato sull'azionariato popolare e con una solidità economica già degna di tante squadre professionistiche. A completare il quadro dei nomi "nuovi" c'è quello del CASALBORDINO: la compagine casalese stava stradominando il girone B di Promozione fino allo stop del torneo con ben 70 punti conquistati in 28 gare frutto di 21 vittorie, 7 pareggi e nessuna sconfitta, con 73 reti all'attivo ed appena 16 al passivo; numeri che certificavano l'ormai quasi matematica promozione in Eccellenza (+15 sulla seconda) che vengono giustamente premiati con la promozione d'ufficio.
Con quattro nomi nuovi provenienti da serie D e Promozione, con la promozione in D del Castelnuovo e la retrocessione in Promozione del Paterno (che chiedeva a gran voce di vedere congelata la retrocessione peraltro maturata sul campo) l'Eccellenza sale così all'insolito numero di 19 squadre.
Il Comitato Regionale decide così di regalare un ulteriore posto in Eccellenza, allargando il format a 20 squadre mantenendo il girone unico (a differenza di altri Comitati che invece opteranno per più gironi), una decisione tutt'altro che saggia visto che si arriverà ad intasare il calendario dovendo ricorrere ad una quantità infinita di turni infrasettimanali vista anche la partenza ritardata, e che alla fine di fatto vedrà sconfessata la scelta al momento del blocco, con la successiva ripartenza con un mini-girone che scontenterà in tanti.
Ma tornando al ripescaggio, proverà a fare di tutto il Paterno per riottenere l'Eccellenza malgrado la retrocessione; il Comitato rivedrà i criteri dando la possibilità anche ai nerazzurri di prendere parte alla graduatoria malgrado la retrocessione sul campo, ma alla fine un pò a sorpresa il Comitato premierà il VILLA 2015, seconda squadra di Francavilla al Mare che, con il declino del Francavilla Calcio, diventerà dunque la massima espressione del calcio francavillese. La compagine biancorossa, nata da appena cinque anni a seguito di acquisizione di titolo sportivo di altra squadra cittadina in Promozione, aveva chiuso il precedente torneo al secondo posto nel girone B di Promozione alle spalle dell'imprendibile corazzata Casalbordino a -15.
Il ripescaggio dei francavillesi desterà scalpore e qualche polemica sia da parte del Paterno stesso che dalle altre compagini che ambivano al salto di categoria: in primis il Montorio 88 (che chiuderà la graduatoria ripescaggi al secondo posto) che ambiva al ritorno in Eccellenza dopo esserne stata per decenni una delle protagoniste, ma anche della Santegidiese che, nel frattempo, dopo il fallimento dalla serie D, era ripartita con un nuovo progetto addirittura dalla Terza Categoria andando anno dopo anno a scalare le categorie fino a quasi riabbracciare consecutivamente la massima serie dilettantistica abruzzese.
Il quadro delle pretendenti è dunque presto definito e vede dentro squadre di inestimabile blasone perchè con la retrocessione delle due già citate, sono tante le nobili decadute abituate a palcoscenici del professionismo: L'AQUILA, CHIETI, AVEZZANO e LANCIANO promettono battaglia: gli aquilani neopromossi sono considerati da tutti come la principale favorita al successo insieme al CHIETI che vuole ripartire fortissimo dopo l'ultima annata deludente in serie D, subito un gradino dietro c'è l'AVEZZANO che sembra muoversi in maniera più saggia sul mercato andando a pescare elementi al top per la categoria, ma più in generale tanto è l'equilibrio che vede le tre contendenti accapparrarsi i giocatori migliori con qualche ciliegina nella rosa. E il LANCIANO? I frentani partono come sempre in pompa magna ma questa volta la situazione in terra frentana non è semplice: in estate il presidente De Vincentiis annuncia il suo disimpegno dopo tre anni di presidenza con due campionati vinti (Prima Categoria e Promozione) ed un secondo posto in Eccellenza alle spalle di un Castelnuovo imprendibile. Il dito è puntato al solito contro la situazione generale che vede il patron solo a gestire la baracca senza i giusti appoggi dell'imprenditoria locale; tra mille polemiche la squadra e messa in vendita e venduta ad un duo grossetano composto da Claudio Alluni e dalla presidentessa Cristina Chiaretti; i due, titolari di una società che si occupa di marketing, si presentano in Abruzzo tra lo scetticismo generale ma con la promessa di approntare una squadra in grado di tenere testa al blasone della piazza e lottare per un campionato di vertice, ma purtroppo non sarà così.
Dietro il novero delle blasonate si registra dunque il ritorno del CASALBORDINO, assente dalla massima categoria abruzzese da oltre un ventennio, l'esordio assoluto del già citato VILLA 2015, la conferma delle storiche rappresentanti ALBA ADRIATICA, RENATO CURI ANGOLANA e PENNE oltre alle solite SPOLTORE e SAMBUCETO ormai diventate habitue della categoria.
Si parte ufficialmente domenica 20 Settembre, e la prima giornata darà subito indicazioni sull'andamento della stagione almeno fino allo stop quando poi di fatto cambierà tutto.
Partono forte L'AQUILA e AVEZZANO che superando rispettivamente PONTEVOMANO e BACIGALUPO VASTO MARINA si confermano come le squadre da battere, crolla invece il CHIETI che esordisce all'Angelini con una sconfitta di misura per mano del CAPISTRELLO che inizia già ad aprire le prime crepe. Peggio va al nuovo LANCIANO del duo Alluni/Chiaretti: i frentani vengono travolti in casa (0-4) per mano di un CASALBORDINO che bagna in maniera roboante il ritorno in Eccellenza.
L'avvio del torneo tuttavia non sarà semplice per nessuno, malgrado il CHIETI riscatti immediatamente con un doppio successo la sconfitta iniziale e L'AQUILA vinca con regolarità bloccandosi solo alla quarta giornata sul pari facendosi così raggiungere in vetta alla classifica dalla sorprendente matricola IL DELFINO FLACCO PORTO che gioca in maniera sbarazzina macinando punti e belle prestazioni in campo.
Balbetta invece il LANCIANO che dopo la batosta rimediata all'esordio non perde più ma sembra incapace di vincere in trasferta.
Stagione che tuttavia in poche settimane si fa complicatissima per il CHIETI, causa le due sconfitte consecutive rimediate con ALBA ADRIATICA e contro l'ACQUA E SAPONE che fanno piombare i neroverdi nella crisi più totale al cospetto de L'AQUILA che invece vince e convince e va a prendersi la vetta seppur sempre spalleggiata da una DELFINO FLACCO PORTO che ormai rappresenta la più lieta sorpresa del torneo.
In coda situazione difficile per il PONTEVOMANO che dopo cinque sconfitte consecutive ottiene il primo squillo solo alla sesta giornata, a crollare è invece il PENNE che dopo due pareggi consecutivi all'esordio cade in casa con il NERETO prima di rimediare una serie di sconfitte clamorose in fila: due 0-7 consecutivi in casa di TORRESE e VIRTUS CUPELLO prima di uno 0-6 al Gran Sasso-Acconcia de L'AQUILA gare inframezzate da un'altra sconfitta, quantomeno onorevole, per 1-2 tra le mura amiche per mano dell'AVEZZANO.
Nel frattempo iniziano a saltare le prime partite causa Covid ed in poche settimane si ripiomba nell'incubo: il 25 Ottobre, ottava giornata, di disputano appena quattro partite su dieci causa rinvii...l'intero Paese si ritrova immediatamente sommerso nella seconda ondata della pandemia, ed il calcio dilettantistico si ferma di nuovo.
Classifica bloccata in attesa di tempi migliori: al comando L'AQUILA e DELFINO FLACCO PORTO con SAMBUCETO ed AVEZZANO appena alle costole. Già attardatissimo il CHIETI che con tre sconfitte sul gruppone conta già sette punti di ritardo dalla vetta. Ma ormai c'è purtroppo ben altro a cui pensare...
CLASSIFICA
17 L'Aquila*
17 Delfino Flacco Porto*
15 Sambuceto*
14 Avezzano*
13 Virtus Cupello*
13 Nerostellati 1910*
13 Nereto
12 2000 Calcio Acqua e Sapone
11 Villa 2015
10 Chieti*
10 Renato Curi Angolana
9 Casalbordino**
9 Alba Adriatica***
9 Capistrello*
6 Lanciano 1920*
5 Torrese**
4 Spoltore
3 Pontevomano*
2 Penne*
1 Bacigalupo Vasto Marina
MARCATORI:
10 reti: Miani (RC Angolana)
7 reti: Miccichè (L'Aquila)
6 reti: Verna, Galli, Spadafora (Chieti), Pendenza (Avezzano)
5 reti: Petito (Acqua e Sapone), Cirelli (Capistrello)
...continua
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thatdamngigi
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Re: ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
Bel lavoro, topic molto interessante!
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Re: ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
Complimenti, questo è un vero e proprio Almanacco!
Chiunque puo essere chiunque (Luke Rhineheart - "L'uomo dei dadi")
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Re: ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
ECCELLENZA 2020/21 - LA SECONDA FASE (POI UFFICIALE)
Smaltita, non senza difficoltà e non del tutto, la seconda ondata Covid, il calcio dilettantistico nazionale torna ad interrogarsi sul futuro. Ripartenza o non ripartenza? Congelare tutto ed attendere tempi migliori o ripartire?
Alla fine la scelta più democratica, e probabilmente logica, vede la LND dare facoltà ai vari Comitati Regionali circa l'opportunità di ripartire o meno potendo stravolgere anche eventualmente i vari format.
In Abruzzo si opta così per la ripartenza, con retrocessioni bloccate e nuovo format dipendente dal numero delle squadre aderenti.
Una scelta che genererà non poche polemiche: da una parte alcune società che si tirano fuori dichiarando subito di non voler partecipare, dall'altra parte quelle che invece intendono ripartire (soprattutto le più blasonate) e che di certo non guardano di buon occhio le compagini che si tirano fuori dalla competizione.
Sono soprattutto CHIETI, L'AQUILA ed AVEZZANO le squadre che fanno di tutto per ripartire, con gli aquilani che non mancheranno di polemizzare nemmeno su di un regolamento che, riaprendo totalmente il mercato, di fatto impatterà anche sullo stravolgimento di alcune rose che prima della sosta mostravano una certa difficoltà (CHIETI su tutte) e che ora sono di fatto stravolte potendo andare ad attingere anche tra le rose di quelle compagini che avevano legittimamente deciso di non prendere parte al campionato.
A ripartire, oltre alle tre blasonate già descritte, saranno anche LANCIANO (malgrado il caos societario della nuova gestione Alluni-Chiaretti), RENATO CURI ANGOLANA (che non nasconde ambizioni e prova a rinforzarsi approfittando dell'incertezza di un mini-campionato), IL DELFINO FLACCO PORTO (rivelazione fino allo stop del torneo in cui condivideva la prima piazza con L'AQUILA) e CAPISTRELLO; decidono di fermarsi invece tutte le altre, con l'Alba Adriatica che dopo una timida manifestazione d'interesse iniziale di fatto alla fine rinuncerà.
Saranno dunque appena sette le partecipanti (sulle venti iniziali) ad un mini-campionato lungo quattordici giornate, che metterà in palio l'unico posto disponibile per la serie D.
Come già detto il novero delle favorite è il solito: CHIETI, L'AQUILA ed AVEZZANO saranno le tre sorelle che si giocheranno il salto di categoria, più defilata la RENATO CURI ANGOLANA che, per quanto ambiziosa, sembra avere molto più di qualcosa in meno rispetto al resto della concorrenza.
In sede di mercato si rinforza dunque pesantemente il CHIETI che dopo la falsa partenza del torneo iniziale aggiusta decisamente la mira andando a pescare elementi di peso, su tutti il centrocampista Nicolò Corticchia, che farà fare il salto di qualità alla squadra.
L'AQUILA mira solo a puntellare una rosa già valida così come l'AVEZZANO. Il CAPISTRELLO, la vera "cenerentola" del torneo invece non fa follie: la ripartenza serve solo per tenere caldo il motore in vista della stagione successiva, e mantiene intatta una rosa formata da elementi locali di comprovata qualità unita a diversi ragazzi del settore giovanile.
Non fanno follie neppure la RENATO CURI ANGOLANA, malgrado le dichiarate ambizioni di vertice, così come IL DELFINO FLACCO PORTO che riparte così come aveva lasciato. Idem il LANCIANO che partecipa più per tenere vivo il proprio blasone e non fermarsi ai box che per altro, ed i risultati finali saranno un segnale in tal senso ma anche un segnale di quanto avverrà in estate.
Si ri-parte ufficialmente l'11 Aprile 2021 con le gare valide per la prima giornata, che vedono subito sugli scudi le favorite L'AQUILA (2-0 sul DELFINO FLACCO PORTO) e CHIETI (che travolge con un netto 5-1 un LANCIANO inconsistente); con il CAPISTRELLO ai box, inizia subito con un passo falso invece il torneo dell'AVEZZANO bloccato sul pari dalla RENATO CURI ANGOLANA.
Alla seconda giornata prima sfida della verità per il CHIETI che espugna di misura il difficile campo del DELFINO FLACCO PORTO e si prende la vetta solitaria approfittando del turno di riposo de L'AQUILA in vista dello scontro diretto della terza giornata.
All'Angelini di Chieti il 25 Aprile va in scena un match vibrante deciso tutto nella prima frazione: al vantaggio dei teatini siglato grazie ad un calcio di rigore di Mariani, risponde qualche minuto dopo il pari di Pellecchia che sancisce un pareggio che può stare sicuramente bene ai rossoblu aquilani che escono indenni in un difficile scontro diretto in esterna.
Nessuno strappo alla quarta giornata laddove L'AQUILA batte agevolmente l'AVEZZANO nel derby (3-1) e riaggancia il CHIETI in vetta fermo per il turno di riposo. Dietro alle due contendenti c'è IL DELFINO FLACCO PORTO staccato di tre lunghezze ma con una gara in più, ma c'è soprattutto la RENATO CURI ANGOLANA che manca l'aggancio alla vetta solo a causa del rinvio del suo match con il LANCIANO, forfait derivante causa i primi casi di Covid in casa frentana. Gli angolani dopo il pari dell'esordio avevano battuto il CAPISTRELLO alla seconda giornata e, dopo il turno di riposo osservato alla terza, sono ora costretti ad un altra giornata di stop forzato.
Alla quinta giornata arriva il primo strappo decisivo ai fini della classifica: il CHIETI passeggia al Dei Marsi di AVEZZANO rifilando un netto 4-0 esterno ai marsicani che restano fermi a due punti e salutano anticipatamente ogni sogno di gloria. Il successo dei teatini serve a staccare di due lunghezza L'AQUILA che inciampa a CAPISTRELLO rischiando di perdere e recuperando il match solo nel finale senza riuscire ad effettuare il sorpasso.
Sarà di fatto uno strappo decisivo perchè L'AQUILA dopo lo scivolone di CAPISTRELLO ripartirà con forza infilando tre successi consecutivi nelle successive gare prima del secondo turno di riposo, vanificate da altrettanti successi dei teatini che manteranno i due punti di vantaggio fino allo scontro diretto.
Il 2 Giugno 2021 è il giorno della verità, al Gran Sasso Italo Acconcia del capoluogo abruzzese va in scena l'attesissimo scontro diretto con L'AQUILA che potrebbe effettuare il sorpasso al cospetto di un CHIETI che con una vittoria invece potrebbe addirittura ipotecare il salto in D.
Il match è vibrante ma il CHIETI si dimostra superiore, e con un guizzo di Mattia Rodia porta a casa l'intera posta in palio espugnando il campo aquilano e di fatto allungando a +7 mettendo così una seria ipoteca sul campionato.
La domenica successiva L'AQUILA deve assolutamente espugnare il Dei Marsi di AVEZZANO per riportarsi a -4 dai teatini e giocarsi tutto nel finale, ma alla fine sarà un pareggio che farà sorridere il CHIETI (fermo per il turno di riposo) che di fatto metterà una pietra tombale sulla conquista del torneo.
Il destino è nelle mani del solo CHIETI che la domenica successiva verrà a sua volta fermato dall'AVEZZANO con L'AQUILA che accorcia a -5 ma a cui di fatto servirebbe un miracolo.
Con il netto successo di CAPISTRELLO alla tredicesima giornata, il 13 Giugno 2021 il CHIETI può festeggiare il ritorno in Serie D, con L'AQUILA che mastica amaro alle spalle.
L'ultima giornata è così solo una passerella per il CHIETI che non fa sconti e supera anche la RENATO CURI ANGOLANA e per la stessa L'AQUILA che travolge (5-0) un LANCIANO in disarmo che chiuderà il torneo con appena 2 punti in classifica.
La terza classificata è l'AVEZZANO che sale a quota 20 punti in un torneo che decolla solo nella seconda parte, RENATO CURI ANGOLANA, IL DELFINO FLACCO PORTO e CAPISTRELLO chiudono invece il mini-campionato con dignità dando a tutti appuntamento per la stagione successiva.
CLASSIFICA FINALE
32 CHIETI (promosso in Serie D)
------------------------------
27 L'AQUILA
20 AVEZZANO
17 RENATO CURI ANGOLANA
10 IL DELFINO FLACCO PORTO
7 CAPISTRELLO
2 LANCIANO 1920
CLASSIFICA MARCATORI:
8 reti: Miccichè (L'Aquila)
7 reti: Miani (RC Angolana)
6 reti: Spinola, Blanco (Avezzano)
5 reti: Rodia, Spadafora (Chieti), Cirelli (Capistrello)
4 reti: Fabrizi (Chieti)
Smaltita, non senza difficoltà e non del tutto, la seconda ondata Covid, il calcio dilettantistico nazionale torna ad interrogarsi sul futuro. Ripartenza o non ripartenza? Congelare tutto ed attendere tempi migliori o ripartire?
Alla fine la scelta più democratica, e probabilmente logica, vede la LND dare facoltà ai vari Comitati Regionali circa l'opportunità di ripartire o meno potendo stravolgere anche eventualmente i vari format.
In Abruzzo si opta così per la ripartenza, con retrocessioni bloccate e nuovo format dipendente dal numero delle squadre aderenti.
Una scelta che genererà non poche polemiche: da una parte alcune società che si tirano fuori dichiarando subito di non voler partecipare, dall'altra parte quelle che invece intendono ripartire (soprattutto le più blasonate) e che di certo non guardano di buon occhio le compagini che si tirano fuori dalla competizione.
Sono soprattutto CHIETI, L'AQUILA ed AVEZZANO le squadre che fanno di tutto per ripartire, con gli aquilani che non mancheranno di polemizzare nemmeno su di un regolamento che, riaprendo totalmente il mercato, di fatto impatterà anche sullo stravolgimento di alcune rose che prima della sosta mostravano una certa difficoltà (CHIETI su tutte) e che ora sono di fatto stravolte potendo andare ad attingere anche tra le rose di quelle compagini che avevano legittimamente deciso di non prendere parte al campionato.
A ripartire, oltre alle tre blasonate già descritte, saranno anche LANCIANO (malgrado il caos societario della nuova gestione Alluni-Chiaretti), RENATO CURI ANGOLANA (che non nasconde ambizioni e prova a rinforzarsi approfittando dell'incertezza di un mini-campionato), IL DELFINO FLACCO PORTO (rivelazione fino allo stop del torneo in cui condivideva la prima piazza con L'AQUILA) e CAPISTRELLO; decidono di fermarsi invece tutte le altre, con l'Alba Adriatica che dopo una timida manifestazione d'interesse iniziale di fatto alla fine rinuncerà.
Saranno dunque appena sette le partecipanti (sulle venti iniziali) ad un mini-campionato lungo quattordici giornate, che metterà in palio l'unico posto disponibile per la serie D.
Come già detto il novero delle favorite è il solito: CHIETI, L'AQUILA ed AVEZZANO saranno le tre sorelle che si giocheranno il salto di categoria, più defilata la RENATO CURI ANGOLANA che, per quanto ambiziosa, sembra avere molto più di qualcosa in meno rispetto al resto della concorrenza.
In sede di mercato si rinforza dunque pesantemente il CHIETI che dopo la falsa partenza del torneo iniziale aggiusta decisamente la mira andando a pescare elementi di peso, su tutti il centrocampista Nicolò Corticchia, che farà fare il salto di qualità alla squadra.
L'AQUILA mira solo a puntellare una rosa già valida così come l'AVEZZANO. Il CAPISTRELLO, la vera "cenerentola" del torneo invece non fa follie: la ripartenza serve solo per tenere caldo il motore in vista della stagione successiva, e mantiene intatta una rosa formata da elementi locali di comprovata qualità unita a diversi ragazzi del settore giovanile.
Non fanno follie neppure la RENATO CURI ANGOLANA, malgrado le dichiarate ambizioni di vertice, così come IL DELFINO FLACCO PORTO che riparte così come aveva lasciato. Idem il LANCIANO che partecipa più per tenere vivo il proprio blasone e non fermarsi ai box che per altro, ed i risultati finali saranno un segnale in tal senso ma anche un segnale di quanto avverrà in estate.
Si ri-parte ufficialmente l'11 Aprile 2021 con le gare valide per la prima giornata, che vedono subito sugli scudi le favorite L'AQUILA (2-0 sul DELFINO FLACCO PORTO) e CHIETI (che travolge con un netto 5-1 un LANCIANO inconsistente); con il CAPISTRELLO ai box, inizia subito con un passo falso invece il torneo dell'AVEZZANO bloccato sul pari dalla RENATO CURI ANGOLANA.
Alla seconda giornata prima sfida della verità per il CHIETI che espugna di misura il difficile campo del DELFINO FLACCO PORTO e si prende la vetta solitaria approfittando del turno di riposo de L'AQUILA in vista dello scontro diretto della terza giornata.
All'Angelini di Chieti il 25 Aprile va in scena un match vibrante deciso tutto nella prima frazione: al vantaggio dei teatini siglato grazie ad un calcio di rigore di Mariani, risponde qualche minuto dopo il pari di Pellecchia che sancisce un pareggio che può stare sicuramente bene ai rossoblu aquilani che escono indenni in un difficile scontro diretto in esterna.
Nessuno strappo alla quarta giornata laddove L'AQUILA batte agevolmente l'AVEZZANO nel derby (3-1) e riaggancia il CHIETI in vetta fermo per il turno di riposo. Dietro alle due contendenti c'è IL DELFINO FLACCO PORTO staccato di tre lunghezze ma con una gara in più, ma c'è soprattutto la RENATO CURI ANGOLANA che manca l'aggancio alla vetta solo a causa del rinvio del suo match con il LANCIANO, forfait derivante causa i primi casi di Covid in casa frentana. Gli angolani dopo il pari dell'esordio avevano battuto il CAPISTRELLO alla seconda giornata e, dopo il turno di riposo osservato alla terza, sono ora costretti ad un altra giornata di stop forzato.
Alla quinta giornata arriva il primo strappo decisivo ai fini della classifica: il CHIETI passeggia al Dei Marsi di AVEZZANO rifilando un netto 4-0 esterno ai marsicani che restano fermi a due punti e salutano anticipatamente ogni sogno di gloria. Il successo dei teatini serve a staccare di due lunghezza L'AQUILA che inciampa a CAPISTRELLO rischiando di perdere e recuperando il match solo nel finale senza riuscire ad effettuare il sorpasso.
Sarà di fatto uno strappo decisivo perchè L'AQUILA dopo lo scivolone di CAPISTRELLO ripartirà con forza infilando tre successi consecutivi nelle successive gare prima del secondo turno di riposo, vanificate da altrettanti successi dei teatini che manteranno i due punti di vantaggio fino allo scontro diretto.
Il 2 Giugno 2021 è il giorno della verità, al Gran Sasso Italo Acconcia del capoluogo abruzzese va in scena l'attesissimo scontro diretto con L'AQUILA che potrebbe effettuare il sorpasso al cospetto di un CHIETI che con una vittoria invece potrebbe addirittura ipotecare il salto in D.
Il match è vibrante ma il CHIETI si dimostra superiore, e con un guizzo di Mattia Rodia porta a casa l'intera posta in palio espugnando il campo aquilano e di fatto allungando a +7 mettendo così una seria ipoteca sul campionato.
La domenica successiva L'AQUILA deve assolutamente espugnare il Dei Marsi di AVEZZANO per riportarsi a -4 dai teatini e giocarsi tutto nel finale, ma alla fine sarà un pareggio che farà sorridere il CHIETI (fermo per il turno di riposo) che di fatto metterà una pietra tombale sulla conquista del torneo.
Il destino è nelle mani del solo CHIETI che la domenica successiva verrà a sua volta fermato dall'AVEZZANO con L'AQUILA che accorcia a -5 ma a cui di fatto servirebbe un miracolo.
Con il netto successo di CAPISTRELLO alla tredicesima giornata, il 13 Giugno 2021 il CHIETI può festeggiare il ritorno in Serie D, con L'AQUILA che mastica amaro alle spalle.
L'ultima giornata è così solo una passerella per il CHIETI che non fa sconti e supera anche la RENATO CURI ANGOLANA e per la stessa L'AQUILA che travolge (5-0) un LANCIANO in disarmo che chiuderà il torneo con appena 2 punti in classifica.
La terza classificata è l'AVEZZANO che sale a quota 20 punti in un torneo che decolla solo nella seconda parte, RENATO CURI ANGOLANA, IL DELFINO FLACCO PORTO e CAPISTRELLO chiudono invece il mini-campionato con dignità dando a tutti appuntamento per la stagione successiva.
CLASSIFICA FINALE
32 CHIETI (promosso in Serie D)
------------------------------
27 L'AQUILA
20 AVEZZANO
17 RENATO CURI ANGOLANA
10 IL DELFINO FLACCO PORTO
7 CAPISTRELLO
2 LANCIANO 1920
CLASSIFICA MARCATORI:
8 reti: Miccichè (L'Aquila)
7 reti: Miani (RC Angolana)
6 reti: Spinola, Blanco (Avezzano)
5 reti: Rodia, Spadafora (Chieti), Cirelli (Capistrello)
4 reti: Fabrizi (Chieti)
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Re: ECCELLENZA ABRUZZESE ( in aggiornamento)
ECCELLENZA 2021/22
Concluso ad estate inoltrata il mini-torneo della stagione 2020/21 che ha sancito il ritorno in Serie D del Chieti, si prova a tornare finalmente alla normalità per la stagione 2021/22 con una ripartenza definitiva come effettivamente sarà, malgrado qualche rinvio e qualche polemica di troppo soprattutto a fine stagione, legata ad una pandemia che sembra non voler smettere di regalare nuovi colpi di coda.
I campionati minori archiviati e mai ripresi, così come la facoltà concessa alle società di Eccellenza di partecipare o meno al torneo c.d. "della ripartenza" di fatto blocca promozioni e retrocessioni dalle ed alle categorie inferiori.
Il nuovo torneo di Eccellenza, dopo il fallimentare tentativo di ampliamento a venti società, torna alla sua formula originaria a diciotto squadre: il tutto avviene grazie alla promozione del Chieti in Serie D ed alla rinuncia dei Nerostellati Pratola che decidono di ripartire dalla Promozione.
Nel mezzo di tante conferme tuttavia una novità si registrerà, con lo switch dei titoli tra Nereto e Giulianova: i neretesi acquisiranno infatti il titolo sportivo del Giulianova del presidente Bartolini (non iscritto alla D), lasciando a sua volta il titolo sportivo di Eccellenza ad una nuova compagine societaria che fonderà al suo interno l'Annunziata Giulianova del presidente Mucciconi (militante in Prima Categoria) andando così a riformare il GIULIANOVA nel campionato di Eccellenza Abruzzese basandosi su un progetto pluriennale che ha l'intezione di ricreare stabilità e sostenibilità all'interno dell'ambiente giuliese.
Sarà la solita Eccellenza abruzzese dei grandi nomi e delle nobili decadute: GIULIANOVA, AVEZZANO, L'AQUILA e LANCIANO regalano grande fascino e blasone ad un torneo che vuole ripartire con forza dopo gli ultimi anni travagliati.
Sono proprio loro le squadre favorite per il successo finale ad eccezione del solo GIULIANOVA che parte a fari spenti affidandosi all'esperienza del tecnico Luciano Cerasi già noto per il suo lavoro nel settore giovanile dell'Ascoli: nasce così una squadra giovanissima, formata da elementi dall'età anagrafica molto bassa ma di grande prospettiva; l'obiettivo è quello di fare bene, di una salvezza tranquilla valorizzando i ragazzi con l'ambizione di compattare l'ambiente e creare le basi per un futuro radioso. Un progetto ridimensionato ma ambizioso che tuttavia andrà ben oltre le aspettative della vigilia.
Le corazzate del torneo sono tuttavia altre: L'AQUILA dopo la grande delusione della ripartenza (in vetta alla classifica prima del primo stop) non vuole laciare nulla di intentato; in panchina la società aquilana punta sul mister Federico Giampaolo reduce dall'ottima esperienza alla Recanatese da cui preleva anche la coppia di centrali difensivi Vincenzo Scognamiglio ed Alessandro Brunetti. A rinforzare la rosa, che si configura come una vera e propria corazzata, arrivano anche il fantasista Cosmo Palumbo dal San Nicolò Notaresco, il forte esterno d'attacco Ferdinando D'Ercole dall'Agnonese, insieme al mediano croato Juro Pejic, l'ex Padova Bedin a centrocampo, il centravanti Acosta dalla Fidelis Andria supportato dagli esterni Rosario Di Ruocco (ex Paterno e Castelnuovo) e Luca Sparvoli (Spoltore). A campionato in corso arriveranno anche il centrocampista ex Bologna Massimo Loviso, la mezzala Massetti dal San Nicolò Notaresco, l'attaccante Henri Shiba dal Porto d'Ascoli; una squadra che insomma non lascerà nulla di intentato per dare l'assalto all'agognata serie D e dare così gas ad un progetto che malgrado basi solidissime con l'azionariato popolare ed un grande tessuto imprenditoriale alle spalle stenta ancora a decollare.
L'AVEZZANO punta anch'esso al salto di categoria, affida la panchina alla continuità e tranquillità di mister Tonino Torti, fa acquisti mirati ed intelligenti, con la ciliegina sulla torta caratterizzata dal bomber Dos Santos che torna a distanza di anni a calcare i campi dell'Eccellenza Abruzzese dopo aver segnato gol a grappoli in D; insieme a Dos Santos arrivano da L'Aquila Catalli, Bisegna, Kras e Di Paolo, dal Chieti arriva il forte metronomo di centrocampo Marco Donatangelo esperto in promozioni; a completare la rosa due fuoriquota di lusso Mattia Selle e Walter Braghini entrambi prodotti del vivaio locale ma già pronti per giocare a certi livelli nella massima categoria regionale.
A chiudere il novero delle protagoniste annunciate il LANCIANO 1920 di Max Pincione, che appronta una rosa di prim'ordine ma che sin da subito inizierà a mostrare scricchiolii organizzativi ed un continuo via-vai di giocatori a causa di una gestione tutt'altro che equilibrata esplodendo in un finale di stagione burrascoso.
Altre squadre che intendono registrare un ruolo importante sono la solita TORRESE ed il SAMBUCETO mentre ridimensiona i programmi lo SPOLTORE che appronta una squadra giovane alla ricerca della salvezza dopo diverse stagioni disputate ai vertici dell'Eccellenza.
Il torneo riparte ufficialmente il 19 Settembre 2021 dopo il prologo della Coppa Italia che non regala grosse sorprese qualificando già ai quarti le protagoniste annunciate alle vigilia.
E del resto anche la prima giornata non metterà in luce sorprese con le principali favorite uscite vittoriose all'esordio ad esclusione del LANCIANO che impatta sul campo del PENNE prima di cadere già alla seconda giornata sul campo del CUPELLO.
VIRTUS CUPELLO che sarà la vera protagonista di questo inizio stagione: l'undici rossoblu dopo l'exploit di LANCIANO si ripeterà clamorosamente alla quarta giornata quando, ancora a punteggio pieno, espugnerà il Gran Sasso di L'AQUILA nello scontro al vertice infliggendo il primo stop stagionale e staccando così i rossoblu al primo posto in classifica con AVEZZANO e GIULIANOVA uniche inseguitrici due lunghezze alle spalle.
Un avvio di torneo incredibile quello dei vastesi che non conosceranno ostacoli nelle prime sette giornate inanellando altrettante vittorie ed archiviando un primo posto incredibile ipotecato alla settima giornata con un 3-0 senza appello al malcapitato PENNE ed un impietoso +4 sull'inseguitrice più vicina (AVEZZANO) che pure gira con cinque successi e due soli pareggi dopo sette gare. Risultati che autorizzano a pensare in grande ai rossoblu e che di fatto minimizzano l'ottimo campionato delle inseguitrici compresa L'AQUILA in cui il -5 dalla vetta genera forti mugugni malgrado i soli cinque punti lasciati per strada fino a quel momento.
Settima giornata che sancisce la crisi del PENNE che, giunto alla quinta sconfitta consecutiva da il benservito al tecnico Fabio Iodice affidandosi al locale Gabriele Aielli (ex Chieti Torre Alex) che esordirà con un netto 3-0 rifilato alla TORRESE all'esordio ma che rappresenterà di fatto solo un fuoco di paglia.
Ottavo turno che rappresenterà tuttavia il canto del cigno della VIRTUS CUPELLO che subirà la prima sconfitta stagionale per mano dello SPOLTORE e darà il via ad un crollo abbastanza clamoroso: dall'ottava giornata fino alla diciassettesima infatti i rossoblu totalizzeranno appena 4 punti 10 giornate tornando a vincere 4-3 nel derby con il CASALBORDINO solo all'ultima di andata, infilando sette sconfitte consecutive tra le decima e la diciassettesima giornata. Un crollo verticale che porterà la VIRTUS CUPELLO dal primo posto a +4 sulla seconda alla settima, fino all'ottavo posto a -18 dalla vetta della diciassettesima giornata, ma non sarà certo la vetta quella che interessa la matricola teatina.
Il sorpasso in vetta arriverà dunque all'ottava giornata con il lanciatissimo AVEZZANO che non sbaglia una partita e rifila un netto 5-1 al derelitto VILLA 2015 già mestamente fanalino di coda con soli 2 punti in classifica; alle spalle dei marsicani non molla L'AQUILA ad una sola lunghezza di distanza, appaiata dal GIULIANOVA che mostra subito tutte le qualità di una rosa giovane ma che tiene con traquillità il passo dei top club.
Distanziate in classifica ALBA ADRIATICA e TORRESE che non riescono a mantenere i ritmi forsennati della vetta, il LANCIANO invece è subito tagliato fuori malgrado una rosa importante ma non adeguatamente appoggiata dalla società d'oltreoceano e tra mille chiacchiere più o meno veritiere.
Alla decima giornata lo scontro diretto tra AVEZZANO e L'AQUILA termina in parità con i marsicani che restano in vetta approfittando dello scivolone del GIULIANOVA che cade al Biondi per mano di un LANCIANO ancora capace di tirare fuori prestazioni convincenti.
Ma è all'undicesima giornata che inizia ad aprirsi la "mini-crisi" aquilana con la netta sconfitta sul campo della RENATO CURI ANGOLANA (0-3) che inizia ad aprire le prime crepe con il conseguente seguente pareggio a reti bianche con il GIULIANOVA che lancia in classifica l'AVEZZANO che sale a +4 dagli aquilani trovandosi proprio il GIULIANOVA come principale antagonista seconda a due lunghezze.
Situazione sempre più incandescente nel capoluogo, con una squadra che continua a zoppicare, cadendo sorprendentemente in casa per mano del PONTEVOMANO (1-2) e chiudendo il girone d'andata con un incredibile debacle (0-3) subìta in quel di SPOLTORE che costringe alle dimissioni il tecnico Federico Giampaolo.
Sconfitta che fa precipitare L'AQUILA addirittura a -12 dalla vetta occupata da un AVEZZANO schiacciasassi: i marsicani infilano sei successi consecutivi tra undicesima e diciassettesima giornata tra cui un epico 9-0 casalingo ai danni di un derelitto PENNE e si laurea campione d'inverno malgrado la ferrea resistenza del GIULIANOVA che, sulle ali dell'entusiasmo, inanella vittorie in serie tenendo nel mirino i biancoverdi distanti solo due lunghezze.
AVEZZANO (13 vittorie 4 pareggi, ancora imbattuto dopo un intero girone) e GIULIANOVA che fanno il vuoto alle spalle, con un redivivo LANCIANO terzo incomodo ma già alla distanza siderale di nove punti dalla vetta, in coda sembrano invece già segnati i destini di VILLA 2015 (appena 5 punti conquistati nel girone d'andata) e di CASALBORDINO con il PENNE attardato dopo un crisi di risultati ma che si rialza con il successo proprio sul CASALBORDINO; ma deve arrivare ancora il mercato invernale...
Il girone di ritorno si riapre senza grossi scossoni: AVEZZANO e GIULIANOVA continuano a vincere, L'AQUILA affidata alle mani di mister Sergio Lo Re prova a ripartire superando di misura lo scoglio CAPISTRELLO e riavvicinandosi al terzo posto con il LANCIANO sorprendentemente battuto in casa dal PENNE.
Il mezzo passo falso dell'AVEZZANO che pone fine all'incredibile serie di vittorie consecutive alla diciannovesima (1-1 ad ALBA ADRIATICA) serve addirittura ad allungare con il GIULIANOVA che cade per mano della FOLGORE DELFINO CURI.
Al rientro dalle festività dopo altro breve stop imposto da nuova ondata di Covid, la situazione sembra non cambiare: l'AVEZZANO continua a macinare successi, il GIULIANOVA prova a tenerle testa, L'AQUILA acquisisce una certa continuità di risultati, ma pesano i tanti punti persi nel girone d'andata, crolla il LANCIANO che vede l'abbandono di diversi giocatori e paga un caos societario che si riflette inevitabilmente sul rendimento di una squadra che inizia a lamentare rimborsi non percepiti e non solo.
Alla ventiduesima il campionato si riapre: nello scontro diretto il GIULIANOVA infligge la prima sconfitta stagionale all'AVEZZANO e si riporta a -2, L'AQUILA travolge la TORRESE ma continua a pagare oltremodo i ritardi accumulati nel girone d'andata e resta a distanza siderale dalla vetta (-10).
Il successo del GIULIANOVA sarà tuttavia solo un fuoco di paglia: la domenica successiva il distacco tornerà a +4 con i giuliesi incapaci di bucare il bunker della RENATO CURI ANGOLANA e l'AVEZZANO che invece infliggerà una delle pochissime sconfitte del girone di ritorno al CASALBORDINO che, resettata l'area tecnica, rivoluzionerà totalmente la rosa approntando ora una vera e propria corazzata con l'obiettivo di risalire la china ed evitare una retrocessione che sembra ormai cosa fatta.
Nel momento più caldo del torneo sarà ora di fatto una incredibile sequela di occasioni perse, perchè l'AVEZZANO cade ancora alla 24° (sconfitta in casa del PONTEVOMANO) ma il GIULIANOVA rimedierà il secondo mezzo falso consecutivo con lo 0-0 questa volta imposto dallo SPOLTORE accorciando se non altro a -3 con L'AQUILA bloccata dal Covid.
E sarà proprio il Covid purtroppo il protagonista di questo finale di stagione incredibile, con diverse giornate condizionate da rinvii continui ed accavallamenti che porteranno ad una classifica molto parziale viste le gare in meno in capo a diverse compagini.
La saga delle occasioni perse continua alla 25° quando l'AVEZZANO (che conosce un periodo di flessione) viene sconfitto dal LANCIANO ma il GIULIANOVA cade inopinatamente in casa per mano del già citato CASALBORDINO (3-2) che infila sei vittorie consecutive tra la 24° e la 30°.
L'AQUILA? I rossoblu sono molto più solidi sotto la guida Lo Re, ma i punti da recuperare sono tantissimi ed alla 27° al Dei Marsi di Avezzano, il secondo 1-1 stagionale tra le due compagini lascia le distanze immutate in vetta.
I marsicani riprendono a macinare punti dal canto loro e vengono favoriti dal crollo verticale di un GIULIANOVA che tira fisiologicamente il fiato infilando ben dieci gare senza successi che la fanno crollare in classifica abbandonando ogni sogno di gloria ed anzi costringendoli ad un finale di campionato in crescendo per evitare di fallire persino l'obiettivo playoff.
In questa situazione non può non approfittarne L'AQUILA che va a prendersi il secondo posto seppur rimanendo sempre piuttosto distanziato da un'AVEZZANO che, sull'onda lunga di un girone d'andata da schiacciasassi, continua a dormire sogni tranquilli in vetta.
Ma la coda del campionato, per quanto in vetta non provochi scossoni particolari, con le rimonte di un rinato CASALBORDINO che sotto la cura del nuovo ds ad interim Pino Di Filippo rivoluziona totalmente l'organico allestendo una corazzata che macina punti, ed il PENNE che dopo un girone d'andata disastroso, recupera posizioni e si trova ora all'atto finale del torneo ancora in lotta per non retrocedere. Sarà tuttavia l'emergenza Covid che attanaglierà i vestini nel finale di stagione, insieme ad un ulteriore rinvio resosi necessario a causa di un malore occorso ad un tifoso in tribuna in occasione del match interno con la capolista AVEZZANO.
Biancorossi che sul più bello cadono in casa del DELFINO CURI PESCARA poi nei recuperi non vanno oltre il pari con SAMBUCETO e ALBA ADRIATICA, prima di firmare il colpaccio nella gara interna di recupero con l'AVEZZANO, un successo 3-2 che riapre i giochi per la salvezza e fa slittare solo di qualche giorno la festa dei marsicani che con una vittoria a Penne avrebbero centrato il salto di categoria con tre turni d'anticipo.
Alla 31° l'AVEZZANO supera la VIRTUS CUPELLO in casa con il GIULIANOVA che travolge in casa il 2000 CALCIO MONTESILVANO sorpassando L'AQUILA bloccata sul pari dal PONTEVOMANO.
Per i marsicani i festeggiamenti sono ormai soltanto una formalità eppure non arrivano neanche la domenica successiva quando un brusco stop in casa della TORRESE (0-2) porta il GIULIANOVA (corsaro a PENNE) a cinque lunghezze dalla vetta.
Sarà tuttavia il netto 4-0 imposto in casa alla BACIGALUPO VASTO MARINA alla penultima giornata, a regalare la serie D ai biancoverdi, abili a gestire il netto vantaggio sulle inseguitrici e di fatto a chiudere il torneo senza grossi patemi d'animo.
L'ultima giornata di campionato sarà utile solo a definire i piazzamenti: il GIULIANOVA con 3-1 rifilato a domicilio alla TORRESE ipoteca il secondo posto davanti a L'AQUILA che malgrado il 6-0 sullo SPOLTORE deve accontentarsi del terzo posto.
TORRESE che malgrado la sconfitta chiuderà al quarto posto a sette lunghezze da L'AQUILA regalandosi così i playoff, niente da fare invece per il CAPISTRELLO quinto ma staccato di ben 20 punti dal GIULIANOVA che approda così direttamente alla finale playoff.
In coda succede l'impossibile: con il VILLA 2015 già retrocesso da settimane, saluta la categoria anche la BACIGALUPO VASTO MARINA, con CASALBORDINO, PENNE, SPOLTORE e VIRTUS CUPELLO ai playout causa quest'ultima della retrocessione delle abruzzesi dalla serie D che apre uno scenario incredibile: coinvolta nella zona playout è anche la VIRTUS CUPELLO che dopo l'incredibile serie di sette successi nelle prime sette gare compie un clamoroso crollo verticale chiudendo il torneo al dodicesimo posto con 42 punti che la condannano a dei clamorosi spareggi con un epilogo pazzesco.
Nei PLAYOFF il primo atto è quello tra L'AQUILA e TORRESE con i rossoblu che archiviano l'impegno con un netto 2-0 casalingo e con l'approdo in semifinale contro il GIULIANOVA già qualificato in virtù del netto gap di punti con la quinta in classifica.
Malgrado i due risultati su tre favorevoli ai giallorossi, la finalissima disputata nell'affascinante scenario dell'Adriatico di Pescara non ha storia: Shiba la sblocca al 5' per i rossoblu di mister Lo Re, Massetti al 40' chiude definitivamente i giochi spingendo i rossoblu agli spareggi nazionali.
Spareggi che saranno purtroppo infausti per gli aquilani: dopo aver agevolmente superato il primo scoglio contro i sardi del TALORO GAVOI (successo 3-1 in terra sarda, pareggio 2-2 a L'AQUILA) la finale col CHISOLA porterà ad una grossa delusione con una sconfitta rimediata tra le mura amiche nel match d'andata, cui farà da contraltare l'inutile pari in Piemonte (1-1).
I PLAYOUT sanciranno invece le retrocessioni di CASALBORDINO (per mano della VIRTUS CUPELLO) e del PENNE che torna in Promozione dopo diversi anni al termine dei supplementari in casa dello SPOLTORE (0-0). SPOLTORE e VIRTUS CUPELLO che dovranno però rimandare i festeggiamenti a causa delle retrocessioni dalla D: nell'ulteriore spareggio la VIRTUS CUPELLO completerà il clamoroso harakiri di una stagione partita in maniera stellare andando a perdere un confronto in cui sarebbe bastato un pari per la salvezza.
SPOLTORE che compierà dunque l'impresa tirando un sospiro di sollievo incredibile.
In Promozione retrocedono così VILLA 2015, BACIGALUPO VASTO MARINA, CASALBORDINO, PENNE e VIRTUS CUPELLO, una vera e propria ecatombe.
COPPA ITALIA: con L'AQUILA schiacciasassi la seconda finalista, a sorpresa, sarà il SAMBUCETO: la matricola teatina batterà in semifinale la TORRESE regalandosi la finalissima contro i rossoblu, fortemente motivati per la vittoria finale visto l'andamento non entusiasmante del campionato, dove i cugini dell'Avezzano stanno facendo il vuoto.
La finale disputata il 16 Febbraio al Rubens Fadini di Giulianova sarà questa volta fatale ai viola, battuti di misura da un lampo di Massetti ad un quarto d'ora dal termine.
Successo che schiuderà le porte della fase nazionale agli aquilani che tuttavia rimedieranno subito una cocente delusione contro i molisani del CITTA' DI ISERNIA SAN LEUCIO: sconfitta di misura all'andata in terra molisana, al ritorno remuntada fallita con identico punteggio questa volta in favore degli aquilani ma calci di rigore fatali con i biancazzurri che festeggeranno così il passaggio del turno.
ECCELLENZA 2021/22 - CLASSIFICA FINALE
75 Avezzano (promosso in Serie D)
------------------------------
70 Giulianova (finale playoff)
------------------------------
69 L'Aquila (semifinale playoff)
62 Torrese (semifinale playoff)
------------------------------
50 Capistrello
49 Lanciano 1920
48 2000 Calcio Montesilvano
40 Il Delfino Curi Pescara
47 Sambuceto
47 Alba Adriatica
46 Pontevomano
44 Renato Curi Angolana
------------------------------
42 Virtus Cupello (retrocesso ai playout)
41 Spoltore (playout)
38 Penne (retrocesso ai playout)
35 Casalbordino (retrocesso ai playout)
------------------------------
32 Bacigalupo Vasto Marina (retrocesso)
12 Villa 2015 (retrocesso)
AVEZZANO promosso in Serie D
VILLA 2015, BACIGALUPO VASTO MARINA, CASALBORDINO, PENNE, VIRTUS CUPELLO retrocesse in Promozione
PLAYOFF:
Semifinale: L'Aquila-Torrese 2-0
Finale: Giulianova-L'Aquila 0-2
PLAYOUT:
1°turno: Virtus Cupello-Casalbordino 1-0; Spoltore-Penne 0-0
finale: Virtus Cupello-Spoltore 1-2
Concluso ad estate inoltrata il mini-torneo della stagione 2020/21 che ha sancito il ritorno in Serie D del Chieti, si prova a tornare finalmente alla normalità per la stagione 2021/22 con una ripartenza definitiva come effettivamente sarà, malgrado qualche rinvio e qualche polemica di troppo soprattutto a fine stagione, legata ad una pandemia che sembra non voler smettere di regalare nuovi colpi di coda.
I campionati minori archiviati e mai ripresi, così come la facoltà concessa alle società di Eccellenza di partecipare o meno al torneo c.d. "della ripartenza" di fatto blocca promozioni e retrocessioni dalle ed alle categorie inferiori.
Il nuovo torneo di Eccellenza, dopo il fallimentare tentativo di ampliamento a venti società, torna alla sua formula originaria a diciotto squadre: il tutto avviene grazie alla promozione del Chieti in Serie D ed alla rinuncia dei Nerostellati Pratola che decidono di ripartire dalla Promozione.
Nel mezzo di tante conferme tuttavia una novità si registrerà, con lo switch dei titoli tra Nereto e Giulianova: i neretesi acquisiranno infatti il titolo sportivo del Giulianova del presidente Bartolini (non iscritto alla D), lasciando a sua volta il titolo sportivo di Eccellenza ad una nuova compagine societaria che fonderà al suo interno l'Annunziata Giulianova del presidente Mucciconi (militante in Prima Categoria) andando così a riformare il GIULIANOVA nel campionato di Eccellenza Abruzzese basandosi su un progetto pluriennale che ha l'intezione di ricreare stabilità e sostenibilità all'interno dell'ambiente giuliese.
Sarà la solita Eccellenza abruzzese dei grandi nomi e delle nobili decadute: GIULIANOVA, AVEZZANO, L'AQUILA e LANCIANO regalano grande fascino e blasone ad un torneo che vuole ripartire con forza dopo gli ultimi anni travagliati.
Sono proprio loro le squadre favorite per il successo finale ad eccezione del solo GIULIANOVA che parte a fari spenti affidandosi all'esperienza del tecnico Luciano Cerasi già noto per il suo lavoro nel settore giovanile dell'Ascoli: nasce così una squadra giovanissima, formata da elementi dall'età anagrafica molto bassa ma di grande prospettiva; l'obiettivo è quello di fare bene, di una salvezza tranquilla valorizzando i ragazzi con l'ambizione di compattare l'ambiente e creare le basi per un futuro radioso. Un progetto ridimensionato ma ambizioso che tuttavia andrà ben oltre le aspettative della vigilia.
Le corazzate del torneo sono tuttavia altre: L'AQUILA dopo la grande delusione della ripartenza (in vetta alla classifica prima del primo stop) non vuole laciare nulla di intentato; in panchina la società aquilana punta sul mister Federico Giampaolo reduce dall'ottima esperienza alla Recanatese da cui preleva anche la coppia di centrali difensivi Vincenzo Scognamiglio ed Alessandro Brunetti. A rinforzare la rosa, che si configura come una vera e propria corazzata, arrivano anche il fantasista Cosmo Palumbo dal San Nicolò Notaresco, il forte esterno d'attacco Ferdinando D'Ercole dall'Agnonese, insieme al mediano croato Juro Pejic, l'ex Padova Bedin a centrocampo, il centravanti Acosta dalla Fidelis Andria supportato dagli esterni Rosario Di Ruocco (ex Paterno e Castelnuovo) e Luca Sparvoli (Spoltore). A campionato in corso arriveranno anche il centrocampista ex Bologna Massimo Loviso, la mezzala Massetti dal San Nicolò Notaresco, l'attaccante Henri Shiba dal Porto d'Ascoli; una squadra che insomma non lascerà nulla di intentato per dare l'assalto all'agognata serie D e dare così gas ad un progetto che malgrado basi solidissime con l'azionariato popolare ed un grande tessuto imprenditoriale alle spalle stenta ancora a decollare.
L'AVEZZANO punta anch'esso al salto di categoria, affida la panchina alla continuità e tranquillità di mister Tonino Torti, fa acquisti mirati ed intelligenti, con la ciliegina sulla torta caratterizzata dal bomber Dos Santos che torna a distanza di anni a calcare i campi dell'Eccellenza Abruzzese dopo aver segnato gol a grappoli in D; insieme a Dos Santos arrivano da L'Aquila Catalli, Bisegna, Kras e Di Paolo, dal Chieti arriva il forte metronomo di centrocampo Marco Donatangelo esperto in promozioni; a completare la rosa due fuoriquota di lusso Mattia Selle e Walter Braghini entrambi prodotti del vivaio locale ma già pronti per giocare a certi livelli nella massima categoria regionale.
A chiudere il novero delle protagoniste annunciate il LANCIANO 1920 di Max Pincione, che appronta una rosa di prim'ordine ma che sin da subito inizierà a mostrare scricchiolii organizzativi ed un continuo via-vai di giocatori a causa di una gestione tutt'altro che equilibrata esplodendo in un finale di stagione burrascoso.
Altre squadre che intendono registrare un ruolo importante sono la solita TORRESE ed il SAMBUCETO mentre ridimensiona i programmi lo SPOLTORE che appronta una squadra giovane alla ricerca della salvezza dopo diverse stagioni disputate ai vertici dell'Eccellenza.
Il torneo riparte ufficialmente il 19 Settembre 2021 dopo il prologo della Coppa Italia che non regala grosse sorprese qualificando già ai quarti le protagoniste annunciate alle vigilia.
E del resto anche la prima giornata non metterà in luce sorprese con le principali favorite uscite vittoriose all'esordio ad esclusione del LANCIANO che impatta sul campo del PENNE prima di cadere già alla seconda giornata sul campo del CUPELLO.
VIRTUS CUPELLO che sarà la vera protagonista di questo inizio stagione: l'undici rossoblu dopo l'exploit di LANCIANO si ripeterà clamorosamente alla quarta giornata quando, ancora a punteggio pieno, espugnerà il Gran Sasso di L'AQUILA nello scontro al vertice infliggendo il primo stop stagionale e staccando così i rossoblu al primo posto in classifica con AVEZZANO e GIULIANOVA uniche inseguitrici due lunghezze alle spalle.
Un avvio di torneo incredibile quello dei vastesi che non conosceranno ostacoli nelle prime sette giornate inanellando altrettante vittorie ed archiviando un primo posto incredibile ipotecato alla settima giornata con un 3-0 senza appello al malcapitato PENNE ed un impietoso +4 sull'inseguitrice più vicina (AVEZZANO) che pure gira con cinque successi e due soli pareggi dopo sette gare. Risultati che autorizzano a pensare in grande ai rossoblu e che di fatto minimizzano l'ottimo campionato delle inseguitrici compresa L'AQUILA in cui il -5 dalla vetta genera forti mugugni malgrado i soli cinque punti lasciati per strada fino a quel momento.
Settima giornata che sancisce la crisi del PENNE che, giunto alla quinta sconfitta consecutiva da il benservito al tecnico Fabio Iodice affidandosi al locale Gabriele Aielli (ex Chieti Torre Alex) che esordirà con un netto 3-0 rifilato alla TORRESE all'esordio ma che rappresenterà di fatto solo un fuoco di paglia.
Ottavo turno che rappresenterà tuttavia il canto del cigno della VIRTUS CUPELLO che subirà la prima sconfitta stagionale per mano dello SPOLTORE e darà il via ad un crollo abbastanza clamoroso: dall'ottava giornata fino alla diciassettesima infatti i rossoblu totalizzeranno appena 4 punti 10 giornate tornando a vincere 4-3 nel derby con il CASALBORDINO solo all'ultima di andata, infilando sette sconfitte consecutive tra le decima e la diciassettesima giornata. Un crollo verticale che porterà la VIRTUS CUPELLO dal primo posto a +4 sulla seconda alla settima, fino all'ottavo posto a -18 dalla vetta della diciassettesima giornata, ma non sarà certo la vetta quella che interessa la matricola teatina.
Il sorpasso in vetta arriverà dunque all'ottava giornata con il lanciatissimo AVEZZANO che non sbaglia una partita e rifila un netto 5-1 al derelitto VILLA 2015 già mestamente fanalino di coda con soli 2 punti in classifica; alle spalle dei marsicani non molla L'AQUILA ad una sola lunghezza di distanza, appaiata dal GIULIANOVA che mostra subito tutte le qualità di una rosa giovane ma che tiene con traquillità il passo dei top club.
Distanziate in classifica ALBA ADRIATICA e TORRESE che non riescono a mantenere i ritmi forsennati della vetta, il LANCIANO invece è subito tagliato fuori malgrado una rosa importante ma non adeguatamente appoggiata dalla società d'oltreoceano e tra mille chiacchiere più o meno veritiere.
Alla decima giornata lo scontro diretto tra AVEZZANO e L'AQUILA termina in parità con i marsicani che restano in vetta approfittando dello scivolone del GIULIANOVA che cade al Biondi per mano di un LANCIANO ancora capace di tirare fuori prestazioni convincenti.
Ma è all'undicesima giornata che inizia ad aprirsi la "mini-crisi" aquilana con la netta sconfitta sul campo della RENATO CURI ANGOLANA (0-3) che inizia ad aprire le prime crepe con il conseguente seguente pareggio a reti bianche con il GIULIANOVA che lancia in classifica l'AVEZZANO che sale a +4 dagli aquilani trovandosi proprio il GIULIANOVA come principale antagonista seconda a due lunghezze.
Situazione sempre più incandescente nel capoluogo, con una squadra che continua a zoppicare, cadendo sorprendentemente in casa per mano del PONTEVOMANO (1-2) e chiudendo il girone d'andata con un incredibile debacle (0-3) subìta in quel di SPOLTORE che costringe alle dimissioni il tecnico Federico Giampaolo.
Sconfitta che fa precipitare L'AQUILA addirittura a -12 dalla vetta occupata da un AVEZZANO schiacciasassi: i marsicani infilano sei successi consecutivi tra undicesima e diciassettesima giornata tra cui un epico 9-0 casalingo ai danni di un derelitto PENNE e si laurea campione d'inverno malgrado la ferrea resistenza del GIULIANOVA che, sulle ali dell'entusiasmo, inanella vittorie in serie tenendo nel mirino i biancoverdi distanti solo due lunghezze.
AVEZZANO (13 vittorie 4 pareggi, ancora imbattuto dopo un intero girone) e GIULIANOVA che fanno il vuoto alle spalle, con un redivivo LANCIANO terzo incomodo ma già alla distanza siderale di nove punti dalla vetta, in coda sembrano invece già segnati i destini di VILLA 2015 (appena 5 punti conquistati nel girone d'andata) e di CASALBORDINO con il PENNE attardato dopo un crisi di risultati ma che si rialza con il successo proprio sul CASALBORDINO; ma deve arrivare ancora il mercato invernale...
Il girone di ritorno si riapre senza grossi scossoni: AVEZZANO e GIULIANOVA continuano a vincere, L'AQUILA affidata alle mani di mister Sergio Lo Re prova a ripartire superando di misura lo scoglio CAPISTRELLO e riavvicinandosi al terzo posto con il LANCIANO sorprendentemente battuto in casa dal PENNE.
Il mezzo passo falso dell'AVEZZANO che pone fine all'incredibile serie di vittorie consecutive alla diciannovesima (1-1 ad ALBA ADRIATICA) serve addirittura ad allungare con il GIULIANOVA che cade per mano della FOLGORE DELFINO CURI.
Al rientro dalle festività dopo altro breve stop imposto da nuova ondata di Covid, la situazione sembra non cambiare: l'AVEZZANO continua a macinare successi, il GIULIANOVA prova a tenerle testa, L'AQUILA acquisisce una certa continuità di risultati, ma pesano i tanti punti persi nel girone d'andata, crolla il LANCIANO che vede l'abbandono di diversi giocatori e paga un caos societario che si riflette inevitabilmente sul rendimento di una squadra che inizia a lamentare rimborsi non percepiti e non solo.
Alla ventiduesima il campionato si riapre: nello scontro diretto il GIULIANOVA infligge la prima sconfitta stagionale all'AVEZZANO e si riporta a -2, L'AQUILA travolge la TORRESE ma continua a pagare oltremodo i ritardi accumulati nel girone d'andata e resta a distanza siderale dalla vetta (-10).
Il successo del GIULIANOVA sarà tuttavia solo un fuoco di paglia: la domenica successiva il distacco tornerà a +4 con i giuliesi incapaci di bucare il bunker della RENATO CURI ANGOLANA e l'AVEZZANO che invece infliggerà una delle pochissime sconfitte del girone di ritorno al CASALBORDINO che, resettata l'area tecnica, rivoluzionerà totalmente la rosa approntando ora una vera e propria corazzata con l'obiettivo di risalire la china ed evitare una retrocessione che sembra ormai cosa fatta.
Nel momento più caldo del torneo sarà ora di fatto una incredibile sequela di occasioni perse, perchè l'AVEZZANO cade ancora alla 24° (sconfitta in casa del PONTEVOMANO) ma il GIULIANOVA rimedierà il secondo mezzo falso consecutivo con lo 0-0 questa volta imposto dallo SPOLTORE accorciando se non altro a -3 con L'AQUILA bloccata dal Covid.
E sarà proprio il Covid purtroppo il protagonista di questo finale di stagione incredibile, con diverse giornate condizionate da rinvii continui ed accavallamenti che porteranno ad una classifica molto parziale viste le gare in meno in capo a diverse compagini.
La saga delle occasioni perse continua alla 25° quando l'AVEZZANO (che conosce un periodo di flessione) viene sconfitto dal LANCIANO ma il GIULIANOVA cade inopinatamente in casa per mano del già citato CASALBORDINO (3-2) che infila sei vittorie consecutive tra la 24° e la 30°.
L'AQUILA? I rossoblu sono molto più solidi sotto la guida Lo Re, ma i punti da recuperare sono tantissimi ed alla 27° al Dei Marsi di Avezzano, il secondo 1-1 stagionale tra le due compagini lascia le distanze immutate in vetta.
I marsicani riprendono a macinare punti dal canto loro e vengono favoriti dal crollo verticale di un GIULIANOVA che tira fisiologicamente il fiato infilando ben dieci gare senza successi che la fanno crollare in classifica abbandonando ogni sogno di gloria ed anzi costringendoli ad un finale di campionato in crescendo per evitare di fallire persino l'obiettivo playoff.
In questa situazione non può non approfittarne L'AQUILA che va a prendersi il secondo posto seppur rimanendo sempre piuttosto distanziato da un'AVEZZANO che, sull'onda lunga di un girone d'andata da schiacciasassi, continua a dormire sogni tranquilli in vetta.
Ma la coda del campionato, per quanto in vetta non provochi scossoni particolari, con le rimonte di un rinato CASALBORDINO che sotto la cura del nuovo ds ad interim Pino Di Filippo rivoluziona totalmente l'organico allestendo una corazzata che macina punti, ed il PENNE che dopo un girone d'andata disastroso, recupera posizioni e si trova ora all'atto finale del torneo ancora in lotta per non retrocedere. Sarà tuttavia l'emergenza Covid che attanaglierà i vestini nel finale di stagione, insieme ad un ulteriore rinvio resosi necessario a causa di un malore occorso ad un tifoso in tribuna in occasione del match interno con la capolista AVEZZANO.
Biancorossi che sul più bello cadono in casa del DELFINO CURI PESCARA poi nei recuperi non vanno oltre il pari con SAMBUCETO e ALBA ADRIATICA, prima di firmare il colpaccio nella gara interna di recupero con l'AVEZZANO, un successo 3-2 che riapre i giochi per la salvezza e fa slittare solo di qualche giorno la festa dei marsicani che con una vittoria a Penne avrebbero centrato il salto di categoria con tre turni d'anticipo.
Alla 31° l'AVEZZANO supera la VIRTUS CUPELLO in casa con il GIULIANOVA che travolge in casa il 2000 CALCIO MONTESILVANO sorpassando L'AQUILA bloccata sul pari dal PONTEVOMANO.
Per i marsicani i festeggiamenti sono ormai soltanto una formalità eppure non arrivano neanche la domenica successiva quando un brusco stop in casa della TORRESE (0-2) porta il GIULIANOVA (corsaro a PENNE) a cinque lunghezze dalla vetta.
Sarà tuttavia il netto 4-0 imposto in casa alla BACIGALUPO VASTO MARINA alla penultima giornata, a regalare la serie D ai biancoverdi, abili a gestire il netto vantaggio sulle inseguitrici e di fatto a chiudere il torneo senza grossi patemi d'animo.
L'ultima giornata di campionato sarà utile solo a definire i piazzamenti: il GIULIANOVA con 3-1 rifilato a domicilio alla TORRESE ipoteca il secondo posto davanti a L'AQUILA che malgrado il 6-0 sullo SPOLTORE deve accontentarsi del terzo posto.
TORRESE che malgrado la sconfitta chiuderà al quarto posto a sette lunghezze da L'AQUILA regalandosi così i playoff, niente da fare invece per il CAPISTRELLO quinto ma staccato di ben 20 punti dal GIULIANOVA che approda così direttamente alla finale playoff.
In coda succede l'impossibile: con il VILLA 2015 già retrocesso da settimane, saluta la categoria anche la BACIGALUPO VASTO MARINA, con CASALBORDINO, PENNE, SPOLTORE e VIRTUS CUPELLO ai playout causa quest'ultima della retrocessione delle abruzzesi dalla serie D che apre uno scenario incredibile: coinvolta nella zona playout è anche la VIRTUS CUPELLO che dopo l'incredibile serie di sette successi nelle prime sette gare compie un clamoroso crollo verticale chiudendo il torneo al dodicesimo posto con 42 punti che la condannano a dei clamorosi spareggi con un epilogo pazzesco.
Nei PLAYOFF il primo atto è quello tra L'AQUILA e TORRESE con i rossoblu che archiviano l'impegno con un netto 2-0 casalingo e con l'approdo in semifinale contro il GIULIANOVA già qualificato in virtù del netto gap di punti con la quinta in classifica.
Malgrado i due risultati su tre favorevoli ai giallorossi, la finalissima disputata nell'affascinante scenario dell'Adriatico di Pescara non ha storia: Shiba la sblocca al 5' per i rossoblu di mister Lo Re, Massetti al 40' chiude definitivamente i giochi spingendo i rossoblu agli spareggi nazionali.
Spareggi che saranno purtroppo infausti per gli aquilani: dopo aver agevolmente superato il primo scoglio contro i sardi del TALORO GAVOI (successo 3-1 in terra sarda, pareggio 2-2 a L'AQUILA) la finale col CHISOLA porterà ad una grossa delusione con una sconfitta rimediata tra le mura amiche nel match d'andata, cui farà da contraltare l'inutile pari in Piemonte (1-1).
I PLAYOUT sanciranno invece le retrocessioni di CASALBORDINO (per mano della VIRTUS CUPELLO) e del PENNE che torna in Promozione dopo diversi anni al termine dei supplementari in casa dello SPOLTORE (0-0). SPOLTORE e VIRTUS CUPELLO che dovranno però rimandare i festeggiamenti a causa delle retrocessioni dalla D: nell'ulteriore spareggio la VIRTUS CUPELLO completerà il clamoroso harakiri di una stagione partita in maniera stellare andando a perdere un confronto in cui sarebbe bastato un pari per la salvezza.
SPOLTORE che compierà dunque l'impresa tirando un sospiro di sollievo incredibile.
In Promozione retrocedono così VILLA 2015, BACIGALUPO VASTO MARINA, CASALBORDINO, PENNE e VIRTUS CUPELLO, una vera e propria ecatombe.
COPPA ITALIA: con L'AQUILA schiacciasassi la seconda finalista, a sorpresa, sarà il SAMBUCETO: la matricola teatina batterà in semifinale la TORRESE regalandosi la finalissima contro i rossoblu, fortemente motivati per la vittoria finale visto l'andamento non entusiasmante del campionato, dove i cugini dell'Avezzano stanno facendo il vuoto.
La finale disputata il 16 Febbraio al Rubens Fadini di Giulianova sarà questa volta fatale ai viola, battuti di misura da un lampo di Massetti ad un quarto d'ora dal termine.
Successo che schiuderà le porte della fase nazionale agli aquilani che tuttavia rimedieranno subito una cocente delusione contro i molisani del CITTA' DI ISERNIA SAN LEUCIO: sconfitta di misura all'andata in terra molisana, al ritorno remuntada fallita con identico punteggio questa volta in favore degli aquilani ma calci di rigore fatali con i biancazzurri che festeggeranno così il passaggio del turno.
ECCELLENZA 2021/22 - CLASSIFICA FINALE
75 Avezzano (promosso in Serie D)
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70 Giulianova (finale playoff)
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69 L'Aquila (semifinale playoff)
62 Torrese (semifinale playoff)
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50 Capistrello
49 Lanciano 1920
48 2000 Calcio Montesilvano
40 Il Delfino Curi Pescara
47 Sambuceto
47 Alba Adriatica
46 Pontevomano
44 Renato Curi Angolana
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42 Virtus Cupello (retrocesso ai playout)
41 Spoltore (playout)
38 Penne (retrocesso ai playout)
35 Casalbordino (retrocesso ai playout)
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32 Bacigalupo Vasto Marina (retrocesso)
12 Villa 2015 (retrocesso)
AVEZZANO promosso in Serie D
VILLA 2015, BACIGALUPO VASTO MARINA, CASALBORDINO, PENNE, VIRTUS CUPELLO retrocesse in Promozione
PLAYOFF:
Semifinale: L'Aquila-Torrese 2-0
Finale: Giulianova-L'Aquila 0-2
PLAYOUT:
1°turno: Virtus Cupello-Casalbordino 1-0; Spoltore-Penne 0-0
finale: Virtus Cupello-Spoltore 1-2